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Stazione del paradosso

di Annamaria Pambianchi
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Pubblicato il 12/09/2017 19:36:56

 

Lungo inaspettati binari,

in una contrada inviolata,

hanno corso locomotive

abusive, senza segnali,

senza orari né traguardi.

 

Campi in festa, cieli africani

nella corsa l'una intravedere

diceva. L'altro, da pellerossa

delle praterie di paese,

rara controllata escursione

nella terra amata dal bisonte,

senza narrazzione, ammetteva.

 

Fendinebbia e scambi i macchinisti

hanno poi provato come richiami,

ma in un baleno incrociandosi

schizzarono le motrici maldestre

in direzione di babele.

In principio aveva quasi un nome

la smarrita destinazione.

Concordi la chiamavano amore.

 

 

 

 


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