Pubblicato il 19/05/2026 19:18:06
C'è primavera, nella pietra; le statue sui cornicioni parlano una lingua dolce come spremuta d'arancia. Cade una musica azzurra dalla polvere e dai marmi, muove le luci del pensiero dalle parole rotte di ruggine; un richiamo antico, selvaggio, invita alla danza, sull'asfalto di Roma stralunato di meriggio.
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