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Antaeus


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Pubblicato il 25/11/2019 12:00:00

 

Antaeus

 

When I lie on the ground

I rise flushed as a rose in the morning

In fights I arrange a fall on the ring

To rub myself with sand

 

That is operative

As an elixir. I cannot be weaned

Off the earth's long contour, her river-veins

Down here in my cave

 

Girdered with root and rock

I am cradled in the dark that wombed me

And nurtured in every artery

Like a small hillock.

 

Let each new hero come

Seeking the golden apples and Atlas.

He must wrestle with me before he pass

Into that realm of fame

 

Among sky-born and royal:

He may well throw me and renew my birth

But let him not plan, lifting me off the earth,

My elevation, my fall.


 

 

Anteo

 

Quando dormo sdraiato per terra

Mi alzo radioso come una rosa al mattino,

Nelle lotte cerco sempre di cadere

Per strofinarmi nella sabbia

 

Che per me è come un elisir.

Non posso essere svezzato

Dal lungo profilo della terra, dalle sue vene di fiumi.

Quaggiù nella mia caverna

 

Sorretto da rocce e radici

Mi culla il buio che mi tenne in grembo

E in ogni arteria mi nutri

Come se fossi un piccolo colle.

 

E venga pure ogni nuovo eroe

In cerca di Atlante e pomi d'oro.

Con me dovrà lottare

Prima di entrare in quel regno di gloria

 

Tra nati in cielo e reali:

Può ben gettarmi a terra, rinnovando la mia nascita,

Ma che non progetti, alzandomi da terra,

La mia elevazione, la mia caduta.

 

 

[ da Una piccola tabaccheria (Quaderno di traduzioni), Franco Buffoni, Marco y Marcos ]

 

 

 


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