CAPITOLO II -Il Papiro della principessa
Isabella non riusciva a dormire, continuava a muoversi ed agitarsi e solo dopo lungo tempo scivol in un dormi-veglia popolato di ombre, immagini confuse e suoni indistinti. Le ombre poi, cominciarono a prendere forme i suoni divennero voci chiare e distinte.
Pienamente consapevole di sognare, ma con limpressione di camminare lungo le sponde di un fiume, tra rigogliose giuncaie e folti canneti di papiri, si vide affiancare da una figura che riconobbe subito: la principessa Nefer.
Era cos come laveva vista laprima volta: i lineamenti delicati, la bocca carnosa, il naso dalla dolce linea pura, il mento elegante e levigato come un profilo in alabastro.
Lo spirito della ragazza divenne un groviglio di emozioni.
Ricord il loro primo contatto allinterno della tomba, nella Valle delle Regine, e poi quelli che erano seguiti e lavevano proiettata nel mondo della principessa di Tebe. Era stato cos che aveva appreso del profondo legame con il fratello Thotmosis, dellamicizia per il giovane sacerdote di Bes, e della prematura morte avvenuta a sedici anni.
Nel sogno, adesso, lei e la principessa, camminavano rasentando i campi inondati dalle acque del Nilo inmezzo ad un mare di palme e sicomori ed in silenzio assaporavano lodore del limo portato dalla piena e quello delle canne che la primavera aveva arricchito di verdi germogli.
Fermati, principessa Nefer. dun tratto Isabella ruppe il silenzio Dimmi, perch mi hai chiamata?
Era la prima volta che loro duenon si sovrapponevano e che restavano distinte nella propria identit e realt. In precedenza, Isabella aveva provato sempre una sensazione simile al ricordo, come se la vita della principessa fosse un ricordo perduto appartenente alla sua vita presente o o, forse, a quello di una vita passata.
La ragazza intu, prima ancora che la principessa prendesse la parola, che Nefer stava per farle una rivelazione.
Davanti a loro, un gruppo di cormorani presero il volo poi si disposero in una lunga fila e si allontanaron onel sole: stettero entrambe a guardarli.
Il Messaggero venuto a porsi davanti a Nefer- esord la principessa con accento di rincrescimento - e colui che lo ha inviato vive ancora impunito.
Non capisco. disse Isabella.
Tu tu che sei laltra me stessa, tu puoi aiutare Nefer
Come posso aiutarti? Come posso aiutarti, io, se per questo che sei venuta da me?
Fa che Anubi, lApritore dei Cammini, conceda a Nefer che i suoi nemici siano portati in ceppi innanzi ad Usir - la voce della principessa era flabile. Quasi un sussurro Si sono spalancate le Porte di Shu, Signora del Cielo, davanti a Nefer, affinch potesse uscire come Horo che prende il volo e si riposa sulla fronte di Ra. Si sono aperti i Chiavistelli di Geb, Signore della Terra, perpermettere a Nefer di venire qui e porre fine alle sue pene
Non capisco! continuava a ripetere Isabella.
La pena grande Nefer stata uccisa e il suo Ka non ha pace perch il suo uccisore vive ancora impunito.
Ma ma io che cosa posso fare?
Ridare la pace allaltra te stessa
Ma come?
Il dialogo diventava sempre pi angosciosamente incalzante e la ragazza si sentiva triste e impotente.
Porta il mio lamento e la mia Accusa al Traghettatore dei Defunti, acciocch Egli consegni il messaggio ad Usir Glorificato, Signore della Luce e della Verit e quando il colpevole sar condotto alla sua presenza
Il messaggio? la interruppeIsabella Di quale messaggio parli?
Il Papiro dellAccusa.- risposela principessa Vi tracciato in esso il nome di colui che ha inviato a Nefer il Messaggero della Morte.
Di quale papiro stai parlando? Come faccio a riconoscerlo fra i tanti che
Il Sigillo del Faraone la interruppe a sua volta il fantasma della infelice principessa di Tebe.
Il Sigillo del Faraone? domand Isabella sempre pi angosciata.
Il Sigillo del Faraone!- ripet la principessa, togliendosi dalla mano destra un anello doro che recava inciso il cartiglio del Faraone Il Faraone lo don a Nefer il giorno della sua Festa-della-Vita. continu tendendolo alla ragazza - Ogni parola scritta, parola del Faraone Ogni ordine, quello del Faraone.
Un lampo pass negli occhi di Isabella:
Credo finalmente di capire. esclam - Tu hai scritto su un papiro il nome del responsabile della tua morte e vi hai apposto il Sigillo-del-Faraone ma io come faccio a far avere ad Anubi il tuo messaggio? Dove si trovano Papiro e Sigillo?
Oh! - sospir il Ka della principessa Linfido Enen, allievo di Thot, colpevole della morte di Nefer, quando sar tradotto davanti ad Usir, sar punito e dato in pasto ad Ammit...
Ma dove si trovano adesso ilpapiro e il Sigillo? domand nuovamente Isabella.
attenta alla perfidia di Enen, sorella del mio cuore essa come la rete del cacciatore che si stringe intorno alle anatre del canneto.
Chi questo Enen? Come posso neutralizzarlo? lo sforzo di trattenere il volto della principessa, che cominciava a sfuggirle come unimmagine riflessa in una pozza dacqua, era grande quanto inutile Dimmi, principessa Nefer, dove hai nascosto Papiro e Sigillo? Nefer Nefer chiam, ma proprio in quellattimo, di scatto, Isabella si svegli.
Si rizz a sedere sul letto, ansimante come un cucciolo in corsa sorpreso fuori del branco.
Nefer ho sognatola principessa Nefer mormorarono meccanicamente le sue labbra, ma una voce vibrante e dagli accenti litici, dal fondo del letto rispose al suo pensiero sussurrato:
Pi di un sogno, mia signora!
Osor? Sei proprio tu, Osor,amico mio? esclam sopraffatta demozione.
Osor lasci le ombre e si fece avanti.
Il chiarore lunare, filtrando nella stanza attraverso le tendine che schermavano la finestra and a colpire alle spalle la prodigiosa creatura,inondandone la figura di un alone dargento. Come sempre, il suo aspetto riport alla mente della ragazza, quello di un antico guerriero galate: possente e particolare.
Nella semi oscurit che permetteva appena di distinguere le cose, il volto del Guardiano-della-Soglia era poco pi di una macchia scura, ma lo sguardo, mentre fendeva laria, pareva di vetro fuso.
Isabella di corsa lo raggiunse egli butt le braccia al collo.
Osor abbass lo sguardo, restando immobile. Impassibile. Non un solo muscolo del volto si mosse, ma, nellincontrare i suoi occhi, Iabella li vide sfavillare come fulmini in uncielo di piombo.
Aspetta qui Isabella si sciolse dallabbraccio e si stacc da lui per dirigendosi verso la porta Vado a chiamare Al.
Un attimo dopo era nel corridoio, diretta verso la camera del ragazzo, a pochi metri dalla sua.
(continua)
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