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Infinito silenzioso

di Carlo Rossi
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Pubblicato il 19/03/2019 16:44:32

Infinito silenzioso

 

Il mio silenzio vicino a te

E’ come quello dell’infinito

Silenzio riempito da stelle

Che vibrano con membrane d’amore

Sorride mentre lo guarda

Anche il pescatore dalla sua barca

Mentre di notte si reca al lavoro

Come un barista di pianoba.r

Note confuse dalla sua barca

Salgono al cielo dipinto dal buio

Sfumato, come in penombra, sto

A giocarmi il posto migliore  con il gatto

Che non ne vuole sapere nell’indolenza sua felina

Di attivare energie  inutilmente protese

Nel quotidiano fare.

Ieri ti ho vista ancora esplorare

Il  tuo vero, un intimo desiderio di toccarmi.

Ma io a volte rimango come senza speranza

Rivolto al tramonto di questa mia vita

Assalito quasi dai molti che ho conosciuto

E che l’anno già lasciata. Come se la mia umanità

Non appartenesse a nessuno.

In questo passa il mio novecento

E si tramuta in soffio anche il suo vento,

Appena percepito

Da questo gatto immobile,

Riottoso di lasciare a me il suo bel posto e

Rimango così , meravigliato da questo aspetto

Di ricerca d’equilibrio, intimità che anche tu forse desideri,

Forse con nostalgica bramosia dei nostri primi incontri.

Di quell’energia che io vorrei riprovare,  ed ancora ed ancora,

Vorrei che la distanza tra noi si riducesse a niente

Ad un soffio impalpabile, per annullare i rancori,

Tra di noi. Nel silenzioso infinito.

 


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