Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Una notte magica [ Magie e cunicoli spaziotemporali ], Aa. Vv.
Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Proposta_Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 75 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Aug 17 15:28:49 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Canto del popolo Yiddish messo a morte

di Itzak Katzenelson 

Proposta di Alberto Castrini »

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 27/06/2019 22:45:50

Ci sono, a mio parere, pochi testi di dolore immenso come questo.

Si tratta di quindici canti composti da quindici strofe in quartine.

É un canto disperato senza futuro di chi ha già visto la famiglia eliminata.

Scampato alla distruzione del ghetto di Varsavia, fugge per l'Europa con l'ultimo figlio.

Katzenelson quando viene catturato dai francesi nell'autunno del 1943, con il visto per l'Honduras, sa che l'attende l'ultimo binario.

Quello che lo porterà dove il popolo yiddish viene sterminato quotidianamente, e allora compone questo canto con l'ultima arpa.

Un dolore che squarcia l'anima, un grido che supera il tempo storico per renderci colpevoli di ogni e qualunque aberrazione umana.

Il poeta però non accusa solo i nazisti ma l'intera nazione tedesca (ottanta milioni di assassini), che non vale la lacrima di un yid infelice.

Nessuno si salva, nemmeno i rabbini, e l'urlo impotente si alza verso il cielo muto, senza profeti.

Come si può resistere all'immagine di quei vagoni che tornano vuoti pronti per il nuovo carico?

O degli orfani, la bellezza del mondo, i primi strappati dai loro lettini per essere messi a morte.

Questo breve testo spiega, più di ogni discorso, la tragedia che ha segnato perennemente l'Europa contemporanea a destare anche le più tiepide coscienze.

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Alberto Castrini, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Alberto Castrini, nella sezione Proposta_Poesia, ha pubblicato anche:

:: Trakl le poesie. , di Alberto Castrini (Pubblicato il 06/05/2017 22:25:52 - visite: 332) »

:: Le poesie di Georg Trakl , di Alberto Castrini (Pubblicato il 30/01/2017 22:09:11 - visite: 541) »