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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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bisogna stringere i denti

di Rosa alba Teresina Cortese
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Pubblicato il 03/05/2018 15:56:16

Bisogna stringere i denti ed io lo faccio al punto che ho imparato a soffrire di bruxismo notturno.

L'occhio e le orecchie attente alle problematiche del genere umano, caratteristica questa, acquisita prima della nascita o intrinseca nel mio DNA , chissà o boh.

Non mancano tracciati di vita tortuosi e a volte visibilmente lineari ma spenti nel suo insieme dalla tranquillità di cui tutti si beano inconsapevoli che la vita è di per sé carica di vacillazioni e di assordanti silenzi interiori.

Vada come vada non mi manca niente se non cancellare, se potessi, con qualsiasi strumento accessibile, quella mia tristezza ansiosa che non mi porta da nessuna parte se non nell'incertezza delle cose apparentemente certe.

I bisogi primari danno vita e generano vita infinitamente tante volte ogni volta che compiamo un gesto...l'assoluto di cui si parla è nell'insieme precario perché scevro di certezze tangibili, il mondo di per sé vacilla portandosi dentro quello che abbiamo inventato, costruito, gettando però, fango sulle cose belle che nel divenire diventano vecchie, usurate, già superate.

la vita ritorna ad essere vita quando con gli occhi di un saggio pensatore mi fermo a guardare il mondo che osservo da lontano senza provare emozioni, brutte o belle che siano.

In quel momento sogno un mondo migliore fatto di immagini armoniose e di musiche soavi, leggiadre come il volto di un bambino, brillanti come la sfera di un cristallo.

Allora mi vieni in mente tu che sei la gioia infinita dei miei occhi, sei la purezza assoluta che non ha frontiere se non la tua persistente esistenza che mi copre di gioia e mi riempie il tempo della vita.

 


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