AUmberto Saba
La casa
Ti diventa familiare
una casa che ti
due volte estranea
perch casa tua non .
Un altro crede possederla
che mensilmente riceve
la testa del tuo stipendio
e alla fine quel risentimento
che prova il conduttore
finisci per non considerarlo
pi solo come un dispendio.
Accampati, un po nomadi
senti te, i rassegnati famigliari
e laffetto che non guarda
clausole e contratti cresciuto
negli anni a dismisura.
Riconosci il dentro e il fuori
vecchi amici, crepe nei muri,
tra gli embrici umili steli di natura.
Anche la paura dopo un po
svanita dello sfratto
e da quella ti accorgi ormai
desserti lontanato, distratto.
O dimora imprevista
che trovai in un giorno
di sole glorioso, allultimo
piano del nostro destino
come scrissi alla gente altrove
in essa ho sentito e sento
anchesso estraneo per dolore
ma come egli stesso indigente
tama fratello trepido lamore.
(riproposta)
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