E questo chi ?
Chi o cosa!.. E che ne so! Non lo riconosci? E ilGuardiano del sepolcro della principessa Nefer il Custode, sepreferisci. E il mio Protettore!
Ma che dici! Stai scherzando?
Scherzando? Guardalo bene. Toccalo parlagli.
Ma - il ragazzo scuoteva il capo E uno scherzo?
Ti pare uno scherzo?
Ma allora No! Nooooo! Non possibile! E pazzesco!anche il ragazzo si rifiutava di credere ai propri occhi.
Quando mi sono svegliata e lho visto ai piedi del lettoper poco non morivo dinfarto. spieg la ragazza, poi aggiunse Luicrede che io sia la principessa Nefer.
Non possibile! continuava a ripetere Al Vuoi direche la statua la statua del Guardiano, che stata rubata, ha preso vita Equesto che vuoi dire? Come sarebbe accaduto? Chi lo avrebbe animato?
Non chiederlo a me.
Che cosa facciamo?
Non lo so, ma di certo non vogliamo che diventi unesperimento da laboratorio, vero? Lui innocente e puro come un fanciullo. Edolce. Guardalo.
Questo innocente fanciullo ha ucciso due persone, selhai dimenticato. replic il ragazzo, senza staccare gli occhi dallacreatura, immobile e silenziosa.
Non stato lui.
No? Ma rifletti tu sei stata assalita da quei duemalviventi e e questo questo dice di essere il tuo protettore metti insiemele due cose.
Tu credi?
Ne sono convinto.
Se cos, lo ha fatto solo per proteggermi.
Non ci sono dubbi. Allah di Misericordia! segu unapausa, come a far posto ad un pensiero che avanzava veloce nella mente Etutto vero! E vero, dunque, che gli Antichi Egizi erano capaci di manipolarele forze della Natura e i ritmi biologici delluomo e magari, anche di quellidel futuro.
Non capisco nulla di queste cose. confess la ragazza Per, dobbiamo fare qualcosa per lui, dal momento che tuo padre e Alessandrosono via.
Cominciamo col fornirgli abiti adeguati.
Certo! Con questo look attirerebbe subitolattenzione. Cerco un paio di jeans ed una camicia di Alessandro.
Temo non siano della sua taglia. obiett il ragazzo Proporrei un caftano. E pi comodo e lo farebbe passare inosservato.
Ladattamento di Osor alle cose e alla situazione erasorprendente, ma, pi sorprendente ancora, era la sicurezza con cui laprodigiosa creatura si muoveva nellanfiteatro roccioso ed assolato che era lanecropoli, come se egli stesso fosse parte integrante di quel mondo.
Avevano lasciato il campo da pi di unora, inghiottiti daun mondo che non conosceva tuono, lampo, nebbia o grandine, ma in cui la caluraregnava sovrana; un mondo dove il sole non era alleato delluomo e dovelorizzonte fuggiva davanti al passo.
Le rovine ciclopiche del Tempio di Ramesse III profilavanolorizzonte quando Osor ferm il passo. Al ed Isabella fecero altrettanto e sivoltarono a guardare il loro nuovo, straordinario amico; sulle loro teste, inun cielo sgombro di nubi, il sole navigava solitario padrone.
Che cosa c, Osor? domand la ragazza; cera un certomovimento nei paraggi: turisti attirati dalla notizia del ritrovamento dellatomba.
Proprio qui Osor, chino sopra una protuberanzarocciosa, sollev il capo e nel suo sguardo antico pass come unombra ilgenerale Horemhab tese il suo agguato al principe Zanhana di Hattusa.
Il linguaggio della creatura sera adeguato. Cerano inesso essenzialit, esattezza e capacit despressione anche per il pensiero pidifficile; anche il gesto che lo accompagnava era estremamente efficace.
Ma sentilo! non riusc a trattenersi Al Sembra unodi quei robot in un film di fantascienza.
Lascialo parlare. disse Isabella Chi il principeZanhana e perch quel Faraone gli avrebbe teso un agguato?
Zanhana, figlio di re Suppilulumia, venne da Hattusa, cheera il Paese di Suppilulumia, fino a Kem, che il Paese del Faraone. Venne persposare la regina Ank-sen-Ammon, che il faraone Tht-ank-Ammon aveva resovedova. spieg Osor.
I due ragazzi si scambiarono unocchiat poi feceroconvergere lo sguardo sul volto della creatura, come in cerca di una qualunqueemozione. Quel volto, per, dai lineamenti arditi e dallespressione dolce emansueta, e la sua voce, erano estranei a qualunque sentimento: egli parlavacon profondo distacco.
Conosco la storia della vedova di Thut, la reginaAmksenAmmon, la quale invi lettere al Re ittita affinch la mandasse uno deifigli per farne il suo sposo e regnare con lei.
Disse la ragazza e Al replic:
Ittiti ed Egizi non erano nemici?
Certo, ma la Regina temeva per la sua vita e per questofece quella mossa azzardata. Suppilulumia in primo momento temette una trappolae prese tempo. Invi un messaggero e solo pi tardi si convinse a mandare ilfiglio Non cos, Osor?
La strada per Tebe era lunga e piena di insidie. laprodigiosa creatura riprese la parola Il pericolo maggiore per Zanhana, -spieg - veniva dal generale Horemhab,che aveva posto le sue mire sul trono della citt di Horo.
E allora? lo sollecit Al Che cosa accadde?
Il generale dissemin di agguati il cammino del principe.-spieg Osor Proprio qui, seduto su questo sasso, lo colse la freccia che louccise.
E la regina Ank-sen-Ammon? chiesero in coro i dueragazzi.
Fu fatta sposare ad Eye, Faraone-Reggente e complice delgenerale che, alla sua morte, con il favore dei Sacerdoti, occup il trono.
La Regina AmksennAmmon interloqu nuovamente Isabella -scomparve senza lasciare tracce Horemhab era un uomo spietato e si vendic diThut-ank-Ammon e della sua sposa, profanandone statue, templi e palazzi.
Non capisco una cosa - la interruppe Al Che cosa puaver fermato la sua mano dal profanare anche la tomba di Thut-ank-Ammon?... Futrovata zeppa di tesori. Non cos? Che cosa pu avergli impedito di svuotarladi tante ricchezze?
Io non lo so. confess Isabella, ma Osor, ancora unavolta, li sorprese.
La Morte Incognita. disse, misurato e calmo LaForza che il Sem lascia nella dimora eterna ed a cui nessuno, nuomo e nemmeno Faraone, pu sfuggire.
Una Forza di cui stata dotata anche la tomba dellaprincipessa Nefer? domandarono insieme i due ragazzi.
Come vero che il Deforme-Bes ha scelto Osor perproteggere la sua dimora eterna
Una voce alle loro spalle, per, imped alla prodigiosacreatura di proseguire, un ordine secco:
Prendeteli!
Un gruppo di arabi li aveva circondati, armati di pistolee pugnali.
Io ti conosco.
Al punt lindice su uno di loro.
Era un uomo alto e robusto. La figura era sepolta entro unampio caftano; la fronte sporgeva da sotto il mindil, copricapo arabo, esovrastava un grosso naso alla cui base si aprivano due cavit ostruite daispidi cespugli che nascondeva occhi neri e pungenti.
Sei Abdel il Rosso, ladro e ricettatore. Sulla tua testac una taglia e
e tu vorresti metterci sopra le tue mani. Ah.ah.ahrise sguaiatamente luomo.
Osor fece latto di lanciarsi in avanti, ma Isabella lotrattenne.
Chi questo carro armato, miss? ghign il trafugatoredi tombe, tendendo in avanti un braccio - La tua guardia del corpo eh.eh.eh?ghign; le guance, tristemente cascanti ai lati della bocca, si gonfiarono diun riso sarcastico. I solchi trasversali e riarsi che gli attraversavano lafronte si affossarono ancor pi.
E uno da cui prudente stare lontano.
Anche Al ghign.
Ma non mi dire! ridacchi laltro avanzando versoIsabella.
Osor lo prevenne. Lafferr per il caftano, lo sollev elo scaravent per aria mandandolo ad atterrare su un mucchio di terra smossa. Icompagni affrontarono tutti insieme la creatura, ma non ebbero miglior fortuna.Abdel si rialz, punt larma che aveva in mano e fece partire un colpo.
Osor si ferm; il sole alto nel cielo strappava baglioridi fosforescenza ai suoi occhi di opaco quarzo grigio. Continu ad avanzare.
Segu un altro colpo; il proiettile lo attravers da partea parte e il suo bel sembiante assunse unespressione temporalesca,estremamente irritata.
Abdel abbass larma; la bocca aperta e lespressione daebete, lo fissava terrorizzato.
Misericordia di Allah! Ma ma chi sei? balbett dandosialla fuga.
E il tuo incubo! - gli grid dietro la ragazza Torniamo al campo, Al. Alessandro e tuo padre saranno gi tornati. continu,voltando le spalle allorizzonte roccioso che torreggiava davanti agli occhi edagli avanzi del villaggio di Medinet Habu.
Un lancinante dolore alla caviglia, per, proprio inquellistante, le strapp un urlo di dolore: uno scorpione, che gi stavacercando riparo sotto un sasso, laveva morsa.
Serpi, scorpioni e salamandre, che a migliaia dimoravanofra quelle protuberanze rocciose, rendevano insidiosi quei riarsi recessi.
Osor accorse, ma solo in tempo per accoglierla fra lebraccia e deporla amorevolmente a terra.
Bisogna levar via il veleno prima che raggiunga ilcuore- preoccupatissimo, anche Al si chin sulla ragazza Presto.. ma chefai, Osor? Non hai sentito quello che ho detto?
Non parli. Il piccolo amico della mia signora nonparli. Ho detto!
Al zitt, mentre Osor teneva premuto il suo indice sullafronte della ragazza; il sole dava lucentezza alla sua folta capigliaturascura.
Finalmente, Isabella riapr gli occhi.
Rinviene. disse Al Sta rinvenendo.
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