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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Visioni mattutine

di Salvatore Armando Santoro
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Pubblicato il 11/06/2018 04:53:47

Stanotte mi son perso sul Vereto
e all'alba m'ha baciato un sole vivo
brillava in mezzo al bianco il mandorleto
ed il destino ancora maledivo.

 

Destino che impastò l'animo inquieto
ed il futuro ormai più non predico
vivo ogni giorno, cerco d'esser lieto,
che quanto ancor vivrò non so e non dico.

 

Paziente a questi giorni sopravvivo,
me li voglio gustar serenamente

e li vivrò con spirito giulivo

 

senza aspettarmi dal futuro niente,
m'abbraccerò sul colle al vecchio ulivo
che pace ognor regala alla mia mente.

 

E il cuore più non sente,
amor non prova, e più non maledico,
pace ora trovo al fresco del mio fico.

 

Salvatore Armando Santoro
(Donnas 10.6.2018 – 10,52)

 

- Sonetto caudato

 

Nella mia foto: il fico sul Vereto

L'immagine può contenere: nuvola, cielo, albero, pianta, spazio all'aperto e natura

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