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Commenti al testo di Angelo Ricotta
Quaccheri in sedicesimo

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 Franca Colozzo - 01/03/2018 19:22:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

@Angelo Ho visto solo adesso il tuo commento, non pervenutomi nella mia casella email. Ti rispondo che l’accezione è sicuramente spregiativa, ma - come anche tu hai rilevato - io ne ho visto solo il riferimento alla tipografia.
Non era chiara per me l’allusione ai Quaccheri, il cui movimento nacque nel XVII secolo in Inghilterra. Credevo che tu fossi incorso in un errore di battitura, non cogliendo il nesso negativo riferito ai calvinisti puritani. Buona serata. Franca

 Angelo Ricotta - 01/03/2018 10:37:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

"in sedicesimo" io l’ho sempre e solo trovato usato in senso spregiativo. Tu hai verificato che venga usato propriamente anche in senso neutro o positivo?

 Franca Colozzo - 28/02/2018 18:01:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

@Angelo. Non avevo capito l’antifona. So che "in sedicesimo" s’intende anche "in miniatura", riferito a mattoncini o a fogli.
Ad es. in editoria, un formato del libro antico. In sedicesimo si otteneva con sedici pagine per foglio, la metà delle dimensioni del formato in ottavo e un quarto della misura dell’in quarto.
Ma, riferito in particolare ai Quaccheri, non avevo inteso l’arguzia che hai spiegato. C’è sempre da imparare! Grazie e buona serata.

 Angelo Ricotta - 28/02/2018 16:08:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

L’espressione "in sedicesimo" aggiunta ad un nome proprio o comune indica che quella cosa è di scarso valore, ridicola, fino all’insignificanza e alla fasullaggine. Ad esempio "È un Napoleone in sedicesimo" si dice di persona che si atteggia ridicolmente ad autorità. L’origine è un formato tipografico antico: un "in sedicesimo" si otteneva ripiegando il foglio standard in sedici. Invece per quacchero (che fa riferimento ai Quaccheri) si è finito per identificare chi ostenta un moralismo o un puritanesimo eccessivo e intransigente. Ho accoppiato i due concetti ottenendo quindi il peggio del peggio. Per cui "Quaccheri in sedicesimo" significa più o meno "Persone che si ergono ad autorità morali ma non ne hanno l’autorevolezza e quindi si rendono ridicoli".

 Franco Bonvini - 28/02/2018 13:34:00 [ leggi altri commenti di Franco Bonvini » ]

Son curioso anch’ io... non c’ entra con le semicrome eh?

 Franca Colozzo - 28/02/2018 13:10:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

@Angelo. Non riesco, scusami, a comprendere il termine "sedicesimo". Ti riferisci forse ai quaccheri che appartengono al calvinismo puritano e che, originariamente, erano fedeli di un movimento cristiano nato nel XVII secolo in Inghilterra? Oppure hai coniato un’espressione particolare ad hoc?
Certamente, nel sarcastico tuo commento, capisco che il riferimento implicito è a ben altro tipo di "quaccheri" o "amici" o cosiddetti "figli della Luce". Comunque, a parer mio, la virtù non si insegna mai dall’alto degli amboni, ma attraverso esempi di vita concreta.
Buona giornata.