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Marescià, porti lei la mia valigia

di Lorena Turri
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Pubblicato il 15/11/2010 11:02:24


Le scarpe infangate
i guanti di pizzo macramè
il vestito bianco
- quello da sposa -
indossato un solo giorno
prima che uno nero
mi vestisse a notte.

E le parole. Quante parole!

Pesano
come gli anni della mia vita
ordinati dentro la valigia.

La porti lei maresciallo
ché io ormai mi sono alleggerita
parlando a un silenzio
legato con un nastro
che non era il fiocco colorato
che io credevo
da appendere alla porta
alla nascita del mio tempo.

E qui che cosa c’è?
Mi faccia un po’ vedere.

Il mio corpo di donna
strangolato con un filo!

Il mio cadavere – no! -
non lo rivoglio
lo tenga come dono
souvenir di questo lungo viaggio
lo metta nell’archivio
insieme alle altre cose
lo chiuda a chiave
e non si dica mai
che fu uccisa una madre
celandole il mandante.

Porti lei la valigia maresciallo
che io me ne vado
senza pane e senza amore
sulla strada inversa
della mia folle fantasia.


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