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Disarmonie

di Annamaria Pambianchi
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Pubblicato il 27/08/2017 10:23:32

 

 

Dentro la dissomiglianza che sorge                                             

sonora dai tetti, altre dissonanze                                        

vincono il ventoso orizzonte.                                                      

Dentro gli spigoli aguzzi s’incurva                                     

un cielo sordo alla parola di chi                                         

parte, di chi rimane. Conosco chi                                      

precipita tra gli spigoli, rette                                               

linee di certezza, assi carichi                                               

d’ombra che nel domani s’invera.                                      

Conosco chi si dissolve dietro                                           

un muro retto da muto interdetto,                                     

dietro contrafforti di assiderata                                          

geometria, elettrodotti di pena.                                          

Asseverando distanza, il silenzio                                       

è una freccia e porta lontano.                                                      

Assassina la Storia. Seppellisce                                          

le storie. Ma a me altro non è dato                                              

che reggere obiettiva assenza                                                       

di matematica esattezza.           


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