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IL SILENZIO è PENSARE

Argomento: Alimentazione

di Eliseo Pezzi
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Pubblicato il 02/10/2019 17:08:57

Non c'è alternativa “Il Silenzio è Pensare!”. Il Silenzio non significa estraniarsi dal mondo, non pensare a nulla! Non so neanche sia possibile pensare a nulla, ma di sicuro non serve a nulla. Mentre il Silenzio è possibile formarlo dentro di sé ed in qualsiasi posto ci si trovi, anche lavorando. Essendo molte attività ormai ridotte a movimenti ripetitivi che esegui meccanicamente, è possibile crearsi il Silenzio e rimuginare sui problemi della propria ed altrui esistenza.
Il liv-motive che da sempre ci accompagna è quella di cercare il senso alla propria esistenza, e ciò che spinge alle scelte se ponderate prima, nel prefigurarne vantaggi e svantaggi. Non tutto è necessario farne esperienza diretta per capire, in quanto si acquisisce esperienza dagli altri. Non serve buttarsi dal settimo piano per capire che ti sfracelli al suolo, ti basta inciampare o cadere da una sedia. O drogarsi per vederne gli effetti, basta una piccola sbornia, o una semplice sigaretta perché ti porti a dipendenza. Mentre ad alcune piccole esperienze è possibile rimediare, altre non danno sempre possibilità. Passare un incrocio col semaforo rosso, può andar bene anche novantanove volte, o bastarne una per non averne altre.
Tutto questo non è possibile assimilarlo dai libri, ma solo attraverso il Silenzio! Nel rimuginare più e più volte immaginandoti i risultati. Ti è possibile far esperienza superando la timidezza che ti ha accompagnato. Si devono sfruttare anche gli handicap dovuti al carattere, sopratutto nell'aver capito di non aver capito, così da predisporti all'ascolto ed all'osservazione di quello che ti succede attorno. Così da essere in grado di vagliare che quanto ti viene presentato come conquista, non sempre lo è. Anche sbagliare è necessario ma solo se ti mantieni nella scia degli errori che ti permettono di rimediare.
Chi cerca per propria scelta di spingere al limite ed oltre alle trasgressioni la propria esistenza, seppure può andar bene una volta, non è per sempre. Non sempre l'esistenza si rivela come la fanno apparire, essendoci istituzioni che sorgono allo scopo di pensare per gli altri, proponendoti ogni sorta di esperienza già confezionata, purché l'accetti senza pensare. Pronta all'uso, senza darti il modo di prepararti alle conseguenze. Sembra che tutti operino nel sgravarti dai problemi e dai doveri, finché tutto va nel verso che si prefiggono, ma basta che una piccola cosa non combaci, e ti trovi solo ad affrontare le conseguenze con quanto hai dato, o ricevuto.
Lo scopo di ognuno sarebbe quello di sviluppare l'uso del proprio cervello, e ponderarne le conseguenze, che sono sempre a livelli diversi. Tocca comunque ad ognuno fare le proprie scelte, sia che ti impegni od accetti quanto ti viene proposto, sei sempre tu da solo ad affrontarne le conseguenze delle tue scelte. E solo se affronti i problemi che ti viene anche capacità di saperne man mano superare le difficoltà, che la vita non risparmia nessuno. Se il “Silenzio è Pensare”, allora ognuno avrebbe compito nel proprio intimo di affrontare alcune tematiche, che magari essendo imposte senza possibilità di coinvolgerti nel dibattimento, rifiuti rigettandole troppo superficialmente, senza che ti accorgi che è quanto vogliono da te!
Diversamente dai nostri antenati, sappiamo che ci siamo evoluti da microorganismi come tutta la materia, e che ci siamo manifestati in Esseri Umani, solo dopo tredici miliardi dal Big-Bang. In una galassia che si è formata dai detriti che vagavano nell'etere dopo otto miliardi, su di un pianeta che chiamiamo Terra dispersa nell'Universo. Di sicuro essendoci manifestati in Esseri Umani senza alcuna nostra coscienza, e non attraverso il sesso non possiamo che attribuirne il merito al Creatore. Che noi Umanizzandolo lo definiamo Dio, ed in altri nomi per portarlo alla nostra comprensione. Siamo gli unici nell'Universo con coscienza di esistere, e di testimoniare ciò che ci circonda.
Diversamente i nostri antenati credevano di essere il centro del Creato, e ne attribuivano il potere ad un Dio Creatore in grado di accompagnarci e soddisfarne le suppliche nell'evoluzione. Sapendo di aver avuto evoluzione in similitudine agli animali, descrivono Adamo senza il Frutto della Conoscenza, ed il Frutto della Vita, (Che caratterizza ancora oggi la situazione degli animali). Pertanto seppure Creati da un Dio sanno di non essere Creati come Perfetti Esseri Umani, ma in divenire verso l'immagine e somiglianza del Dio Creatore che loro stessi si Creavano.
Non arrivano al Dio Creatore da subito. Sappiamo che hanno costernato l'evoluzione di miriadi di divinità che noi consideriamo pagane, per poi sfociare in un Dio Unico che definiamo con nomi diversi. Sappiamo ora che qualsiasi Entità abbia dato Creazione all'Universo resterà a noi sempre incomprensibile. Ed avendo Lui definito di come ogni molecola ed atomo abbia compito di evolversi, non ha alcuna possibilità di intervenire su quanto Lui stesso ha determinato.
È data solo a noi di fare esperienza dal vissuto, ed abbiamo umanizzato il Dio Creatore con le nostre stesse caratteristiche, solo immensamente più grandi e potenti. Pertanto sia il Creatore, che il Dio da noi Creato, non hanno alcuna possibilità di influenzare le nostre coscienza e di accompagnarci nell'evoluzione o di soddisfarne le nostre suppliche, come professano le nostre guide spirituali di tutte le istituzioni Religiose. Seppure dalla notte dei tempi ogni gruppo ha da sempre offerto sacrifici anche umani alle loro divinità, nessuna ha mai avanzato pretese.
Mentre la necessità di sottometterci, di pregarli attraverso cerimoniali, pellegrinaggi, preghiere, rosari e ceri accesi è solo una nostra necessità, e non delle divinità o del Dio che ci siamo da sempre Creati. È nostra la necessità di estraniarci, e far funzionare il cervello nel tentativo di capire chi siamo, da dove veniamo e dove diretti! Seppure ora si sappia che non troveremo mai risposta, non ci è possibile esimerci dal farlo, in quanto è linfa che alimenta la nostra crescita. Si può vivere come fanno molti senza alcun pensiero, ma seppure siano felici ritengo che la loro non sia vita vissuta se non si fa esperienza del vissuto.
Perché il Dio Creatore se avesse potere di chiamare, od eleggere chi ha compito di guidarci non da anche a chi ha compito di capire capacità di assimilare quanto vanno professando. O perché per dedicarvi la propria esistenza a divinità, ed al Dio Unico si debba rinunciare a questa che secondo me, è l'unica esistenza che abbiamo modo di far uso del cervello. Una vita in un ipotetico aldilà, dove non abbiamo alcun modo di sviluppare sentimenti, il vivere in estasi in adorazione al Creatore o bruciare tra le fiamme è la stessa cosa. Dal momento in cui nulla cambia saremmo come i bronzi di Riace, che tolti dai fondali marini, lucidati e messi in sale con aria condizionata non hanno possibilità di capirne la differenza.
Se ciò che ci distingue da tutte la creature viventi, sono i sentimenti e l'aver sviluppato uso della Ragione, perché anziché cercare di svilupparne le caratteristiche e proprietà che l'Entità Creatrice solo a noi ha immesso, non si ritenga questa nostra unica esistenza sufficiente. Ed il nostro compito consista solo nel formarvi dominio degli istinti, che non sono i solo istinti sessuali nell'aiutarci alla crescita attraverso il coinvolgimento, ed il dibattimento nel definire ciò che sia necessario imporci per un'esistenza più conviviale e responsabile. Che darebbe ad ognuno la sensazione di vivere, e di far esperienza del vissuto! Perché crediamo necessaria un'esistenza nell'Aldilà.
Il Creatore ci ha accompagnati in quanto ci manteneva sottomessi all'Istinto primordiale che ci faceva da Tutore. Avendoci data possibilità di sviluppo del pensiero, e uso della Ragione man mano prendiamo dominio degli istinti per allontanarci dall'istinto primordiale. Mentre mantiene sottomessa tutta la materia, il regno vegetale ed animale, di cui abbiamo fatto lunga evoluzione in similitudine. E come professano le nostre guide spirituali, non ne avremmo diritto al paradiso se in questa nostra vita terrena non la si vivesse al servizio dei più deboli ed indifesi dei propri simili. Non ci è possibile agire con la sola volontà, ma è necessario modellare la psiche unica responsabile della nostre azioni, con l'osservare ciò che ci circonda, ed alimentarlo attraverso il “Silenzio che è Pensare”.
Chi professa uguaglianza, fratellanza, protezione ed assistenza ai più deboli ed indifesi dei nostri simili, si manifestano poteri al servizio dei poteri politici e finanziari potenti. Dove trovare Guide talmente umili, e di grande levatura Umana, che nella loro esistenza abbiano prodotto tale Stima e Fiducia nell'Uomo, da ritenerlo in grado di alimentarsi attraverso il Coinvolgimento. Ci aggiungerei, sappia dello Spirituale e Soprannaturale che è in tutti noi da sottostare a queste Universali Indicazioni proponendosi attraverso il Coinvolgimento e l'ascolto.
Creiamo civiltà dove crediamo sia possibile ad ognuno fare ciò che vuole con il beneplacito delle Divinità, del Dio Creatore che manipoliamo a nostro piacimento. Da anni hanno capito che permettendoci ogni nefandezza è molto più facile manipolarci, avendoci Creato un Dio che ci fa ritornare vergini dopo esserci prostituiti, valido in tutte le Istituzioni Religiose che manifestiamo.
Senza capire che non siamo dominati dal Dio Creatore, ma dalla Legge di Natura unica in grado di modellarci alle nostre velleità! Diventandone schiavi e dipendenti delle nostre stesse convinzioni! Com'è possibile ancora oggi affidarci a guide culturali, sociali, politiche e religiose che ci mantengono sottomessi alle loro Leggi, come pretendono di tenerci sottomessi ad un Dio Creatore con il solo scopo di sfruttare i più deboli ed indifesi! Mantenendoci impossibilitati di reagire. Stiamo a guardare invece di proporre alternative! Come sarebbe compito di ognuno.

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