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Ulisse

di Salvatore Armando Santoro
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Pubblicato il 13/04/2019 15:59:04

Volerò nei miei pensieri
forse i tuoi incontrerò
si parleranno
parole antiche ancor ripeteranno
sussurrate di notte tra i cuscini
nel buio la pelle ti accarezzerai
la pelle anch’io nel buio carezzerò.

 

Sentirò i tuoi sospiri come un tempo
ecciteranno la mia mente
tormento mi daranno
un po’ di gioia ancor riporteranno.

E sentirò le tue parole appassionate
come sirena canterai sulla scogliera
ascolterò al pennone incatenato
soffrire non vorrò come quel tempo
andrà la nave mia spinta dal vento
sentirai il mio pianto addolorato
ma non potrò fermarmi
rigida è la catena di chi mi ha legato.

 

M’adageranno sopra una gomena
arrotolata in un angolo di ponte
sorriderò nel sonno a te pensando
e più non proverò pena e dolore,
oltre lo Stretto la nave è andata via
ma resterà il ricordo del tuo amore
ed anche quello della tua pazzia.

 

Salvatore Armando Santoro
(Donnas 13.4.2019 – 15,44)


Ulisse e le sirene - Mosaio romano del 3° Secolo d.C. - Artista sconosciuto

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