Pubblicato il 02/03/2011 18:20:15
NUOVA FABULA ATELLANA
ATTO UNICO
PERSONAE
Peppe Pappo : Il vecchio avaro lussurioso da raggirare.
Bruno Bucco : ghiottone vanaglorioso, maleducato servo.
Dario Dossena : Il gobbo astuto perfido imbroglione.
Mario Macco : lo sciocco il balordo.
Scena prima nel vecchio centro storico di Napoli. In un antico palazzo al secondo piano. Peppe Pappo a letto con un forte raffreddore.
Peppe Pappo : Mi giro e mi rigiro nel letto non riesco a pigliare sonno ,questa influenza mi ha castigato. I soldi miei me li sono nascosti sotto alle lenzuola , qui al sicuro vicino a me. Questa una casa di mariuoli, non c da fidarsi di nessuno. Vivo circondato da ladri , di gente che campa sopra alle spalle mie. Aspettano che io tiri le cuoia per prendersi tutto quello che sono riuscito a mettere da parte ,lavorando , risparmiando. I miei denari non si toccano . Figli miei ,quanto siete belli. ( Conta i denari ,uno ad uno) .Tutto ad un tratto lancia un urlo impaurito si nasconde sotto le coperte. Con voce tremante grida: Chi v l.
Bruno Bucco: ( Accende,la luce) Don Peppe sono io Bruno dabbasso ci sono delle persone che vogliono conferire con lei.
Peppe Pappo : Disgraziato spegni la luce ,mi vuoi vedere rovinato. a fine mese la bolletta la pago io . Da oggi in poi mi segno sopra un quaderno ogni volta accedi la luce inutilmente senza il mio permesso cos mi ripaghi ci che hai consumato illegalmente.
Bruno Bucco: ( Parlando tra s : Maledetto vecchio spilorcio ma qualche giorno allaltro ti do una mazzata in testa, adesso mi vuole detrarre dallo stipendio pure la bolletta della luce accesa senza il suo permesso.) Con aria disinvolta :Come vi sentite stamani, cosa dite lapro la finestra, ho avete paura di sciuparvi alla luce del sole.
Peppe Pappo : No apri un po di sole far senzaltro bene a queste povere ossa mie infreddolite. (Scende dal letto sinfila le pantofole). Chi mi cerca a questora del mattino? Non attendevo nessuno.
Bruno Bucco: Preparatevi ad una bella sorpresa
Peppe Pappo : Parla manigoldo.
Bruno Bucco: C la guardia di finanza per un controllo sulle tasse .
Peppe Pappo : Aiuto , mi vogliono uccidere . Chiama il mio avvocato , chiama lesercito . Dove sono i miei piccini vogliono separami da voi cari piccoli pargoli. Accarezza il forziere in cui sono contenuti i suoi denari. Mai e poi mai non lavrete a costo della mia vita.
Bruno Bucco: Ah Ah Ah( ride a crepapelle)
Peppe Pappo : Disgraziato io st morendo e tu ridi.
Bruno Bucco: Don Peppe uno scherzo , gi non c nessuno.
Peppe Pappo : Uno scherzo Ma io ti bastono di santa ragione sono scherzi da farsi questi ad un povero vecchio per poco non mi facevi venire un colpo apoplettico . Se tacchiappo , anzi per questo scherzo arrecatomi ti multo, dieci euro in meno sullo stipendio cosi impari .
Bruno Bucco : Ma stavo scherzando.
Peppe Pappo : Anchio . Esci subito fuori e portami subito la mia tazza di caff . La guardia di finanza maledetto al solo pensiero mi vengono i brividi addosso.
Bruno Bucco dopo aver portato il caff al suo padrone esce a fare alcune commissioni per conto di lui riscuotere alcuni interessi su soldi da lui imprestati ad alcuni commercianti. Strada facendo incontra Dario Dossena suo vecchio amico.
Dario Dossena : Dove vai cosi di fretta Bruno Mi sembra che un cane rabbioso ti abbia morso il calcagno . Fermati un po non si salutano pi i vecchi amici dun tempo ?
Bruno Bucco : Ciao Dossena come stai mi devi scusare e che gi st in ritardo ho alcune servizi da fare per conto del mio Padrone . Se non mi sbrigo sai quel vecchio taccagno e capace di multarmi per il ritardo.
Dario Dossena . Taccompagno ti v ? Ascoltami ho un affare interessantissimo ed allettate da proporti . Ho conosciuto due giovane turiste disinibite sotto mano dal fisico di modelle duna bellezza mozzafiato , venute qui in citt a visitare i luoghi e larte credo disposte a tutto pur di passare dei momenti piacevoli.
Bruno Bucco : Cosa dici Si minteressa vieni facciamo presto , me ne parli strada facendo , raccontami tutto.
Dario Dossena : Ti propongo una vera mandragata ascoltami Bruno le due giovane turiste sono una miniera d oro le ho conosciute per caso stamani alla stazione adesso sono in giro per la citt a comprare alcune cose. Gli ho promesso di trovargli una camera ammobiliata a poco prezzo situata nel centro storico della citt. Verso le cinque del pomeriggio ho lappuntamento con loro debbo condurle a casa , sai di primo acchito gli ho affiatato una stanza fantasma ,adesso cercavo un vero alloggio per sistemare le due quando ho visto te mi son detto ecco il mio salvatore. Bruno toffro loccasione per gabbare il tuo padrone . Trova il modo dospitare le due turiste a casa del tuo padrone ed io ti dar il quaranta per cento della somma che riusciremo a ricavare da questo imbroglio.
Bruno Bucco: Mi chiedi una cosa impossibile il mio padrone non accetter mai dospitar qualcuno sotto il suo tetto. Anche s un modo ci sarebbe se non puoi prendere il topo per la coda senzaltro lo potrai prendere per la gola. Dovremmo fargli credere che le due turiste sono disposte a cedere le loro grazie in cambio dun alloggio . Il mio Padrone un satiro impenitente , prover senzaltro a fargli credere che le due sono disposte ad accettare le sue avance questo sar compito mio. Va bene accetto adesso scappo ci vediamo alle sei dove tu dici. Tu porta le due giovane turiste al resto penser io.
Dario Dossena : Allora a pi tardi affare fatto. Non mancare mi raccomando. Tra s ( questo deve essere di sicuro un giorno fortunato ho preso due piccioni con una fava)
Scena seconda
Bruno Bucco rientra a casa dopo aver fatto le vari commissioni per conto del suo principale Peppe Pappo. Prova a convincere questultimo ad ospitare in casa le due giovane straniere .
Peppe Pappo continua a rimanere a letto , sotto le coperte Insieme ai suoi sacchi pieni di denaro.
Peppe Pappo : Chi l ,ho sentito alcuni rumori venire dalla cucina . Sei Tu Bruno?
Bruno Bucco appare allimprovviso raggiante : Chi volete che sia Don Peppe lesattore delle tasse (Ride) Ho delle buone nuove per voi. Primo: ho messo a posto ed estinto i crediti che vi dovevano quei vari commercianti vostri debitori . E stata dura ma alla fine dopo essere stato quasi minacciato a morte , morso da un cane lupo, preso uno spintone che per poco mi faceva finire sotto una macchina, sono riuscito a fargli cacciare gli arretrati . Me ne hanno dette di maleparole non vi sto a raccontare ma il peggio ora passato .
Peppe Pappo Strofinandosi le mani Bene Bene avrai la percentuale promessa . Un buon lavoro v bene ripagato e tu mi hai reso un gran servigio . Fammeli vedere , fammeli toccare.
Bruno Bucco: Calma a tempo debito le dar tutta la somma incassata. Ora ho una piccola proposta da farvi ?
Peppe Pappo : Dimmi si tratta di guadagnare tanti bei soldini sono tutto orecchie?
Bruno Bucco : Strada facendo ho conosciute due bellissime straniere , turiste giunte qui in citt da poco tempo. Entusiaste e desiderose mi hanno fatto intendere di voler anche conoscere persone ricche e mature disposte ad essere gentile con loro in cambio delle loro grazie. Erano spaesate non sapevano a chi rivolgersi ho pensate daiutarle. Mi hanno chiesto dove trovare un buon alloggio. Cos a quella richiesta me corsa dentro un idea fenomenale. Perch non portale a casa del mio amato padrone Peppe Pappo . Offrigli una camera gratis nella vostra grande casa. Conoscendo la vostra debolezza per il gentile sesso gli ho dato appuntamento per stasera alle sette. Rimarrete incantato di fronte a tali bellezze. Vedrete Don Peppe sono due fiorellini in attesa dessere colti. Vi ho fatto una bella sorpresa? Che dite laccompagno si o no qui a casa vostra?
Peppe Pappo : Accompagna accompagna amico mio. Non sai quando mi rende felice poter ospitare sotto il mio umile tetto delle belle indifese fanciulle.
Bruno Bucco : Allora a presto ci vediamo stasera.
Peppe Pappo : A pi tardi, vai di corsa e cerca di non mancare allappuntamento .
Bruno Bucco esce veloce dalla stanza. Peppe Pappo una volta rimasto solo al settimo cielo scende dal letto e si dirige in bagno dove si lava e si profuma da capo a piedi . Cercando di rendersi quanto pi e possibile bello.
Scena terza
Bruno Bucco v allincontro con le due giovane affascinanti straniere che in realt non sono altro che Dario Dossena e Mario Macco travestite da donna .
Dario Dossena rivolto a Mario Macco tra non molto arriver Bruno mi raccomanda Mario non farti scoprire , e aggiustati meglio questa parrucca sistemati meglio la veste mostra il petto e cerca dessere quanto pi provocante e sensuale possibile.
Mario Macco : Mi tira il vestito e poi non sopporto assai questo trucco sul viso ,per non parlare poi di queste scarpe troppo strette mi stanno gonfiando i piedi .
Dario Dossena : Abbassa quella voce come te lo devo dire devi parlare quanto pi femminile possibile , sei un disastro. Se ci scoprono sar solo causa tua ,prima ci riempiranno di botte poi andremo a finire in galera per truffa. Tu non parlare assai muoviti con eleganza . Lascia fare e parlare a me. Zitto per carit eccolo lo vedo sta arrivando Bruno.
Bruno Bucco si guarda intorno alla ricerca delle fanciulle. Dario Dossena e Mario Macco travestiti savvicinano a Bruno.
Dario Dossena : Mi scusi signore voi siete per caso Bruno Bucco amico di quel simpaticone di Dario .
Bruno Bucco: Si graziosa fanciulla cosa posso fare per lei. Conosco Dario lattendo appunto ,non lo vedo ha per caso sue notizie?
Dario Dossena ( Ridendo tra s ,bene non mi ha riconosciuto ) Noi siamo amiche di Dario ci ha detto di venire a questo appuntamento , lui sa a causa d un improvviso infortunio e dovuto correre al capezzale dun sua nonna ricoverata in ospedale . Ci ha dato questa lettera di presentazione e ci ha detto daffidarci nelle mani di voi suo grande e stimato amico. Ecco prendete (Gli porge la lettera)
Bruno Bucco scosso ,legge la lettera : Caro Bruno causa un malaugurato incidente sono dovuto correre a trovare la mia amatissima centenaria nonna in ospedale, affido a te le due giovani fanciulle , tu sai gi cosa fare trattale e bene a presto tuo devoto amico Dario .
Bruno Bucco: Oh bella e tutto chiaro cosa aspettate prendete i bagagli signorine vi porto allalloggio cercato .Una stanza bellissima dove si pu ammirare lintera citt e il suo mare lambire le sponde ammirare il cielo azzurro e vedere i bianchi gabbiani seguire le navi dirette allorizzonte.
Dario Dossena : Magnifico, ma ancora non ci siamo presentati . Io sono Mary e questa e la mia amica Juliette.
Bruno Bucco : Piacere, incantato e affascinato Francesi?
Dario Dossena : di Paris
Bruno Bucco: Parigi magnifico , io ci sono stato una volta. Era una calda estate di dieci anni fa presi il treno da solo e partii per una breve vacanze a far visita a quella bellissima citt. Ho visitato il Louvre sa, passeggiato lungo la senna. Salito sulla torre Eifeil ammirato la citt perdersi a vista docchio. Passato sotto larco di trionfo .Momenti indimenticabili. La mattina mavventuravo con il metr per luoghi rinomati Qualche volta perdendomi anche. Ma la sera quando calava il buio mi faceva assai paura camminare tutto da solo per le strade di Parigi.
Dario Dossena : Parigi di notte e alquanto pericolosa bisogna stare molto attenti dove si v .
Bruno Bucco : Ma non ci perdiamo in chiacchiere venite vi voglio far conoscere mio zio vaspetta ansioso a casa. Sapete lui molto ricco e ha un debole per le belle donne come voi. Soprattutto per le francesine .
Dario Dossena : Non stiamo nella pelle di poter conoscere Tuo zio . Andiamo .
Mario Macco : Una volta a casa mi scusi potremo mangiar qualcosa.
Dario Dossena : Juliette pensi sempre la stessa cosa. Ti sei dimenticata di stare in dieta. La perdoni juliette ha sempre voglia di scherzare.
Bruno Bucco: Per il mangiare non c problema , Vi faccio subito una confidenza basta essere un po gentili con mio zio avrete tutto quello che vorrete.
Scena quarta
Lincontro tra Peppe Pappo e i due imbroglioni travestiti da donna
Bruno Bucco: Amato zio voglio presentarvi Mary e Juliette di Parigi venute qui in Italia a visitare la nostra bella citt .
Peppe Pappo alla vista delle due sillumina e salza subito in piedi Sono onorato conoscervi siete bellissime proprio come mi aveva detto Bruno. Prego accomodatevi. Bruno fai sedere questi due graziose fanciulle sopra il divano e prendi i pasticcini .Rivolto a loro: lo gradite un liquorino e di nostra produzione. Buonissimo.
Mario Macco : Si grazie e anche tanti pasticcini .
Dario Dossena : Un liquorino per non offendere lo prendiamo , ma non pi di uno. Troppo ci potrebbe fare male.
Peppe Pappo : Bruno vai a prendere di l il tutto e voi sedetevi qui vicino a me vi voglio conoscere meglio. Siete incantevole (Rivolto a Dario )
Dario Dossena : Sotto voce (Incominciamo bene il pollo gia cotto.) Non fate cosi memozionate assai , la vostra galanteria mi fa arrossire.
Peppe Pappo : Arrossite pure mia cara , avete gia conquistato questo vecchio cuore . Ci che desiderate vi sar subito dato .
Dario Dossena : ( Benissimo ,ora provo a chiedere dove ha nascosto il forziere con i denari dentro) Ditemi strada facendo Bruno ci ha parlato delle tante ricchezze che possedete, Veramente siete cos ricco come ci hanno raccontato o solo una burla?
Peppe Pappo : Miserie ,Bruno esagera sempre. pochi risparmi messi da parte , dopo aver lavorato una vita intera. Poca roba credetemi.
Dario Dossena : Da quando sono entrato in questa casa . Ho provato questo strano impulso a vedere le vostre ricchezze nascoste . So che non buona educazione , pu sembrare un offesa ma vi confesso mattira assai lidea di vedere ,dammirare cosa riuscito a mettere da parte un grande uomo come voi.
Peppe Pappo : Voi madulate , accedete una giovine passione nel mio vecchio animo . Datemi un bacino qui sulle guance una vostra timida carezza e vi far vedere i miei averi i miei piccoli amati tesorucci.
Dario Dossena : Siete un birbante, ma non posso fare a meno che daccontentarvi Ditemi su quale guancia volete essere baciato in quale luogo volete essere accarezzato? Stare vicino a voi avverto uno strano sentimento correre lungo il mio corpo. Sar lemozione o il gesto che sto per fare , voi mavete inavvertitamente stregata.
Peppe Pappo : Mia cara questo dunque amore a prima vista , vicino a voi mi sento ritornar giovane e forte Non mi succedeva cosa simile da tanti e tanti anni La solitudine aveva incupito lanimo mio . Voi stamattina portate un raggio di sole un vento di primavera.
Mario Macco (Tra s ) Io tengo fame , il mio stomaco brontola , questi due intanto si perdono in tante smancerie . Ma perch non gli chiede dove la credenza , i salumi . i formaggi le tante cose buone da mangiare , uno spuntino veloce , una bella pasta e fagioli con le cotiche dentro . Oh misero me , il solo pensiero di simile leccornie mi fa venire meno.
Entra Bruno con un vassoio pieno di pasticcini una brocca di caff bollente una bottiglina di liquore fatto in casa ed alcune tazzine.
Mario Macco come lo vede sorride e si riprende.
Bruno Bucco: Chi desidera una tazzina di caff con un pasticcino Un liquorino ?
Mario Macco : Io , Io una tazzina di caff con tanti pasticcini.
Bruno Bucco: Prego signorina , mi dica quanto zucchero ?
Mario Macco : Due grazie.
Bruno Bucco: Conoscete bene la nostra lingua vedo.
Mario Macco : La parlo da quando sono nato ( Calcio di Dario Dossena alle gambe.)
Dario Dossena : (Tirandolo Da parte.) Cosa dici sciocco vuoi farci scoprire.
Mario Macco : rivolto di nuovo a Bruno. Scusa volevo dire che ho imparato bene la vostra lingua a scuola . Ho avuto una ottima insegnante di lingue straniere.
Bruno Bucco. Sento ,siete deliziosa quando parlate Avete poi dei cos begli occhi . Una cos bella boccuccia Un naso un po a peperone vi confesso ma assai carino.
Mario Macco : Non vi piace il mio naso?
Bruno Bucco : No non ho detto che non mi piace , anzi lo trovo bellissimo , voi tutta siete bella e affascinante assai. Se vi ho offesa chiedo scusa . Mi perdona per questa mia gaffe ? Cosa ne dite di lasciar soli mio zio la vostra amica? Vi voglio far ammirare il panorama che si gode dal nostro terrazzo. Ors seguitemi non ve ne pentirete .
Scena Quinta
Peppe Pappo dopo molte insistenze di Dario Dossena mostra Il suo patrimonio nascosto. Brillanti , rubini , sacchi di monete doro. Dario Dossena prova a derubare il povero inconsapevole innamorato Peppe Pappo .
Dario Dossena : Mon dieu magnifique!! Non ho mai visto tanto oro , pietre preziose cosi belle in vita mia. Posso toccarle , solo un pochino vi prego .
Peppe Pappo : Ridendo soddisfatto. Vi prego demoiselle tengo tanto a questi mie piccoli averi ,sono delle gioie in cui mi riesce difficile vederli in mano altrui anche s sono delle manine graziose come le vostre.
Dario Dossena : Avete ragione anchio se sarei il padrone di tale ricchezze non permetterei a nessuno di toccarle. Ma s non posso toccare i vostri gioielli consentitemi almeno daccarezzare voi , di toccarvi da capo a piedi di farvi moine e solletico , posso chiamarti orsetto ?
Peppe Pappo : Ma certo , orsetto mi piace assai ed io posso chiamarti Micetta.
Dario Dossena : Ma certo il mio bellorsetto mi pu chiamare Micetta. Vieni qui tra le mie braccia che ti cullo un po.
Peppe Pappo : Subito , si coccolami , accarezzami solleticami, fammi tutto quello che vuoi.
Tra le braccia di Dario Dossena Peppe Pappo Dopo aver bevuto un liquorino con del sonnifero dentro messo furtivamente da Dario saddormenta al suono duna cantilena .
Dario Dossena : Finalmente , ti sei addormentato vecchio caprone. Ora i tuoi tesorucci ti diranno addio per sempre. Prende un sacco e lo riempie di tutti gli averi preziosi del povero Peppe Pappo . Quante ricchezze , sono ricco debbo fare in fretta non perdere tempo sar meglio scappare prima che si svegli e chiami aiuto. Ma quel balordo di Mario dove andato? Causa sua finir s lattendo andare tutto alla malora. Oh io fuggo via insieme al malloppo . Corro me la svigno allaeroporto dove ho prenotato un volo per Acapulco. Una nuova vita sta per incominciare, tante belle donnine tutte per me ed una florida azienda agricola da dirigere.
Mentre Peppe Pappo dorme Dario Dossena fugge via con un sacco pieno doro e pietre preziose.
Bruno Bucco e Mario Macco entrano nella stanza dove riverso su morbidi cuscini giace addormentato Peppe Pappo .
Bruno Bucco : Don Peppe cosa vi succede ? Rivolto a Mario chiama subito un autoambulanza Il signor Pappo si sente male, avr avuto un malore improvviso. Poverino il cuore lui ne soffre tanto da anni. Ma dove Mary ? Juliette cercatela lei di sicuro sapr pi di noi?
Mario Macco : Si adesso chiamo subito il 118 La croce rossa , la croce verde, i pompieri Aiuto . Mary dove sei ?
Si precipita fuori casa di corsa con le braccia alzate per non far pi ritorno.
Bruno Bucco: Povero padrone mio , siete forse morto? Perch non mi rispondete. Mi lasciate solo , forse erede universale di tutte le vostre ricchezze. Solo in questa immensa casa . A far da padrone a posto vostro a lucidare le monete e gli ori come voi un tempo facevate. Povero il mio padrone morto sul colpo forse ha provato a saltare addosso a Mary e c rimasto secco. Lamore lo ha fatto morire, damore morto il mio Signore. Disgraziato me che non sono stato accorto lo lasciato solo con quella infida donna . Rimango solo padrone di tutte le sue propriet , ricompensa per tanti anni di duro lavoro presso di lui. Piange a capo chino.
Peppe Pappo incomincia a riprendersi dalleffetto del sonnifero. Apre gli occhi vedo tante ombre.
Peppe Pappo : Dove sono ? Dove mi trovo forse nellaldil ? Aiuto qualcuno maiuti.
Bruno Bucco: Siete vivo ? Tra s ( Dannazione ancora vivo) Evviva evviva Don Peppe come vi sentite ? cosa vi Successo ? Su respirate forte , e tutto passato Non stato nulla solo un piccolo malore. Vi sarete addormentato causa forse un colpo di sonno.
Peppe Pappo : Non so cosa mi successo. Mary dove Mary? . .. il forziere corri Bruno vai a vedere .
Bruno Bucco controlla e con suo stupore trova il forziere vuoto.
Bruno Bucco: Padrone siete stato derubato , il forziere vuoto tutte le vostre ricchezze non ci sono pi .
Peppe Pappo : Aiuto povero me il cuore che dolore forte al petto mi sento male .. i miei tesorucci Il mio oro , le mie monete , i miei gioielli . Sono stato preso con linganno , derubato Ahhh esala lultimo respiro e s accascia a terra privo di vita.
Bruno Bucco: Padrone no non morite non mi lasciate solo, povero pi di prima , senza un soldo disperato non so neppure se potr pagare il vostro funerale. Ah maledetto quel giorno in cui mi sono fidato di quellimbroglione di Dossena . Ahim ed io che sono stato anche complice di tale misfatto . Dovevo dividere il ricavato di tale imbroglio . Il bene in cui io avevo creduto ha ucciso il mio padrone e signore mi ha reso povero e condannato a vivere con il rimosso, grigi giorni avvenire. Lamore mi ha tradito e io che laveva rincorso e sognato cercato ,vezzeggiato desiderato, lamore mi ripaga con un profondo dolore il ricordo dun amore perduto, creduto vero invece falso e ipocrita Oh solo mia la colpa di ci che successo potrai mai perdonarmi per ci che ti ho fatto povero padrone... povero mio signore.
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