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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Mutazione

di Giuseppina Rando
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Pubblicato il 25/09/2014 15:14:29

sulla   sabbia dorata

 

giace la creatura

 stuprata -smarrita tace

 

trasale l’onda

come seta s’insinua

 tra   bianche braccia fluttuanti

  

  relitti pensieri affollano la  mente

s’affastellano nomi - visioni cadenti

sulle  maschere rapprese dal tempo.

 

Folle l’eco dei giorni - gocce

 come  sudore di morenti.

 

S’allontana la luce

 si  dileguano i  sensi

 con la spuma delle onde.

 

Nel residuo dell’ora si spegne la mente

 nell’abisso del silenzio

tace l’ultima melodia.

 

 Senza  colore  rotea il sole

 sulla scia  degli astri perenni  .

…..

 

 Piangono le bestie all’ingiuria

 appesa alle mura della città

e sotto la pioggia

uccelli volano -  bevono

piangendo la morte sui rami

 scavano la tomba nell’aria.

 

 Scende  silente nei flutti

la solitudine  delle stelle  

 come pietre tra le menti

 

 ora fisse nel nulla

 ora  erranti come ossessi .

 

  altri  corpi sulla terra si adagiano

   e nell’amplesso  con l’Universo

 

 volteggiano - da legami si liberano

 

   disciolti da se stessi    

 compiuti nella  tragica

 totale mutazione.                                  

 


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