Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANNIVERSARIO PROUST 10/07/2018: CHERCHEZ LA FEMME | festeggia: #cherchezlafemme
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Ipotesi di felicità

di Alberto Pellegatta (Biografia)

Proposta di Roberto Maggiani »

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 04/12/2017 22:47:52

 

 

 

Lasciare tutto in ordine per fare finta di niente –
pastiglie e terrazze meglio che fucili e rasoi.

 

Asciuga sotto cespugli di mirto.
Si inarca inconsolabile
l’azzurro ruffiano degli ospedali.
Non dorme mai
neppure quando cedono le bestie
sembra un cuore robusto.
La pena ha un orario di visite.
Non basta questa superficie
se pure si allungasse in un miracolo.
Troppo rudimentale, di poche pretese
ancora troppo acustica, ancora non
impronta di animali nella neve. Senza verbi
funzionerebbe lo stesso, puro stile
senza significato. Senza mani da lavare.

 

Sempre un bene di circostanza, una fantasia
su cotone. Dimentica di essere un telefono
per diventare affetto. Scrivimi indietro.

 

Sparirebbe anche da altri appartamenti
coperto da un bianco sfibrato – eccidi che accelerano
le armonie naturali. Pure con altri atteggiamenti.

 

Nei tuoi bicchieri l’acqua diventa asma.
Forse un esaurimento, su grandi ali
come un sollievo. Si battono i bisonti nella nebbia.

 

Il dolore esce oleoso dal rubinetto chiuso male.
Nell’incavo del ginocchio dove prude.
Per questo le scariche, il trauma, non per ritrovare
l’equilibrio, non per formare piazze o tendenze
ma per disobbedire alla natura, che poco a poco
diventi libertà. Dolci sparatorie rischiarano la notte.
Per ogni forma il suo contrario. Andare in pezzi
per migliorare.

 

 

[ da Ipotesi di felicità, Lo Specchio - Mondadori ]

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Roberto Maggiani, nella sezione Proposta_Poesia, ha pubblicato anche:

:: E pensare che ormai stavo... , di Franco Buffoni (Pubblicato il 09/03/2018 19:02:17 - visite: 305) »

:: Nascemos, imensamente , di Vinícius de Moraes (Pubblicato il 24/12/2017 09:41:05 - visite: 329) »

:: L’Antefatto - L’Antagonista - Adamo , di Roberto Deidier (Pubblicato il 11/12/2017 23:01:59 - visite: 244) »

:: Forse con una donna e Oggi una donna , di Annamaria Ferramosca (Pubblicato il 25/11/2017 01:29:04 - visite: 712) »

:: Alla Luna , di Giacomo Leopardi (Pubblicato il 28/10/2017 23:19:45 - visite: 373) »

:: Apollo Musagete , di Sophia de Mello Breyner Andresen (Pubblicato il 12/08/2016 11:05:21 - visite: 642) »

:: Il primo uomo , di Sophia de Mello Breyner Andresen (Pubblicato il 12/08/2016 09:57:36 - visite: 445) »

:: L’anno nuovo , di Gianni Rodari (Pubblicato il 31/12/2015 16:14:35 - visite: 616) »

:: Saranno dunque i miti a possedere la terra , di Gianmario Lucini (Pubblicato il 02/01/2015 23:37:01 - visite: 1100) »

:: Ballata della speranza , di David Maria Turoldo (Pubblicato il 23/12/2014 17:27:46 - visite: 1004) »