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ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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1944, Ripe

di Alessandra Jorio
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Pubblicato il 28/04/2019 17:49:25

Andammo all'alba consumando l'ora
nel sangue del bicchiere, dolorosa
la terra, aspra la notte e tempestosa.
Squassavano le bombe, e noi di sotto
come si sta bambini sotto i colpi,
senza potere niente, senza scampo.

Era lunga la notte, la cantina
piena di fumi e odori, mormorava
bisbigli, pianti, gridi. Respirava
con ansimare d'animale, ed era
un corpo solo dalle molte voci,
era una sola carne, in sacrificio.

Il lume tremolo', morì del tutto.
Allora ci attaccammo lingua e denti
all'ultima sorsata, e parimenti
le mani si intrecciarono alle mani,
e mani e lingue e vino e fiato e pena
presero forma d'una cosa sola,

d'un pensiero soltanto, un'ossessione:
essere ancora, essere per sempre.

Passò la notte, ed eravamo vivi.


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