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"da nonna Annetta": pagine scelte

di Bianca Mannu
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Pubblicato il 16/03/2011 17:21:50

La guerra di Ranieri

Ranieri, camminando non vedeva quasi nulla davanti a s, gli occhiali punteggiati di pioggia. Ma certo sentiva. E sentiva qualcosa qualcosa di somigliante a voci. Sempre pi chiaramente sentiva voci, voci ansimanti, strane, come emissioni sfrangiate, in corsa Mugolii anche, ma umani, troppo umani, femminili, anzifemminili e nasali, da lingua torpida. Qui? E come pu essere?

Di colpo saccorse che sera fatto buio. E s, le cose buone che pensava erano luminose di suo, dentro la testa. E lui aveva continuato a camminare come se avesse seguito il loro riverbero. E invece il buio era denso per via del pulviscolo di pioggia. Il terreno sconnesso gli disse che aveva raggiunto la pietraia, il letto dun torrente secco. Avendo voluto scorciare, doveva passare da l. E per non sapeva a che punto fosse. E se era in mezzo, voleva togliersi, perch con quello che a tratti gli turbava le orecchie e il pensiero, lui non voleva entrarci. Si blocc di colpo spaventato del rumore dei propri passi. Stette in piedi, fermo come un tronco, per pensare meglio e cercare dindovinare un riparo. Gli pareva dintravedere sagome di opunzie, cespugli, muri a secco, immersi in unombra dilagante, troppo lontani, gli pareva E in quel silenzio improvviso che sembrava spiarlo, ecco di nuovo il frullato di voci e anche un istantaneo bagliore senza suono. Si sent esposto e nudo in quella pietraia, malgrado il buio. Cercava dindovinare la presenza dun masso contro cui addossarsi. E fu l che scivol e il fracasso dinferno che ne segu, non era dei sassi...Era una mitragliata che gli scagliava addosso una grandine di piombo. E infatti qualcosa di caldo gli bagn linguine e le gambe Beccato, pens accasciandosi e aspettando il dolore e la morte. Ma seguiva solo uneco di sassi smossi che non capiva bene se fossero dentro o fuori dal proprio corpo Si teneva la testa e aspettava il colpo alla nuca Sentiva infatti lincalzare dei passi e limpeto perentorio delle voci, e i propri denti arrotarsi in bocca con un rumore insopprimibile e le gambe irrigidirsi dentro i pantaloni bagnati... Lanima gli usc dal petto e come un cencio di vapore grigio rest a dondolare, infilzata in qualcosa, come un ciuffo di cardi secchi, nella pioggia nera. Era morto e non poteva farci niente.

La morte ha una meridiana che i vivi non capisconoBeh, quella, la morte, un tasto di niente che interrompe i fili del corpo e del cervelloQuella se ne torn indietro con quello straccetto danima forata dal cardo molentino e singusci nel cuore delfortunato? Boh! Tasto di niente e ti svegli, sbatti le ciglia e sei tutto pancia, perch un sobbollire sordo e fastidioso ti fa tremare i visceri, e la merda ti esce dal corpo come acqua Ecco, cospsfs

E predi Atzori che fa parlare in questa guisa il povero Ranieri, che invece cos proprio non sapeva parlare. Ranieri aveva percepito, s, lavvio del motore di quella camionetta Solo un morto non avrebbe riconosciuto il minaccioso scaracchio di quella. La paura ha mille antenne. E Ranieri, avendone forse mille e una, non volle sapere che cosa come e sopra chi, con la pioggia e con la notte, compissero i saturni padroni del momento e della camionetta. Atterrato sotto il cappuccio di sacco coi suoi trabiccoli puntati sulle costole, volle fuggire come poteva, appiattendo il suo spessore. Ma sent quel ronfo avvicinarsi incombente come se avesse avuto occhi per vedere lui, Ranieri, che sminuiva senza poter sparire E allora imped al suo corpo di conoscerne anche il peso fisico e tutto il crocchiare che, ballando, avrebbe fatto sulle ossa del suo corpo e lo slittare a vuoto dei copertoni sullimpasto di carne, sangue, merda e fango che lui stava per divenirePiuttosto morto. Ecco. And cos.

Ma la morte, che non ha avuto modo, a causa dunastuzia emozionale, dautenticare la sua firma, mantiene tracce di reversibilit. Cos Ranieri, da morto che era, si riprese giusto in tempo per udire lattenuarsi del rombo, come di tuono che andasse a morire lontano, verso laltipiano. E quando laria tacque del tutto, lo prese una gioia cos intensa, cos folle, che lo fece voltare faccia in su. E fu l che si addorment.
................................

Ranieri continuava a dormire come se dovesse scontare un anno intero di veglie. Ma di quando in quando quel sonno placido e stranamente solido si apriva verso finestre di sogno, nelle quali saccendevano lampi multicolori che deflagravano in curiosi tambureggiamenti e in sarabande musicali. Poi si spegnevano e tornava il silenzio.

Una mattina i suoi occhi si aprirono come se fossero nuovi e guardavano dai vetri i ghirigori di brina che scintillavano sugli arbusti dellorto. Si alz senza pensare a niente e senza alcuno stupore. Cominci a vestirsi piano piano, tendendo lorecchio alle voci di fuori. Infatti lentamente e da varie direzioni esterne alla casa cominci a montare uninconsueta animazione: erano accenti familiari, femminili e infantili; poi altre voci rotolavano verso di lui scivolando oltre, sempre pi numerose, come bolle rotonde che scorressero in rapida, diretta verso il fiume E allora, sentendo vuota la casa, si fece sulluscio: era come se tutto il paese, case comprese, andasse incontro a unaria di vetro, gelida e pura. Che cosa fai sulluscio come un babbeo, Ranieri? Vieni con noi, dai!, gli grid Sara di Gesuina. Ma va! Qualcuna laveva messo a fuoco? Creature strane le femNo! I tedeschi si sono squagliati?! Squagliati! Url per se stesso, e gli rispose una salva di martelletti pasquali. Sganci la vecchia mastruca della buonanima e si butt anche lui tra la folla. Anche lui entr nella festa dei discorsi incrociati e gridati, in mezzo alle corse tortuose dei bambini che, palleggiando le cartelle scolastiche, scandivano ritmicamente: Niente scuola, niente scuola.Si sent incredibilmente leggero, dimentico di ogni cosa che non fosse il respirare laria gelida e, come tutti, avere una nuvoletta biancastra intorno alla bocca e andare Qualcuno aveva scovato un tricolore, qualche altro sera messo a sventolare uno straccio rosso appeso a un manico di zappa, un gruppetto di donne teneva alto uno stendardo della Vergine e tutti a passo di marcia verso il municipio, verso Sa Panga, verso la chiesa, o forse verso laltopiano a vedere di persona il vuoto lasciato dai tedeschi.

E gi i pi agili avevano preso la rincorsa in salita, e quando ebbero passato il ponte, tutti dovettero voltarsi allunisono, come a un richiamo perentorio e universale Le campane della chiesa serano sciolte e suonavano <a gloria>, festose come a Pasqua di Resurrezione, intanto che il sole gi alto faceva brillare le sciolte gocce di brina sui ricami della croce in cima al campanile.

 

  





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