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Antologia Proust 2017: IL PROFUMO DEL TEMPO (Invito a partecipare)
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - III edizione (2017)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Il cellulare Peperone

di Mariangela Nonanta
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Pubblicato il 20/04/2017 14:55:59

C'era una volta , un cellulare di colore arancione che a differenza di tutti gli altri, era vivo, pensante e stanco, stanco del suo lavoro.

Il suo padroncino : un ragazzino quindicenne di nome Tommaso detto dagli amici "ficcanaso", perchè si interessava sempre delle faccende altrui e mai delle proprie, dopo aver studiato, non faceva altro che usarlo tutto il santo giorno.

Continuava a mandare messaggi ad amici e parenti e telefonava a suo piacimento per ore e ore,  risultando a fine giornata, stressatissimo!

I suoi occhi d'un verde smeraldo, divenivano allucinati e i capelli, che erano una matassa di riccioli rossi, si trasformavano in spaghetti!

La madre tutte le sere lo annoiava con i suoi soliti  predicozzi, dicendogli di utilizzare il telefono in modo più appropriato!

Il figliolo fingeva di non sentire e continuava a comportarsi come maggiormente gli garbava.

Una sera d'aprile, in cui il cielo era terso come uno specchio e il dolce tepore invitava ad uscire, il cellulare PEPERONE decise di darsela a gambe levate, aveva una gran sete di libertà e voleva godersi un po' la vita!

Tommaso dormiva tranquillo nel suo letto, russando rumorosamente ed  a PEPERONE spuntarono due zampette blu; dato che la finestra della cameretta era socchiusa ,salì sul davanzale ed con un salto, si ritrovò in cortile, era finalmente libero.

Sul selciato c'era una pozzanghera e PEPERONE  vi si specchiò, per magia lui non era più un cellulare, bensì una splendida FARFALLA vanessa.

Adesso era veramente felice , poteva volare dove voleva!

 


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