Pubblicato il 04/02/2026 21:04:36
Ti lasciai lì, sulla sabbia bollente di agosto, tra le voci, i volti destinati a restare solo il tempo di una stagione. Ti persi ancor prima d'incontrarti, eppure mi rimase come un'impronta, l'impronta del restare che mai più conobbi dopo di te. E ti chiamai salvezza, acqua chiara, ti chiamai, Dio, se ti chiamai! Restasti con le estati con la sabbia che aggrumava la mia orma che restava come un gabbiano ferito a garrire disperato contro il vasto e inutile mare.
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