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#SaveAshrafFayadh

di Franca Colozzo
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Pubblicato il 12/01/2016 21:07:22


Ashraf Fayadh è il mio nome


Ashraf Fayadh è il mio nome.
Mi rivolgo al tribunale di Dio,
non a voi infedeli servitori,
che per un barile di petrolio
vendeste l’anima al demonio.

Al tribunale di Dio
vi presenterete nudi,
senz’armi e orpelli
senza le spoglie mortali
di protervi padroni.

Ashraf Fayadh è il mio nome.
Percorre la memoria mia
di Felix e Magna Arabia
le vie carovaniere tra sabbiose
dune odorose di spezie,
or sparse d’oro nero in pozze.

In nome della religione,
condannato fui senza ragione
soltanto per essere un vate,
la cui voce s’alzò forte
contro nuova schiavitù e morte.

Ashraf Fayadh è il mio nome.
Del mio canto la Libertà
vola su invisibili ali
per scuotere le menti
dei potenti orbi e schiavi
d’arricchiti truci e ignavi.

Al tribunale di Dio l’anima mia,
rincuorata dal corale abbraccio
d’uomini liberi mossi a pietà,
sugli abissi si libra in alto
senza materico intralcio.
Ashraf Fayadh è il mio nome.

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