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Nel Silenzio

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 20/06/2013 11:41:48

 

Nel Silenzio

 

Quando nessuna musica

È più dolce per te

Della musica del silenzio

Quando nemmeno il leggero fruscìo

Nel cavo degli orecchi

È più capace di legarti

Con il suo tenue filo

Alla tua esistenza

Allora sei diventato capace

Di ascoltare il silenzio

 

Quando poi sei passato

A saper sostenere

Questa presenza del silenzio solo

Allora forse sei in grado

Di saper gustare

Il dolce sapore di niente

 

Quando hai raggiunto la prova

Di saper reggere al gusto del niente

Che si fa acre durando

Forse non solo ti appare

Ma ti piace

Che l’annientamento

Sia il necessario sfondo

Della nostra vita precaria

Del resto

Particelle d’annientamento

Le sono già quotidianamente

Abbinate

Col sonno e con l’oblìo

E le sfumature

Dei loro derivati

Perché la necessità

Dell’annientamento finale

È solo l’ultima posta

Verso cui fila

Tutta una serie

Di necessarie anticipazioni

Che infilandosi l’una dentro l’altra

Formano la necessaria preparazione

Della finale necessità

 

Quando tu sia divenuto

Pienamente persuaso

Anche di questa comprensione

Allora ti è chiaro

Che per cogliere fino in fondo

La realtà della vita

E spremerne tutta la linfa

Non basta rassegnarsi

Al forzato annientamento

Bisogna imporsi il duro consapevole

Esercizio del silenzio

Altrimenti ci si lascia solo trascinare

Inerti come cose

Dall’impeto della corrente

Che vi sfocia

Il niente invece va conquistato

Volendolo

 

Quando tu sia arrivato

A quest’ultima consapevolezza

Finalmente puoi dire

Che il coraggio di questa severa attività

Ti ha fatto oltrepassare la paura

Dei confini del niente

E di avervi già disposto

La tua personale esistenza

Persuaso

 

Allora forse

Puoi essere degno di passare

All’esperienza contraria

Dal vuoto dal niente può darsi

Che scaturisca in te

Una fantasmagorica

Potenza di vita

Te la troverai di fronte

Improvvisa

Come un’enorme cascata

D’acqua bianchissima

Che t’investa scintillante

Di brillìi e di sprazzi

D’ogni colore

Dal buio d’una voragine sterminata

Tu stesso può darsi

Che sia capace

Di farne una qualche prova

Facendo brillare dal niente

Della tua scomparsa persona

Immagini iridescenti

E forse

Tu possa

Incontrare Dio

Nel silenzio

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Melandri / 20 giugno 2013

 


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