Pubblicato il 02/05/2026 16:42:26
CORPO Corpo serenamente construído Para uma vida que depois se perde Em fúria e em desencontro vivido Contra a pureza inteira dos teus ombros. Pudesse eu reter-te no espelho Ausente e mudo a todo outro convívio Reter o claro nó dos teus joelhos Que vão rasgando o vidro dos espelhos. Pudesse eu reter-te nessas tardes Que desenhavam a linha dos teus flancos Rodeados pelo ar agradecido. Corpo brilhante de nudez intensa Por sucessivas ondas construído Em colunas assente como um templo. CORPO Corpo serenamente costruito Per una vita che poi si perde In furia e in discordanza vivida Contro la purezza piena delle tue spalle. Potessi io trattenerti nello specchio Assente e muto a ogni altro convivio Trattenere il chiaro nodo delle tue ginocchia Che vanno a frantumare il vetro degli specchi. Potessi io trattenerti in quelle sere Che disegnavano la linea dei tuoi fianchi Attorniati dall’aria riconoscente. Corpo brillante di nudità intensa Per successive onde costruito Su colonne fondato come un tempio. [da Il giardino di Sophia, Sophia de Mello Breyner Andresen, Il ramo e la foglia edizioni, cura e traduzione di Roberto Maggiani] 
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