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Una notte magica [ Magie e cunicoli spaziotemporali ], Aa. Vv.
Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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A Vladimir Majakovsky

di Stefano Verrengia
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Pubblicato il 24/06/2019 19:27:25

A VLADIMIR MAJAKOVSKY.

Come hai potuto, fratello?

Quale fardello era più pesante

dell’essere Poeta, profeta

rosso, fosso di metafore?

Era l’Amore, il tonfo battito

del cuore pulsante che cade

nel pozzo profondo del dolore?

Ingoiavi proiettili e sputavi versi

di metallo nel ballo d’orrore

e disperazione del tuo flauto

di vertebre, nelle tenebre

allettanti nelle quali le strofe

ci lasciano di sera,

soli, con al fianco che brilla

la Luna o la pistola.

Mi consola, mi consola il pensiero …

il nero sfavilla lucido

nella memoria di chi lo sa apprezzare,

accettare, comprendere.

E t’invidio, invidio il coraggio

della tua disperazione,

la sinfonia con la quale

hai detto “basta!”

a questa grama malinconia,

“basta!” alle rotte impervie

di questa nave piena di falle:

bum!, un tuono,

e poi la Notte.


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