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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Fino a quando?

di Pietro Menditto
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Pubblicato il 15/04/2014 09:01:41

Fin dove il dove attende

la piaga purulenta e infame

la spina nella carne

e i passi che non contano più

dopo i cari addii ogni giorno

che il principe comanda…

 

Fin dove attende il contrario –

si dice – di questo trampolante

cammino di trincea e i cari volti

dispaiono per l’unico volto

fossile di rinunce antiche.

 

Fin dove urta l’onda millenaria assillante

del silenzio nel silenzio più fondo che è l’attesa.

Là dove si tende senza sapere

in questo viaggio meschino

adorno di parole esauste e pause massacranti.

 

Ma la via interroga se pure non ti volti

e mostra l’inanellarsi dei tempi

in un suffragio esperto di commiati.

 

Pure ogni volta si fa l’oblio cura del

rammemorare l’infinito disperso

nell’uguale vacuità dei giorni.

 

Fino a quando? Fino a quando?


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