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Armageddon il Giudizio di Dio

Argomento: Letteratura

di Eliseo Pezzi
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Pubblicato il 10/10/2019 18:11:38

ARMAGEDDON IL GIUDIZIO”

Saggio breve di Oscar Esile.

Questo libro lo dedico ai nostri antenati,

che con la loro abnegazione hanno

saputo cogliere il senso dell'evoluzione.

Trasmettendoci le loro testimonianze scritte”.

 

 

SE FOSSIMO IN GRADO di capire il significato delle PAROLE miglioreremmo la nostra esistenza. Assumendo che di ogni Parola il significato è frutto del nostro ingegno! Tanto da poterlo riassumere in un concetto: Tutto quanto esiste, l'Universo stesso, tutte le Galassie, le Stelle, la Terra, con tutte le specie di minerali, vegetali ed animali sono opera di Dio. -Compreso l'Uomo-. Mentre: Tutto quanto vi è di costruito, di tecnologico, tutto quello che è il Sapere dell'Uomo, scoperte, invenzioni e tutto il pensiero dell'Universo è opera dell'Uomo. -Compreso Dio-.

Una della prime divinità si dice sia la Donna dal grosso ventre in procinto di procreare. Testimoniato dal monile della Venere di Willendorf alta undici centimetri di trenta mila anni fa. Ancora oggi per i giapponesi sono sacri le piante ed i fiori di ciliegio, e c'è chi considera sacra la sequoia gigante che per abbracciarla servono quaranta persone!

Sopratutto per tradizione si continua a mantenere nelle istituzioni religiose -Parole- definite millenni fa da persone molto lontane dalla nostra cultura. Seppure già dalla notte dei tempi, né subiscono trasformazione nei significati che adattiamo alle nostre esigenze. La “Parola Dio” nei vocabolari diventa: (Un'entità soprannaturale, considerata dal punto di vista ontologico come trascendente e/o immanente, il cui rapporto con l'essere umano – interpretato diversamente a seconda dei vari tipi di credo – prende il nome di religione).

È nel raggiungere l'uso della Parola che all'Uomo gli è possibile allontanarsi dall'istinto primordiale, che lo ha accompagnato nell'evoluzione in similitudine agli animali. Tanto che viene fatta usare anche al Creatore, in quanto è attraverso la Parola, il Verbo! Che fa apparire dal nulla ogni cosa. Secondo i nostri antenati Dio la usa anche per comunicare per imporci le Sue volontà. Ma sappiamo che il significato della Parola cambia col il cambiare delle nostre convinzioni, e non sarebbe possibile se fosse veramente Parola di Dio. Non prestiamo attenzione al fatto che ognuno nell'intimo il significato lo modifica nella propria crescita, in quanto alla -Parola- vi assegniamo anche sentimenti che in ognuno suscita.

In una omelia dettata da un presbitero dal pulpito, ognuno ne ricava una piccola parte diversa a secondo dello stato d'animo di chi l'ascolta. Sia per propria cultura e per l'interesse che è diverso in ognuno di noi. Anche se in chiesa si dovrebbero trovare persone che si riconoscono in un'impronta che li accomuna. Nonostante ciò fuori della chiesa ognuno riporta convinzioni diverse e sopratutto non sempre coerenti con quanto era intenzione trasmettervi il presbitero che ha avuto tempo di prepararsi. Nonostante ciò per cinquanta-settanta anni continuerà a professare le stesse affermazioni allo stesso modo. Ed essere incompreso anche da chi disposto ad ascoltarlo! Significa che non sappiamo formarci esperienza del vissuto?

Seppure in lui ciò che lo ha spinto a farsi sacerdote è di sicuro modificato nel tempo, né rimane fedele alle intenzioni che aveva da giovanissimo. È cosa risaputa e siamo coscienti, che tutto quanto viene espresso per iscritto avviene attraverso Metafore ed Allegorie:(figura retorica che consiste nel trasferire a un oggetto il termine proprio di un altro secondo un rapporto di analogia). E pertanto non è possibile riferirvi fatti reali, storici e o scientifici alla Parola.

Se poi, come cerco di spiegarvi ognuno ne ricava convinzione diversa in quanto ogni assunzione è per rafforzare e non per confrontare le proprie convinzioni, non è difficile capire la frittata che ne consegue. Certamente non bastano le mie convinzioni per convincervi, -Non pretendo di avere ragione! Mi basta che mettiate in discussione le vostre convinzioni! Bisogna Sapere di non Sapere! Solo allora si cercherà di capire. Dato le difficoltà nel trasmettervi mie convinzioni.

Nessuno si alimenterebbe dei soli ingredienti di una seppur buona pizza presi separati dal contesto. Seppure gli ingredienti siano buoni si preferisce mangiarli dosati e cotti in forno. Mentre è quanto fanno della bibbia le nostre guide spirituali nei cerimoniali della Santa Messa, mettendo assieme una parte del vecchio testamento, associato spesso a lettere di Paolo, ed ad un Vangelo, cercando di mediarne gli stessi significati per ottenere un buon pasticcio, che sia digeribile per imbonire quanti vi assistono ai cerimoniali. Già preparati ad assorbire quanto viene detto loro. Ma non sempre come si suol dire: La ciambella esce col buco.

I nostri antenati di circa cinque mila anni fa, nel descrivere la Creazione non hanno le nostre conoscenze sull'Universo. Difatti ne descrivono la Creazione della sola Terra, con le stelle ed il sole, dove un Dio umanizzato plasma dalla polvere del suolo tutte le creature viventi, compreso l'Essere Umano. Se assimilassimo che non è possibile che esprimerci attraverso Metafore ed Allegorie, e non si possa attribuirvi fatti reali, storici e o scientifici, non potremmo che arrivare a conclusione che tutto il Sapere, non può che essere Frutto della nostra Ragione e fantasia.

Chi ancora oggi, volesse descrivere la Creazione sapendo di esserci evoluti da microorganismi come tutta la materia, non potrebbe che attribuirlo al Creatore, l'esserci manifestati in Esseri Umani quando ancora non formata coscienza e conoscenza. Considerano il Creatore Entità Soprannaturale, che chiamano Dio per renderlo a noi comprensibile. Ma nessuno avrà modo di capire il Creatore. È solo una decina di miliardi dopo il Big-Bang che del pulviscolo che girava nell'etere si è condensato formando il sole, ed i pianeti della nostra galassia come la conosciamo iniziata cinque miliardi di anni fa. Siamo parte di microorganismi arrivati da chissà dove. Non essendoci generati attraverso il sesso, non possiamo che definirci generati dallo Spirito del Creatore, che chiamiamo Dio ed in altri nomi.

I nostri antenati seppure di conoscenza limitata rispetto alle nostre, avevano di sicuro sviluppato l'intelletto molto più di noi. Formando l'uso della Ragione si creano idoli e divinità di ogni tipo. Constatato che non aiutava loro di coinvolgersi per formare coesione e coscienza seppure una piccola comunità della Mezzaluna fertile della Mesopotamia raccogliendo informazioni da altre culture vi danno sviluppo ad una nuova corrente di pensiero, con velleità dell'incarnarsi del Messia in Cristo.

Sapendo di non avere avuto Creazione come perfetti Esseri Umani. Si descrivono Creati da un Dio, senza il Frutto della Conoscenza ed il Frutto della Vita. Ma non avrebbero mai accettato di avere avuto evoluzione in similitudine agli animali, e fosse necessario essere riscattati da tale Onta: (vergogna, disonore, ignominia, infamia, offesa, ingiuria, oltraggio, torto, affronto, danno).

Per questa loro condizioni, considerano l'Essere Umano prima di Cristo Uomo Materiale, impregnato del Peccato destinato ad avere fine. In quanto il primo Uomo Adamo essendo plasmato dalla polvere da generazione all'Umanità di Uomo Materiale. Essendo Creato senza il Frutto della Conoscenza, non poteva disubbidire a Dio se non dopo averlo mangiato. Con uno stratagemma fanno creare Eva, dalla costola materia già con alito divino, ed in possesso delle caratteristiche e proprietà dei Frutti proibiti ad Adamo, in grado di capire che se l'Uomo non fosse venuto in possesso del Frutto della Conoscenza, sarebbe rimasto come ebete a vagare nell'Eden allo stesso livello che sono ancora oggi gli animali.

Il passaggio da Uomo Materiale in Uomo Spirituale, è cosa già impressa nell'evoluzione. Non siamo noi a determinare la nostra evoluzione, ma è impressa nella Legge di Natura dal Creatore che chiamiamo Dio. Il nostro compito è renderci sensibili ai cambiamenti del nostro animo, per non distruggerci a vicenda. Se ci uccidessimo la metà non daremmo alcun disturbo al Creatore, ma a brindare sarebbero quanti restano, con il compito di continuare l'evoluzione. Il Creatore impone un Principio all'Evoluzione, “Che ad ogni azione corrisponda una reazione uguale e Contraria”. Ma non ha alcun modo di seguirne la nostra evoluzione, ed intervenire su ciò che Lui stesso ha determinato. Questo significa che non ha alcuna possibilità di seguire ogni singola persona come professano.

Il Creatore non ha modo di comunicare, o dominare le nostre volontà, ma ha dato alla Legge di Natura capacità di modellarci alle nostre Velleità. Non siamo in possesso della Parola di Dio, ma soltanto della Parola di Uomo, in quanto il significato alla Parola è da sempre data da noi, e cambia con il cambiare delle nostre convinzioni. Parola come Dio, Aldilà, Peccato, Eternità cambiano significato da generazione in generazione. Insistere nel mantenere il significato che diamo alla Parola da loro scritta dai cinque ai due mila anni fa, credendo che sia lo stesso da loro attribuito è da deficienti! Dimostriamo di non saper leggere.

Avendo avuto per Legge di Natura potere di Procreare, viene dato alla Donna incarico di farci avere il Frutto della Conoscenza. Mentre l'Uomo Cristo nato come tutti da spermatozoo, considerato Dio ha compito attraverso il Suo Sacrificio di consegnarci il Frutto della Vita, che è Vita Eterna! Solo dopo essere venuti in possesso dei Frutti proibiti, possiamo considerare completata la Creazione dell'Essere Umano iniziata da Dio. È solo questo il Messaggio delle scritture!

È attraverso la Sua dipartita, che Cristo ci trasforma da Uomo Materiale in Uomo Spirituale, ci monda dal Peccato e ci eleva a Figli di Dio allo stesso Suo Rango. È in quel momento che Cristo riscatta tutta l'Umanità, vissuta prima, a Lui coetanea e che avrà vita fino alla fine del genere Umano di aver avuto Creazione dalla Materia. Seppure lo si professi non riusciamo ad assimilarlo, per questo non comprendiamo cosa intendessero i nostri antenati, con: Il Giudizio Finale, Armageddon! Il Giudizio di Dio e la Fine dei Tempi! In quanto tutto ciò che annuncia la Bibbia si realizza nel momento stesso della dipartita del Cristo.

Dio ci impregna del Peccato come Sigillo di averci Creati dalla polvere come Uomo Materiale, Uomo animale, e dopo lunga evoluzione avendoci immesso Input perché sviluppassimo coscienza di manifestarci in Esseri Umani, è attraverso il Figlio Prediletto Cristo (Che siamo noi, in quanto tutta l'Umanità forma il Corpo di Cristo), si Rinasce attraverso Cristo trasformati in Uomo Spirituale a Nuova Vita, che è Nuova Creazione! Mondati dal Peccato ed elevati a Figli di Dio al pari di Cristo.

È in quel momento che si manifesta la Misericordia di Dio, che ci Giudica maturi e coscienti, nell'assumerci responsabilmente la nostra esistenza. Non più sottomessa a Divinità, al Dio Creatore. l'Umanità non subirà più alcun Giudizio di Dio, avendolo fatto una volta per Sempre attraverso Cristo. Se avessimo sempre bisogno di un Tutore, come è per tutta la materia il mondo vegetale ed animale, ci dovremmo considerare ancora sotto Tutela di Dio, immaturi ed in similitudine agli animali. Non coscienti di esistere.

Che Dio sarebbe, che avendoci Creati senza il Frutto della Conoscenza, e della Vita Eterna, non ci avesse data possibilità di acquisirli, perché ci si occupi dei più deboli ed indifesi dei nostri simili. Saremmo come animali seppure sotto le sottane delle divinità a sbranarci l'un l'altro. Non arriveremmo mai allo scopo che dobbiamo assolvere, se cercassimo solo di prevaricarci e sopraffarci perché il proprio Dio lo sia sul Dio che altri considerano loro.

Se fossimo in grado di assimilare cosa leggiamo risolveremmo i nostri problemi. Ecco come considerano la Resurrezione dei Morti, rispetto quanto professato. Paolo, Prima Lettera ai Corinzi, cap 15, vers. 42-58: Il modo della Risurrezione. “[42] Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; [43] si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; [44] si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale. [Considerano l'Essere Umano prima di Cristo: Corruttibile, ignobile, debole, Uomo Materiale con corpo Animale. Ed attraverso il Sacrificio di Cristo Tutta l'umanità diventa: Incorruttibile, Gloriosa, pieno di forza e Risorge attraverso la Resurrezione di Cristo con un Corpo Spirituale. Che non significa avere l'aureola e le ali.

Sanno che un -seme- deve morire per dare frutto. Ed ancora seppelliamo i nostri morti in attesa della resurrezione. Considerano l'Essere Umano prima di Cristo, seme che deve morire, per dare come Frutto Nuova Vita all'Essere Umano, che diventa Corpo Spirituale. È Cristo che attraverso la Sua Morte e Resurrezione ci consegna il Frutto della Vita, che diventa Vita Eterna. Che non è riferita alla Vita di ogni singola persona. Ma essendo Metafora fa riferimento alla Vita dell'Umanità Intera sia vissuta prima, o avrà Vita dopo Cristo in questo Mondo. In quanto agli occhi di Dio, secondo i nostri antenati, siamo tutti uguali. Dal primo ominide, al più santo degli Uomini, Cristo.

La Legge di Natura impone che: Perché sopravviva il più forte, è necessario che ci si alimenti del più debole ed indifeso dei propri simili. Il percorso fatto dall'Essere Umano, attraverso tutte le Istituzioni Religiose anche se con alcune differenze, ribaltano la Legge di Natura in: Perché sopravviva il più forte, è necessario che ci si occupi del più debole ed indifeso dei propri simili! Ma purtroppo non siamo in grado di capire ciò che si legge! In quanto tutte le Istituzioni che manifestiamo fondano sullo sfruttamento di propri simili più deboli ed indifesi, come animali.

I nostri antenati non avevano le nostre convinzioni, ma nel descrivere la Creazione di Adamo, intendono: Tutta dell'Umanità che avrà vita sulla Terra. Seppure personalizzano Dio per renderlo comprensibile, è comunque un Dio che riguarda l'Umanità intera. La Religione non ha nulla a che fare con le Divinità. Cristo anche se seguito da apostoli e seguaci, ha compito di salvare tutta l'Umanità, non solo coetanea o chi si riconosce in Lui. Seppure Crea tutta l'Umanità in un solo Uomo, siamo noi che ci dividiamo in razze e comunità facendo ognuno nostro un Dio che è Unico.

Ci diamo battaglia perché il proprio Dio prevarichi sul Dio che altri credono loro. Pensando che sappia proteggerci e soddisfare alle nostre suppliche. Dio non può seguirci come singole persone avendo Creato l'Universo a noi sconosciuto. Dio non può nulla per modificare le nostre esistenze, se non ci mettiamo di impegno noi. “La Preghiera non deve mai essere una supplica al Creatore, ma la sola ricerca interiore per accettare la nostra condizione, e darsi da fare perché si possa migliorare la consapevolezza del vivere, sapendo che è già in noi quanto è necessario alla nostra esistenza”].

Prosegue Paolo: “Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che [45] il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo [Cristo] divenne spirito datore di vita. [46] Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. [47] Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo. [48] Quale è l'uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. [49] E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste. [50] Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l'incorruttibilità”.

[Non sempre la cultura genera il sapere, e sopratutto fa capire cosa si legge se parole chiare come in questi versetti, da due mila anni sono traviate e deviati dal significato che hanno. Non si modifica nulla in noi con l'avvento di Cristo, solo si definiscono meglio le nostre caratteristiche. Sappiamo che non siamo di sola materia, ed i nostri antenati considerano l'evoluzione avuta in similitudine agli animali: Corpo Animale che ha portato l'Immagine dell'Uomo di Terra discendenti da Adamo fino a Cristo. Mentre dopo Cristo né assumiamo l'Immagine dell'Uomo Celeste discendenti da Cristo come Uomo Spirituale, essendo l'Umanità elevata a Figli di Dio.

Nell'affermare: “[49] E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste”. Non significa altro che quello che siamo, non vi è interferenza da parte del Dio Creatore, in quanto non potevamo che avere l'evoluzione che abbiamo avuto. Che è si impostata dal Creatore, ma che non ha alcun potere per seguirci come singole persone. Siamo noi a definirci Uomo di Terra ed impregnati dal Peccato prima di Cristo. Mentre dopo Cristo l'Essere Umano lo si debba considerare Uomo Celeste in possesso dello Spirito Santo del Dio Creatore, ed in possesso della Vita Eterna. Dopo il Big-Bang il Creatore, che chiamiamo Dio non può Nulla!

Non dobbiamo nulla al Dio Creatore, ma vi dobbiamo gratitudine per il fatto che ha immesso in noi quanto necessita alla nostra evoluzione come Esseri Umani con capacità di sviluppo ed uso della Ragione. Dimostrando di non capire ciò che ci viene tramandato dai nostri antenati significa non saper farne uso del cervello, dato che: Tutto quanto vi è di costruito, di tecnologico, tutto quello che è il Sapere dell'Uomo, scoperte, invenzioni e tutto il pensiero dell'Universo è opera dell'Uomo. Compreso la Creazione di Idoli, Divinità di ogni tipo, ed il Dio Unico, che ognuno interpreta a modo suo.

Progredire attraverso il coinvolgimento, o conflitti è solo nostra responsabilità. Il Messia lo si poteva Incarnare secoli o millenni prima, o dopo in quanto dipendeva da come e quando avessimo formata coscienza di essere parte gli uni degli altri. Essendo Cristo Frutto della nostra energia, che si Incarna dopo milioni di anni dai primi ominidi, significa che le potenzialità sono in noi da sempre, e nessuna Entità Soprannaturale ha possibilità di seguirci, o di esaudirne le suppliche.

Se si parte con convinzione che un'Entità Creatrice abbia potere di influenzare le nostre volontà, si continuerà a non capire, e proiettare i nostri problemi al Creatore perché li risolva. Mentre se ci si forma convinzione del Grande dono che solo a noi è stata riservata possibilità di evolverci in Esseri Umani, sapendo che in noi vi sono da sempre caratteristiche e proprietà necessarie all'evoluzione allora ognuno trova capacità di crearsi una esistenza soddisfacente].

A quanto sembra i nostri antenati lo sapevano già, dichiarando: [51] Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, [52] in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. [53] È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità”.

[Qui non si parla della morte fisica che tutti subiamo, ma della morte dell'anima che modifica Risuscitando attraverso il Sacrificio di Cristo. Seppure sia Metafore ed Allegoria. Come da queste espressioni, si continui a proiettare la nostra esistenza nell'aldilà dopo la nostra vita terrena, non lo riesco a capire. Se non nell'attribuirlo alla nostra imbecillità il non capire cosa leggiamo! “[51] Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati”. Il fatto che anche chi ancora vivo si è trasformato da Uomo Materiale in Uomo Spirituale significa che non siamo in grado di dare significato alle parole.

Il nostro problema non è quello di combatterci per fare prevalere un Dio, sul Dio che altri considerano loro, ma la ricerca del perché non siamo in grado di capire ciò che si legge, nonostante raggiunto alti livelli di civiltà. L'Eternità inizia secondo i nostri antenati da subito dopo il Sacrificio di Cristo, dove attraverso la Sua Risurrezione, tutta l'Umanità precedente, e che avrà vita dopo, allo stesso modo dei coetanei a Cristo anche senza aver subito la Morte Risuscitiamo a nuova Vita, a Vita Eterna compreso noi anche se non si esisteva!

Siamo noi che sbagliamo nel considerare Eternità una Vita nell'aldilà. Per i nostri antenati la Vita Eterna è quella che acquisiscono attraverso il Sacrificio di Cristo. Seppure considerato Metafora ed Allegoria è un evento straordinario. Ci formiamo le nostre convinzioni dal pensiero, e non dalla realtà che ci circonda. La scrittura fa riferimenti a fatti storici, enfatizzandoli enormemente per potenziare le proprietà del Dio Creatore. Anche i personaggi seppure esistiti non lo sono come descritti. Adamo è Metafora, come il Diluvio Universale, e come la Resurrezione di Cristo è Metafora che rappresenta la Resurrezione dell'Umanità Intera dall'aver avuto evoluzione da microorganismi!].

Lo testimonia molto bene con il finale:Inno Trionfale: “[54] Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura:/ La morte è stata ingoiata per la vittoria./ [55] Dov'è, o morte, la tua vittoria?/ Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?/ [56] Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. [57] Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! [58] Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore”.

Non è la singola persona che vince la Morte! E non è neanche Cristo! Ma l'Umanità che era marchiata dal Peccato, Muore attraverso la Morte di Cristo e Risorge attraverso la Sua Resurrezione, pur essendo Metafora veniamo mondati dal Peccato. Tutta l'Umanità cambia da Materiale in Spirituale grazie al Dio Creatore, che per rimediare d'averci Creati in similitudine agli animali, Sacrifica il Figlio Prediletto. -Che significa tutta l'Umanità forma il Corpo di Cristo-. In quanto ognuno di noi è portato a sacrificarsi per il proprio simile! Quando si fa riferimento a Cristo, si deve pensare a Tutta l'Umanità Intera, vissuta prima, e che ha vita dopo Cristo.

Mi affido a Paolo di Tarso, che spiega il cambiamento nell'Uomo con l'avvento di Cristo, Frutto del percorso Umano. Lettera agli Ebrei, cap. 9, vers. 11-17: Cristo penetra nel santuario celeste.[11] Cristo invece, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, [12] non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna.

[13] Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, [14] quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalla opere morte, per servire il Dio vivente?” [Anche se non si è a conoscenza delle scritture, diventa facile capire attraverso le parole di Paolo].

Poi prosegue: “[15] Per questo egli è mediatore di una nuova alleanza, perché, essendo ormai intervenuta la sua morte per la redenzione delle colpe commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l'eredità eterna che è stata promessa. [16] Dove infatti c'è un testamento, è necessario che sia accertata la morte del testatore, [17] perché un testamento ha valore solo dopo la morte e rimane senza effetto finché il testatore vive”. [Qui si parla di Eredità Eterna che si Eredita attraverso Cristo, nel momento della Sua Dipartita. Non nell'Aldilà].

Specifica meglio in Ebrei, cap. 9, vers. 23-28: [23] Era dunque necessario che i simboli delle realtà celesti fossero purificati con tali mezzi; le realtà celesti poi dovevano esserlo con sacrifici superiori a questi. [24] Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani d'uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore”, [Qui il riferimento -nel cielo stesso- ci si riferisce alla Terra che è diventata Cielo]. “[25] e non per offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui. [26] In questo caso, infatti, avrebbe dovuto soffrire più volte dalla fondazione del mondo. Ora invece una volta sola, alla pienezza dei tempi, è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso”.

[Alla pienezza dei Tempi! Qui ci spiega bene che l'intervento del Creatore, secondo i nostri avi è nel momento in cui si Sacrifica Cristo, e si incarna lo Spirito in noi!]. “[27] E come è stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, [28] così Cristo, dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione col peccato, a coloro che l'aspettano per la loro salvezza”.

Difatti dopo la Risurrezione si è manifestato ai Suoi Seguaci, in quanto il Mondo non aveva più alcuna relazione con il Peccato, avendolo Lui stesso Mondato. “[27] E come è stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio”. Fanno Morire tutta l'Umanità vissuta prima di Cristo, coetanei a Cristo e che vivrà fino alla fine del genere Umano una sola volta, avendo subito -l'Armageddon-. Il Giudizio del Dio che noi stessi ci siamo Creati si manifesta attraverso la Morte e Resurrezione di Cristo come succede per tutti noi di morire una sola volta. Sia per chi Crede o meno in Dio!

Dio ci ha Giudicati idonei perché ci si prende responsabilità della nostra esistenza, con il compito di prestarvi attenzione ai più deboli ed indifesi nel coinvolgerci. Per questo dobbiamo assimilarlo come: il Giudizio di Dio, l'Armageddon e fine dei Tempi! Che non è la Fine del Mondo come professano! Essendo tutto portato a Compimento è dato a Noi il compito di Agire.

Di un'altra manipolazione della -Parola- vi voglio mettere a conoscenza, il Padre Nostro. Dal vangelo di Matteo, cap. 6, vers. 5-15: Pregare in Segreto. “[5] Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. [6] Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

La vera Preghiera. Il Pater. “[7] Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. [8] Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate”. [Sempre purché si capisca cosa si legge, a nulla serva pregare Dio che sa di cosa abbiamo bisogno prima di chiederlo].

Questo è quanto fanno recitare: “[9] Voi dunque pregate così:/ Padre nostro che sei nei cieli,/ sia santificato il tuo nome; [10] venga il tuo regno;/ sia fatta la tua volontà,/ come in cielo così in terra./ [11] Dacci oggi il nostro pane quotidiano, [12] e rimetti a noi i nostri debiti/ come noi li rimettiamo ai nostri debitori, [13] e non ci indurre in tentazione,/ ma liberaci dal male”.

[Sottolineo solo che col cambiamento da Uomo Materiale in Uomo Spirituale e mondati dal Peccato impresso-ci da Dio Padre, la Terra è diventata Cielo. “[10] venga il tuo regno;/ sia fatta la tua volontà,/ come in cielo così in terra”. Tutto ciò che è stato dai nostri antenati proiettato in Alto dei Cieli, Cristo lo riporta su questa Terra essendo diventata Cielo].

Ma dove si può benissimo accusare le nostre guide spirituali di frode, è d'averlo mutilato di questi due versetti. Dove si fa affermare a Cristo: “[14] Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; [15] ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe”. [Non credo che serva avere più lauree ed anni di seminario per capire quanto si afferma. Non è Dio a Giudicarci, ma da a noi compito di Giudicare e solo dopo ne prende nota sia Cristo che il Dio Creatore. Siamo noi che dobbiamo caricarci le nostre responsabilità, sapendo che se io sono Figlio di Dio, lo sei anche tu e gli altri.

Le Religioni dettano il fondamentalismo di tutte le istituzioni che mettiamo in atto anche dove vige laicità. Dal momento che anche tra di loro si fanno battaglia perché il proprio Dio prevarichi sul Dio che altri credono loro, e trasferiamo gli stessi principi in tutte le Istituzioni sull'incapacità di capire. Persone giovanissime chiuse in seminari indottrinati da persone che hanno fatto lo stesso percorso, fondante sulla completa sudditanza alle gerarchie restano fedeli fino alla morte senza riuscire a capire ciò che vanno professando. O abbiano modo di discutere se non nel confermare quanto imposto dall'alto. E non mi riferisco solo ai presbiteri, ma a tutti incluso chi mi sta leggendo.

Non ci è possibile agire per nostra volontà, ma è necessario formarci la psiche, nell'osservare ciò che ci circonda che è l'unica responsabile delle nostre esternazioni.

Finché non mettiamo in relazioni ciò che siamo, con le scelte che facciamo non c'è possibilità di crescita. Sapendo che chi legge cerca solo ciò che rafforza le proprie convinzioni. Pensate che io possa cambiare le loro opinioni? Non mi faccio alcuna illusione. Abbiamo l'abitudine di osservare e criticare ciò che manifestiamo, ma non di cercare di capire ciò che ci fa agire. Nonostante la tecnologia ci isoliamo sempre più in piccole caste, dove si riuniscono chi la pensa allo stesso modo, senza cercare di coinvolgersi per confrontarsi. Ognuno difende il nulla che si è costruito!

Provate a pensare se possa esistere un tifoso Milanista, in un Club Interista, o Juventino. Ed è questo che manifestiamo in tutte le nostre azioni. Pertanto Cristo non può che essere Frutto di un percorso evolutivo di almeno tre-due millenni, attraverso una corrente di pensiero con velleità che si manifestasse il Messia in grado di riscattarci dall'avere avuto evoluzione in similitudine agli animali. Senza contare il percorso evolutivo fatto prima per milioni di anni. Il nostro errore è considerare che per il fatto che attribuiamo la Creazione ad un Dio, ci abbia Creati come Esseri Umani Perfetti. Ma sappiamo che non è questo che è avvenuto.

Difatti Cristo si manifesta in modo opposto a come veniva descritto il Dio Creatore con potere di Vita e di Morte di ogni Creatura e di sottometterci. Inoltre Cristo non fa alcun dettato o scriva di suo pugno, ma lascia che ognuno interpreti le Sue gesta e Parole. Questa è la prova provata che quanto ricevuto dai nostri antenati, è frutto dalla loro raggiunta cultura. Pertanto: Tutto ciò che è a nostra conoscenza non può che essere frutto del nostro ingegno!

Mentre se consideriamo le scritture: Parola di Dio, ci mettiamo nella condizione di non trovarvi soluzione ai nostri problemi. Mantenere convinzione che Dio possa intervenire sulla volontà dell'uomo impedisce di far uso del proprio cervello per capire da dove veniamo, chi siamo, ma sopratutto dove diretti. Diversamente capiremmo anche in quale situazione siamo.

Vostra nullità, l'analfabeta Oscar Esile


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