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Dolce far niente

di Federico Zucchi
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Pubblicato il 19/05/2017 19:22:38

Dolce far niente

Scivolare sulla laguna
affondarci i piedi
schivare i granchi
camminare sull’epidermide
della terra riscaldata fino
alla foce del fiume Ausa,
fino a sfiorare il collo
dei cigni protesi, fino
a comporre l’agiografia
degli asparagi di mare.

Per un giorno non fare niente,
lasciare il pensiero a maggese,
soffermarsi a dondolare
nel respiro picaresco.
La capitaneria scagli pure
le sue navi da pattuglia,
gli educatori persistano
a predicare il lifelong learning,
il telefono continui a pigolare
le sue arie da soprano...

Oggi voglio solo tralasciare,
staccarmi dalla linea del fronte,
tornare al dolce far niente,
perché qui si cela
l’esca viva
del contemplante,
il silenzio che plasma
parole e maree
sulla pedana
del salto in alto.

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