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Pubblicato il 01/12/2010 14:02:13
Il sole un amante sgargiante. Carpisce ai corpi muliebri distesi su letti di sabbia bollente, il torpore salato della noia estiva trascinandoli in un vortice caldo di desiderio fino a turbare la mente. I suoi raggi si fanno mani infuocate e sfrontate di carezze lungo i profili bizantini di pelli lunari. E cos goccioline deccitato sudore, maliziosamente, sinsinuano tra le pieghe carsiche del monte di Venere e inondano dassurda voglia la fessura che si fa lago tra le tra le rocce calcaree. Il corpo freme nellanelito di unonda marina che la penetri con la sua lingua di sale. E tanto pi il mare calmo e pi quel corpo vibra nellimpazienza. Saprono le labbra, gonfiate da appiccicosi umori. La mente implora il vento che scateni soffi di tempesta per trascinare via, nel baleno di un grido, la tormentosa smania e vacilla, affogando in un mugolio sommesso lultimo spasimo.
Succede, destate, quando la solitudine si sposa col sole.
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