Pubblicato il 14/05/2010 12:38:30
Con le mani a conca trattengo il tuo viso nel lago della mente (mi sorride garbato zampillando il cuore)
Bevo sorsi di gioia dissetando gli aridi pensieri di una veglia forzata. Il tuo sguardo trascina lontano paure cos nei tuoi occhi imparo a nuotare. Sei fonte che scioglie membra in anse fluttuanti e culla il mio andare. Mia sorgente e mia foce soltanto tu, ovunque nellimmaginato io vaghi goccia dImmenso sei che lanima inasprita di sorprendente realt idrata.
Trascendo forse - fuor di mente? S, fuori dalla mia ragione solo tu sei lacqua che spegne il fuoco del mio deserto.
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