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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Gli elettroni della Nicotina

di Adielle
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Pubblicato il 28/04/2016 02:21:49

La contesa delle parole

sporco sangue ancora in circolo

sotto falso nome preganomi gli angeli di morirne.

Ma la confusione generata dalla materia grigia del mio inguine

m'incita a rispondere alla voce senza leggere

quello che scrivo.

L'amore mio è una malattia del pensiero

un'incudine e il martello rasa a zero

implorando di non scrivere.

O gli ordini o gli ordigni.

Mi fece scegliere il maestro, in una mano una palla di fuoco

nell'altra un seno

io, che ero destro, scelsi il seno, ad onor del vero

poi divenne falso anche il verso delle vene

i tendini, col tragitto breve non stendono le dita oltre un cenno di saluto

così col pugno chiuso

se mi scusi io ti scuso ma io non chiedo scusa

suka! Sembra ridere, dall'altra parte della strada, quella giusta

la controfigura prezzolata come ombra d'asfalto e con cuore di cenere.

Fosse vero quello che scrivo, a misura di preghiera, forse anche Dio

mi vorrebbe un po' di bene.

Ma si sa, finge il poeta, immaginiamoci io che fingo di esserlo.

Solo la carogna può capirmi o la iena da cortile.

Devo essere triste per aggiungere credibilità ad un destino secondario?

O piangere da solo com'è vero che mi chiamo Adamo

e mi hanno preso una costola di rapina? In pizzeria gli esperti di filosofia

già accendono le lucciole per fare luce sul caso della sfinge

che non disse niente e poi fu accusata di fingere di essere muta.

I più coraggiosi mordono una mela.

Morituri te salutant

la strada gobba e bianca dei condannati a morte

ancora tutta negli occhi e la mappa delle vertebre stesa sugli scudi.

Dove guardi? Lascia stare il cielo, io sono seppellito sottoterra

caro figlio come sei ingenuo, mi deludi, di puttana.

Fosse vivo ne parlerei con lui delle fasi della Luna.

Ma la lupa ancora seduta sulla tomba fa la guardia alle sue ultime parole.

Voglia il cielo che piova una morsa stretta

a breve giro di chiavi da portone o per tornare a casa dovrò ripercorrere

il ventre di mia madre.

Ma tu non te ne accorgi, per te è tutto regolare.

Certo tu impartisci le lezioni su piano industriale

non ti spaventa la salita.

A parlar d'amore ci si perde

che cosa vuoi che ce ne freghi

ma almeno una volta nella vita vuoi sbandare?

La rotazione razionale degli elettroni

fa in modo che la materia non si tocchi

altrimenti sarrebbero esplosioni anche le strette di mano.

Galleggiando sull'aria i conti non tornano

ma l'energia mette i cardini ai perimetri spaziali

così per sezionare basta un bisturi: l'evidenza dei fatti.

Del resto, da fuori, sembriamo normali.

 

 

 

 


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