Pubblicato il 08/01/2010 19:39:57
1."Se taluno nasce cico rabb, chi peccatre, lui o il suo genitre?" - "N l'un n l'altro bico
2. ma pr la glria di Dio sn crte cse nl mndo; in sso io luce inndo pr volont dl Padre mio
1. fintanto che ci sto. Muto io sar dpo." Dtto ci inumid cn lo sputo il fango e al bagno di Silo',
2. dpo avrlo toccato, mand di crsa un tale, che 'l discrso avva in cale, essndo un cico nato.
3. S fce , lo sventurato e torn che ci vedva. E c'ra chi nn credva dpo averlo incontrato;
1. ma vi ra pur chi invce dicva - "E' prprio lui!" Tanto si disse e fce, su quel prodigio di cui
2. spra v'ho dtto, ch'alfine lo condusser dai Giudi. S'ra nl d che plebi e patrizi, sia crine
3. o valle, vita o mrte, lavro oppur diltto, d'gni azine fan diftto, in buna o in malasrte.
1. - "Or dunque chi t'ha guarito?" gli chieser qui a pi vci. - "Un tal chiamato Il Cristo ". rispse qullo ai sci
2. dl sindrio. E i giudi, ch'rano in malafde disser: - "Costui ci vde da quando nato. Ed i
3. in cuor suo ci inganna!" Perci di genitri, cn i notificatri effettuarono la chiama!
1. - "Che paursi, al figlio Chiedssero, a tu pr tu "- gli didero pr consiglio, - "ch ra in et, di quel Ges ".
2. Riconvocato ancra, il neo-vednte infine, gli confrmo snza spine che profta di bun'ra
3. ra l'autor dl fatto, nn snza Dio, cme ssi aveano dtto. Mssi i timri da un lato
1. i aggiunse: - "Nn s' mai visto che un snza Dio, gl'cchi d'un cico nato e tristo guarisca ci sui tcchi ".
2. - "E tu, che nl peccato si nato, insegnare vorrsti a chi le are e i dtti ha gi imparato
3. di Mos?" Afferratolo lo cacciarono di furi cn insulti e clamri cme un vcchio barattolo.
1. "Io sn venuto al mndo " -gli disse allra Ges- "perch chi sta nl fndo riemrga e vnga su "
2. I farisi che udirono chiesero quindi a Ges: - "Ni siamo spra o gi?" dtto ci aspettarono.
3. - "Se chi tra vi prno "- rispse lor l'Inviato -"fsse cnscio dl suo stato, allr sarbbe buno
1. il suo sentier davanti a Dio. Ma pr ertti vi spacciate tutti quanti, ci che vi fa reitti "-.
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