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Nuvole

di Maria Russo
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Pubblicato il 09/05/2013 15:58:40

Mi chiedi se ho patito la fame.

S’arenavano le barche sulle acque saline

e nessun pescatore veniva di buonora

a riprendere i suoi remi.

Il sole era un orologio spento.

Le stelle sanguinavano luci mai accese.

La tramontana imputridiva sulla strada.

I sogni zoppicavano sui viali.

La maschera di carne e i sorrisi scordati

tra le pieghe delle braccia e delle mani.

La primavera sbarcava le sue rondini

sulle case ormai assuefatte all’inverno.

E tu mi chiedi se ho patito la fame.

Avevo fame Io. Si fame.

Ho munto latte di cielo

sul ventre torbido dei davanzali.

Due occhi neri, sgranati, consunti

e uno stomaco colmo di nuvole.

 


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