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Il Principe Felice

di Oscar Wilde (Biografia)

Proposta di Maria Musik »

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Pubblicato il 26/12/2008 14:14:47

In cima al suo altissimo piedestallo la splendida statua del Principe felice dominava
la citt. Il suo corpo era ricoperto da sottilissime lamine doro, gli occhi erano due zaffiri e, sullelsa della spada, era incastonato un grosso rubino.
Che aspetto felice ha il Principe!, commentavano gli abitanti della citt, passando
nella piazza. Peccato non poter essere sempre felici come lui!.
Una notte una rondine pass nella piazza. Linverno era alle porte e luccello stava
volando a sud, facendosi guidare dalle stelle. Le altre rondini erano partite da un pezzo.
Lei, invece, si era attardata; ma, ora, aveva fretta di raggiungere gli amici prima che giungesse la neve. Vedendo la statua dorata del Principe pens:
Che statua meravigliosa! Mi rannicchier tra i suoi piedi per ripararmi dal vento.
Ma, proprio mentre stava ripiegando le ali, una grossa goccia dacqua le cadde accanto.
Piove? In una notte cos limpida e stellata?.
Cadde una seconda goccia, poi una terza. La rondine scosse le piume irritata.
A che serve una statua se non ripara nemmeno dallacqua?.
Guard in su, verso la statua, e cosa vide? Non erano gocce di pioggia, ma lacrime,
che scendevano lungo le guance dorate del Principe.
Chi sei?, chiese la rondine stupita.
Sono il Principe felice.
E, allora, perch piangi?.
Per quello che vedo, replic la statua. Quandero vivo e avevo un cuore umano
ero sempre felice. I miei sudditi mi amavano molto e, quando morii, mi fecero questa bellissima statua. Ma, da quass, vedo tutte le brutture e le miserie della mia citt. E, anche se ora il mio cuore fatto di piombo, non posso fare a meno di piangere.
Altre lacrime sgorgarono dagli occhi del Principe, che parl ancora:
In una misera casa, nella parte pi povera della citt, c una donna che passa le
giornate a cucire davanti alla finestra. Il suo viso magro e stanco ed tormentata dal
dolore per il figlioletto, che giace a letto con una gran febbre. Il bambino smunto e piange, perch vorrebbe delle arance, ma la sua mamma tanto povera che pu dargli solo
acqua. Per favore, rondinella, aiutami! Stacca, col becco, il rubino della mia spada e portaglielo!.
Ma io devo andarmene subito in Egitto! I miei amici mi stanno aspettando e, presto, verr la neve!.
Aiutami solo per questa notte!, preg il Principe. Il bambino ha tanta sete e la
sua mamma cos triste!.
La rondine stacc il rubino dallelsa della spada del Principe e vol via, sopra i tetti, fino alla misera casetta. La donna era tanto sfinita che si era addormentata sulla sedia e non si svegli neppure quando la rondine le pos il rubino accanto. Il bambino, intanto, si girava e rigirava, tormentato dalla febbre. La rondine torn dal Principe.
Che strano..., gli disse. Fa tanto freddo eppure sento dentro un gran calore.
perch hai fatto una buona azione, rispose il Principe.
E la rondine si addorment felice.
Il giorno seguente la rondine fece un voletto per la citt e, passando sulla misera
casetta della donna, vide il bambino che, sfebbrato, guardava fuori dalla finestra, con, accanto, un grosso cesto di arance.
Guarda, mamma: una rondine! Ed quasi inverno!.
La mamma lo abbracci e sorrise.
Quando, la notte, riapparvero le stelle per indicarle la strada, la rondine vol dal
Principe per dirgli addio.
Non puoi restare unaltra notte soltanto, rondinella?.
E come faccio? quasi inverno e i miei amici mi aspettano!.
Sempre nella parte pi povera della citt c un giovane, curvo su un tavolo. Vorrebbe scrivere, ma ha le dita intirizzite dal freddo; il camino spento e lui non ha i soldi per comprare la legna. Ti prego: prendi uno dei miei occhi di zaffiro e portaglielo!.
O Principe!, piagnucol la rondine. Non posso proprio!.
Rondinella, ti prego: fai come ti dico!.
Cos la rondine stacc uno degli occhi del Principe e lo port allo scrittore. Il povero giovane sedeva con la testa tra le mani e non sent la rondine entrare da un buco del tetto. Luccellino pos la pietra preziosa sul tavolo e se ne torn via. Rialzando la testa il giovane scorse, con enorme sorpresa, lo zaffiro.
E questo cos? Ma guarda, devo avere un ammiratore segreto! Adesso s, posso
finalmente finire il libro!.
Il giorno seguente la rondine era al molo e osservava le navi pronte per salpare.
Stasera partir per lEgitto!, esclam felice.
E, quando sorse la luna, and a dire addio al Principe.
Rondinella, resta con me unultima notte!.
Linverno alle porte! Devo andare!.
Il Principe stette un attimo in silenzio, poi disse:
caduta la prima neve e, quaggi nella piazza, c una piccola fiammiferaia, scalza
e stracciata. Non ha venduto niente in tutto il giorno e, quando torner a casa, suo padre la picchier. Prendi il mio altro occhio e portaglielo!.
No, rester con te unaltra notte, ma non ti staccher laltro occhio, senn diventerai cieco!.
Rondinella, ti prego: fai come ti dico!.
Perci la rondine stacc laltro zaffiro col becco e lo fece cadere in mano alla bambina.
Che bella pietra colorata!, esclam, felice, la piccola. E corse a casa, ridendo.
La rondine si sent pervasa da una tale felicit che torn dal Principe e gli disse:
Ora che sei cieco rester con te per sempre!.
Il Principe cerc di protestare, ma la rondine fu irremovibile. Tutto il giorno seguente se ne rest appollaiata sulla spalla del Principe a raccontargli degli strani paesi che aveva visitato. Dopo un po il Principe le disse:
Fai un giro sulla citt, rondinella, e dimmi quel che vedi!.
La rondine vol sulla parte ricca della citt e vide gente felice, che mangiava e si divertiva. Poi and dove viveva la povera gente e vide bambini affamati stringersi uno accanto allaltro, in cerca di un po di calore. Quando il Principe ebbe udito le notizie, disse alla rondine:
Io sono ricoperto di lamine doro purissimo; staccale una per una e portale ai poveri!.
Perci, una alla volta, la rondinella stacc, col becco, tutte le lamine doro, finch il Principe non fu che una statua di piombo. Ma che felicit veder tornare un po di colore sulle guancine smunte di quei bambini e sentirli ridere di nuovo!
E, finalmente, scese, copiosa, la neve e ricopr, col suo soffice manto, tutta la citt.
La rondine aveva sempre pi freddo e tentava di scaldarsi battendo pi velocemente le ali. Non voleva lasciare il Principe, ma sentiva che stava per morire. Ebbe appena la forza di volare sulla sua spalla.
tempo che tu parta per lEgitto, rondinella!, le disse il Principe. Sei restata anche troppo a lungo! Ma dammi un bacio, prima di partire! Mi mancherai....
Non posso pi andare in Egitto, Principe..., sussurr la rondine. Lo baci sulla bocca e cadde a terra, morta.
In quel momento si ud uno schianto secco: il cuore del Principe si era spezzato... per il dolore...
Il mattino dopo capitarono nella piazza il Sindaco e i Consiglieri.
Ma cosa successo alla statua del Principe felice?, esclam, sorpreso, il Sindaco.
Non ha pi le sue pietre preziose! E anche le lamine doro che lo ricoprivano si sono staccate! E questuccello morto che cosa ci fa qui, eh? Signori, buttatelo nellimmondizia e prendete nota! Qua bisogna mettere un cartello: vietato agli uccelli morire sulla piazza! Ci mancherebbe altro!.
Cos la statua del Principe felice fu tirata gi e fatta fondere, per modellare unaltra statua: quella del Sindaco. Ma il cuore di piombo del Principe non si voleva sciogliere.
Che strano!, disse loperaio. E, senza pensarci oltre, lo butt nella spazzatura, insieme alla rondine.
Poi Dio chiese a un angelo:
Portami le due cose pi preziose della citt!.
Langelo ritorn, col cuore di piombo e con luccellino morto.
Hai scelto bene!, disse Dio. Perch nel mio giardino, in Paradiso, questa piccola
rondine canter per sempre e il Principe felice vivr in eterno nella mia citt dorata....

Trascritta da Corrado Giusti

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