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Metamorfosi di primavera

di Domenico De Ferraro
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Pubblicato il 25/03/2009 21:17:31

METAMORFOSI DI PRIMAVERA



Le prime rondini erano tornate a volare nel vasto cielo cittadino tra i grigi grattacieli della citt oscurata dallo smog delle auto e dai brutti pensieri dei suoi numerosi abitanti, quella mattina a dispetto dogni previsione meteorologica , sembrava proprio una bella giornata . Il signor Rossi nella sua piccola abitazione come suo solito si preparava a recarsi presto a lavoro , scese di casa puntuale come ogni mattina ,giunto allautosaccorse di una gomma assai sgonfia della sua utilitaria
e nellimpossibilit di reperire un gommista al pi presto, decise di far meno dellauto e di prendersi lautobus. Aspetto venti minuti sulla fermata obbligatoria larrivo del mastodontico ,traballante mezzo pubblico. Stracolmo, sempre pieno di gente proveniente da ogni sobborgo o lontana contrada della vasta e fredda periferia metropolitana. Il tempo passava e un ritardo non sarebbe passato impunito
a suo dispetto da parte del suo capo ufficio. Il signor Rossi ,non sapeva proprio cosa fare cos prese a desiderare di poter volare , di aver due ali che gli avrebbero permesso cosi di giungere in orario in ufficio.Desidero cos ardentemente
di divenire un volatile che tutto un tratto ecco il signor Rossi divenire
un magnifico canarino dalle piume colorate volare per il cielo tra soffici nubi.
In quelle sembianze incominci a volare libero e felice che preso da una strana euforia di librarsi nel vento , di scendere in picchiata e soprattutto di poter cantare un melodioso motivo tale da incantare chiunque lo sentisse, che prese altre strade
e si diresse verso altri lidi. Dimenticando dessere in ritardo di mezzora, cosa che la signora Ursomando sua capo ufficio non avrebbe mai tollerato una mancanza del genere per nulla cosa al mondo.Il signor Rossi dimentico dei suoi doveri continuo a volare ,si sentiva felice come non mai di poter volare, cantare, sorvolare il grigiore di quella vita quotidiana , recluso dietro una scrivania per tutto il giorno a sistemare documenti da controllare e timbrare. Generoso il signor Rossi lo era sempre stato . Ora libero nel cielo e felice come non mai ,pens nella sua graziosa testolina piumata di rendere per un attimo tutti gli altri abitanti della citt felici come lui. Quindi , posatosi sopra un lampione nella grande piazza della sua citt , incomincio dolcemente a cantare.Note greve e allegre si diffusero nellaria giungendo in ogni luogo entrando in ogni casa ,ufficio ,fabbrica ,ospedale ,caserma .
Ascoltando quella dolce melodia la gente si ferm estasiata e curiosa di saper
chi cantasse in quel modo cos dolce e bello precipitandosi per strada a sentire .
Intere famiglie con a capo nonni e bisnonni , nipoti e vicini di casa si riversarono in strada portandosi seco sedie e tavolini alcuni approfittando consumando
un frugale pasto, a base di pesce , chi di carne ,festeggiando entusiasti stappando bottiglie di spumante e sparando pure qualche fuoco dartificio.
La citt si ferm in poco tempo , ed il blackout caus vari disordini ,
mentre una enorme folle di persone si rivers in strada , qualcuno convinta
di uno sbarco alieno , chi della caduta del governo ,chi altro dellarrivo
imminente del terremoto o addirittura della fine del mondo.
Non funzionava pi nulla, le linee telefoniche fuori uso, un caos senza fine simpossesso della citt intera , facendo scattare un allarme generale.
Di fronte a tanto disastro f deciso di chiamare lesercito i vigili del fuoco, laeronautica , la marina, tutte le forze dellordine per riportare la calma
in citt e trovar la causa dun simile disastro.
Mentre il signor Rossi in veste di canarino continuava a cinguettare
la sua aria melodica , ignaro di cosa stesse succedendo continuo a canticchiare , dimenticando d andare in ufficio e di ogni male derivato ma soprattutto
dessere un uomo,un impiegato di quinto livello ai comandi della signora Ursomando.
Cosa che a lui nella sua coscienza lo faceva sentir bene .
Cant tanto che chiunque corse ad udirlo sembr divenire pi buono e libero dogni depressione o problema esistenziale.Pass presto quel caotico giorno e la causa di tanto disordineche laveva generato per le forze dellordine rimase ignara e incompresa,
impensabile per la maggior parte dell intellighenzia cittadina derivata da un piccolo canarino canterino. Ma per chiunque lo voglia, ancor oggi s lo desidera pu andare
ad ascoltare ancora quel melodioso canto. L in mezzo alla grande piazza della sua grigia citt di cui si vive. Basta rimanere in silenzio ,socchiudere un po gli occhi
e dimenticare dessere ci che si , per udire una dolce melodia
afferrarti e portarti via tra le nuvole , nel vento verso luoghi incantati
ove ogni tristezza si scioglie come neve al sole. Sar questo un incantesimo ,
una magia grazie alla trasformazione del Signor Rossi d impiegato di quinto livello in un canarino libero di cantare sogni , speranze , tristezze del genere umano.

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