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Canzone

di Franco Bonvini
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Pubblicato il 09/04/2019 00:54:12

Pedalavo sulla ciclabile dei fiori
e pensavo a tutti quei cantati amori
pedalavo verso non so dove senza meta
che così si va, cercando un segno, una cometa.
Son arrivato a un paio di constatazioni
pensando a tutti quei poeti cantar le muse
forse son solamente cose astruse
forse mi avevan preso per i coglioni.

E girano le ruote girano sulla ciclabile
girano come le palle di quell' Annibale
girano le ruote girano come la vita
e al ritorno poi questa discesa sarà salita. zan zan! (strumentale opzionale Sol Do)


Dunque dicevo ho svoltato un pò più avanti, non so dove
in quella strada che va verso, non so dove
ma si vedevano all' orizzonte le montagne
tutte imbiancate di neve e zafferano.
Zafferano? (altra voce)
Sì, zafferano alpino, non lo vedi?
Ma quali fiori, quali amori, quali colori
se non li vedi tu son solo cose, senza sapori.


E girano le ruote girano sulla ciclabile
il sole rende l' aria un po' più amabile
le muse forse non son propense a darla via
e questa è solo una canzone da osteria. zan zan! (come prima)

Adesso credo che sia proprio l' ora di tornare
la batteria è in rosso e ho poca autonomia
le cime possono anche aspettare
le muse anche tanto le trovi sempre sulla via.
Però so dove stanno i prati dello zafferano
posso vederli anche dopo, da lontano.

 


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