Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATA LA CLASSIFICA FINALE | e-book del Premio | Interviste ai vincitori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 893 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun Apr 14 16:46:17 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Entrare piano è rimanere..

di Amina Narimi
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 3 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 27/12/2013 17:55:47

Una piaga luminosa di dolore

non fa uscire la notte dalle stanze

e stai seduto davanti al telescopio

dondolando lentamente le ginocchia

nell’ora del cielo, la più bella

la più forte, di quarta vigilia

per distendere il torace  di chi muore

 

sul carro dell'Orsa Minore

cerchi pace nella sera dalle botte

facendo il segno della croce senza il padre

ascolti nascere le stelle rasoterra

la continua creazione di speranza

verso il punto di luce che ti allarga

 

mi commuove saperti alla finestra

smarrito nell’anello che ti unisce

dentro il guscio di percosse ricevute

è il tuo dito che punta verso il cielo

mentre io, da qui,  non vedo fuori

ma so che torneresti a casa – Andrea-

colmando il vuoto del segno nella croce

 

se ancora avessi tua madre da proteggere

e non un segno bianco sul costato-

in cui entrare piano è rimanere

un passo indietro - denso di preghiera


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 3 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Amina Narimi, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Le azzeruole #GiornoMemoria (Pubblicato il 27/01/2019 23:57:12 - visite: 153) »

:: Babij Jar #GiornoMemoria (Pubblicato il 26/01/2019 19:38:49 - visite: 138) »

:: Rayuela (Pubblicato il 24/01/2019 19:21:51 - visite: 148) »

:: Siamo stati angeli nell’acqua (Pubblicato il 04/01/2019 11:13:09 - visite: 222) »

:: L’acqua nascosta nel piccolo melo (Pubblicato il 30/12/2018 15:38:06 - visite: 126) »

:: La fragilissima (Pubblicato il 20/12/2018 10:07:49 - visite: 148) »

:: Più di un giungere soltanto (Pubblicato il 27/06/2018 20:18:20 - visite: 269) »

:: Pianete (Pubblicato il 05/06/2018 09:11:01 - visite: 251) »

:: Saliva celeste come un ricamo - Videopoesia (Pubblicato il 03/06/2018 22:55:00 - visite: 366) »

:: Noi (Pubblicato il 31/05/2018 01:11:06 - visite: 238) »