Pubblicato il 29/05/2011 23:34:49
Anziani su Facebook CHATTARE O SCHIATTARE
Ci sta un mio amico, ultraottantenne, iscritto e naturalmente condiviso, su Facebook. Ma sono venuto a conoscenza che su questo interessante mezzo di comunicazione a livello informatico mondiale, ci stanno anche degli ultranovantenni e chiss anche, forse, qualche centenario. E un modo come un altro per occupare il tempo libero. E lanziano, volgarmente chiamato vecchio, di tempo libero ne ha molto. Prima perch figli e nuore non hanno pi fiducia nel loro operato, secondo perch la maggior parte sono renitenti allubbidienza domestica, terzo perch non si ha fiducia nemmeno di affidare loro i nipotini, quarto perch hanno gi combinato qualche guaio, quinto perch sono troppo permissivi verso i nipoti ed altre corbellerie varie. A settanta anni non mi ritengo vecchio. Navigo facilmente su internet, ho la pagina su Facebook, cinque o sei blog, circa trentamila risultati sui motori di ricerca con migliaia di articoli e poesie in italiano, dialetto napoletano e dialetto cilentano. Vedere i miei versi riprodotti da vari siti letterari per me una grande gioia. Anche perch i lettori hanno anche la possibilit di commentare. E vi posso assicurare che i commenti positivi sono circa il novanta per cento del totale dei miei lettori. Pubblicare in internet non costa niente, per cui lintegrit della pensione statale viene intaccata sola quando uno dei quattro computer che possiedo (tre fissi ed uno portatile, che non uso quasi mai perch mezzo scemo e molto lento) si scassa e bisogna chiamare il tecnico che rilascia pure la ricevuta fiscale come la visita privata di un medico a domicilio. Ma ritorniamo alla chat ( chiatta in italiano potrebbe indicare donna piuttosto in carne e quindi abbastanza cicciotella). Ora vi racconto la terribile esperienza avvenuta dopo circa dieci anni di navigazione in un mare informatico piuttosto tranquillo. Apro la mia pagina su Facebook, dove ho mille e cento amici, e si apre la finestra della chat. Si apre la finestrella e nel quadratino appare una signorina mezza ignuda che mi scrive: Sei bello. Voglio fare sesso sfrenato con te!!!. Mi verrebbe voglia di dirle che dovrei chiedere il permesso a mia moglie che di informatica non ne vuole sapere. Ma in compenso bravissima con pentole e fornelli che pur sono utensili da non sottovalutare. Ma poi mi faccio coraggio, ricordandomi che sono si anziano, ma pur sempre di sesso maschile, anche se pensionato. Devo rispondere al messaggio di questa gentile ragazza, mezzo svestita, che ha intenzione di offrire un conforto fisico e spirituale ad un anziano. Gentile signorina, non so come lei sia capitata tra i miei amici. Ho apprezzato il suo apporto cul-turale al mio sito, i suoi sesenza ma e le sue cose che afferma, ma non posso addivenire alla sua gentile richiesta per i seguenti motivi: 1) perch ho settanta anni; 2) perch sono sposato da oltre quaranta anni e pi dieci di fidanzamento, fanno mezzo secolo che conosco mia moglie;3) perch ho avuto due infarti e tre by pass; 4) perch sono pensionato; 5) perch non penso di poter soddisfare il suo sesso sfrenato; 6) perch il mio nipotino di cinque anni mi ha consigliato di guardare su internet solamente i Gormiti; 7) perch non mi chiamo Silvio; 8) perch sono cattolico e sta scritto non desiderare la donna daltri; 9) perch penso che gli altri sono parecchi; 10) Perch ho paura che potrei anche fare una brutta figura!. La risposta non tarda: Non sai cosa ti perdiper soli cinquecento euro!!! Buona notte, taccagno!!!. Lho cancellata dalla lista dei miei amici. Avesse almeno detto: Ho letto con piacere le tue poesie!!!
Catello Nastro
Da UNICO SETTIMANALE di Paestum del 28 maggio 2011
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