Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia Arte e Scienza: quale rapporto? (invia il tuo contributo entro il 15 gennaio 2020) Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 114 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Thu Dec 12 15:19:53 UTC+0100 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Sei miliardi di esperti

Argomento: Filosofia/Scienza

di Paolo Melandri
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 04/06/2019 22:27:29

Sei miliardi di esperti

 

Di quasi tutto ciò che noi non riusciamo a risolvere, altri esseri che vivono su questo pianeta vengono a capo senza fatica apparente. Molti licheni non hanno difficoltà a vivere mille anni. I batteri risolvono il problema della riproduzione, che molti faticano ad affrontare, nel modo più facile che si possa immaginare: ci si divide, ed è fatta. Gli uccelli navigano misurando l'altezza del sole, la polarizzazione della luce e il campo magnetico della Terra. Le farfalle dispongono di un invidiabile olfatto.

Nessuno sa quante siano le specie esistenti: i calcoli più recenti stimano tra i sette e gli undici milioni. La maggior parte di loro non è ancora stata scoperta, descritta e classificata. Ma ognuna di esse è specializzata a livello tale da togliere il fiato. Altrimenti, appunto, non sarebbe neppure sopravvissuta. Si calcola che sulla Terra si aggirino tra le sessantamila e le centomila specie di imenotteri. Quasi tutti sono iperparassiti obbligati, ossia vivono infestando larve e crisalidi di altri imenotteri, dentro le quali depongono le uova e delle quali si nutrono le loro covate. Le meduse se la cavano anche se non hanno il cervello. I cianobatteri producono ossigeno e zucchero dalla luce solare, dall'anidride carbonica e dall'acqua, e all'occorrenza scambiano il loro genoma.

In ogni caso il portatore di queste capacità altamente sviluppate è sempre non l'individuo, ma la specie. La specializzazione obbedisce a un programma geneticamente fissato, che solo in tempi lunghi può essere modificato da variazioni e mutazioni. Il singolo imenottero non è tenuto ad apprendere nulla. E questo vale per tutte le piante e gli animali. Né l'appassionato di cavalli né il cinofilo ama sentirselo dire. Il mio cavallo bianco e il mio spaniel, dirà, sono esseri intelligentissimi, assolutamente non paragonabili con i loro congeneri privi di talento, o addirittura con meduse qualsiasi!

Una protesta di questo tipo è anche comprensibile. Ma significa solo che per millenni gli animali domestici sono stati allevati, cresciuti e addestrati. A loro non è rimasto altro che adattarsi all'essere umano. Così il Canis lupus familiaris ha imparato tutti i possibili giochi di abilità, diventando, fra l'altro, segugio e accompagnatore di ciechi, cane da guardia, da pastore, da caccia, da slitta, da salotto e da combattimento.

Una forma del tutto diversa di specializzazione si è sviluppata negli insetti che vivono in comunità. Qui si potrebbe parlare di una forma semplificata di divisione del lavoro. In ogni sciame c'è almeno una regina; le altre sono operaie; i maschi o fuchi servono solo alla riproduzione. Probabilmente le formiche riescono così bene proprio per quest'organizzazione funzionale, e quanto a biomassa, ci hanno già superato. Quasi nessuno mette in dubbio che sopravviveranno a noi.

In ogni caso non dobbiamo sottovalutare l'Homo sapiens. In effetti lui non è, come gli imenotteri terebranti, uno specialista ben adattato, bensì un esperto nato dalla necessità. Come già indica il termine latino, è uno che apprende qualcosa sperimentando. E non lo fa perché l'evoluzione lo ha programmato così in quanto genere. Lui non può evitare di apprendere, e nel suo caso ciò funziona più velocemente del processo evolutivo, che non ha fretta. Questa capacità di acquisire abilità non ha nessun fine preciso, nessun interesse definito, ed è insita in ogni esemplare di questa strana specie. Da essa deriva quella che si definisce divisione sociale del lavoro, una folle differenziazione di tutto ciò che muove l'umanità.

Si tratta dunque di una popolazione di circa sette miliardi di esperti, che abitano questo pianeta. Un'affermazione del genere può forse incontrare opposizione. Si deve forse concedere questo status anche a pazienti in coma, persone dementi e minorenni? Bene, allora, proprio per scoraggiare tali obiezioni, cancelliamo un settimo della popolazione. Ma di recente è stato dimostrato che neonati di appena venti mesi sono in grado di maneggiare un computer con estrema destrezza. Ma, ci si domanderà, che fare con il posapiano, con l'idiota privo di talento, con l'eterno fallito? La risposta è semplice. Chi ragiona in questo modo, fa la questione troppo facile. Ha dato soltanto un'occhiata fuggevole, invece di scandagliare il soggetto da analizzare finché viene fuori il suo recondito sapere di esperto.

Già le professioni ufficialmente riconosciute offrono davvero un campo di attività fantasticamente ampio e articolato. Chi stenta a crederlo dovrebbe consultare il Codice Iso per le indicazioni relative alle attività d'informazione nella previdenza sociale. In 366 pagine quest'opera, purtroppo ampiamente sconosciuta, pubblicata da una meritevole istituzione, cita migliaia di attività possibili. Ognuna è corredata da un codice e sono tutte riportate in ordine alfabetico, dall'“Allevatore di avannotti” all'“Assistente di citologia”. Il lettore si imbatte via via in professioni come: sverniciatore, intonacatore, liquidatore e falconiere. A ognuna spetta la barra politicamente corretta dell'appendice -ice.

Ma siamo ancora ben lungi dall'aver finito. Il concetto di divisione del lavoro è in effetti indispensabile, ma può facilmente portare fuori strada. L'expertise della maggior parte delle persone, appunto, non si esaurisce affatto nel cosiddetto mondo del lavoro, dove notoriamente regna un certo squallore. Si spinge parecchio avanti anche nel cosiddetto tempo libero. È proprio lì che produce i suoi frutti migliori. Ben pochi economisti colgono le dimensioni di questo lavoro non retribuito, che non pensa minimamente a guadagnarsi il pane e non arretra di fronte a nessun sacrificio finanziario, né a nessuno spreco del tempo di vita. Sono soprattutto i collezionisti che in questa zona d'ombra tesaurizzano le cognizioni e le esperienze più stravaganti. A Tolosa, ad esempio, un ingegnere italiano, responsabile del collaudo finale di grandi aerei, ha sviluppato un frenetico interesse per alcuni giocattoli dei tempi della sua infanzia. Con le graziose figurine della pubblicità della margarina acquistata negli anni – mucche, alberi e recinti di plastica bianca – lui non gioca, ma le custodisce sul pianerottolo, dentro apposite cassettine e vetrine. Può considerarsi un'autorità anche nel settore delle rane Erdal. È sempre al corrente di tutte le riviste, case d'asta e cataloghi pertinenti. Tale passione lo ripaga della ridotta libertà d'azione conseguente alla sua impegnativa carriera professionale.

Un taciturno e indurito camionista del Sud Dakota ha parcheggiato il suo bisonte davanti a un locale, e chiacchierando ecco che si rivela essere un fanatico amante dell'opera. Non solo conosce l'intero repertorio di quest'arte, ma sa anche distinguere tra le migliori edizioni di ogni singola opera e dispone di un solido giudizio sulle prestazioni dei solisti e dei direttori. Appena la conversazione torna a spostarsi su altri argomenti, il suo interesse viene meno e lui si zittisce davanti alla sua birra.

 

© Paolo Melandri (4. 6. 2019)


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Paolo Melandri, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Paolo Melandri, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Filosofia ] Festina lente (Pubblicato il 12/12/2019 12:48:16 - visite: 13) »

:: [ Filosofia/Scienza ] La cipolla del tempo (Pubblicato il 17/10/2019 12:36:57 - visite: 51) »

:: [ Natura ] Le chiome degli alberi (Pubblicato il 29/09/2019 11:47:49 - visite: 43) »

:: [ Storia ] Il nodo di Gordio 6 (Pubblicato il 14/09/2019 21:15:49 - visite: 64) »

:: [ Biologia ] Funghi (Pubblicato il 19/07/2019 09:59:46 - visite: 130) »

:: [ Psicologia ] Il perdente (Pubblicato il 18/07/2019 20:23:53 - visite: 97) »

:: [ Politica ] Miracoli (Pubblicato il 17/07/2019 10:40:57 - visite: 88) »

:: [ Politica ] La pozzanghera (Pubblicato il 14/06/2019 22:55:24 - visite: 107) »

:: [ Filosofia ] La pasta sfoglia del tempo (Pubblicato il 12/06/2019 22:36:01 - visite: 127) »

:: [ Filosofia ] Eccezione e regola atroci (Pubblicato il 09/06/2019 20:34:37 - visite: 73) »