Pubblicato il 08/03/2011 01:12:17
La sua antica storia riecheggiava da secoli nelle terre di Bretagna, e ad ogni crepuscolo il suo dolore sorgeva a nuova vita, impregnando quelle indifferenti mura di pietra, sua dimora per leternit. Con il calare del manto notturno le stelle come burattini manovrate da una forza invisibile, danzavano e rischiaravano quelloblio cos profondo, radicato nella sua anima come fa un arbusto con la fertile madre terra. Dai fiordi le urla del mare giungevano strazianti, partecipe alla grande tragedia, e il grande monte smeraldo sorgeva dalle nere acque, mostrando un silenzioso rispettoEccola. Lei si materializza al nono rintocco della sera su quel balcone nero debanostringe in una mano il suo cuore infranto e nellaltra il suo fatale segreto. Al principio il suo sguardo dedicato allorizzonte, ma negli attimi a seguire si rivolge malinconico alla luna e in unatmosfera sognante il suo canto risuona nero e disperato tra gli angoli di cristallo e gli intonaci intrisi di rancore, trascinando con s il suo immortale incubo damore Per lui, che in tempi lontani le rub lanima e dopo vane speranze labbandon tra le braccia della solitudine, alla morte ha dedicato il suo ultimo canto, prima di gettarsi nel vuoto e dormire nei ricordi mortali Il suo spirito ora schiavo del tempo, nel cui turbinio lunico suo nutrimento il risentimento e lodio. Al dodicesimo rintocco il suo canto sinterrompe e tutto tace. Le sue lacrime dondolano sulla sua candida figura e chiudendo gli occhi si getta nel vuotoin un istante si dissolve come fumo con la speranza di non risorgere al nuovo crepusocolo. Nelle tenebre lei brama la luce. Giunge l'alba. Silenzio.
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