CAPITOLO III
Isabella era pronta a lasciare lalbergo prima ancora che la luce del mattino cominciasse a rischiarare il cielo; cera Osor con lei, che faceva convergere su di s ogni attenzione.
Cera anche un gruppo di turisti, a colazione, e cera, naturalmente, il profumo tipico de Il Cairo: una miscellanea di odori e fragranze.
Al, Alessandro e Fatma li raggiunsero dopo un po. Nessuno di loro, naturalmente, quella notte aveva dormito.
Terminata la colazione, una vettura dellHotel li port al Museo, dove era ad attenderli Hammad e dove la notizia della ennesima scomparsa della statua del Guardiano della principessa come era da tutti ormai conosciuta, aveva creato non poche preoccupazioni negli uffici amministrativi e di controllo.
Stampa e televisione, naturalmente, serano mobilitate da tutto il mondo.
Il Museo era affollatissimo.
Su quella scomparsa, teorie e congetture continuavano a nascere come funghi dopo la pioggia: tante e piuttosto fantasiose. Nessuna, per, sfiorava pur da lontano, la realt.
Come prevedibile, la sorveglianza al primo piano, dove era stata allestita la Stanza della Principessa era strettissima e armata, come le norme di sicurezza, che erano state potenziate attraverso un sistema di allarme ai raggi laser.
Hammad and incontro agli amici insieme a Hussein, funzionario del Museo, il quale esord subito, con il tono di chi teme per la propria posizione:
Spero che il nuovo sistema dallarme riesca a tenere lontano i ladri. E stato messo a punto da una ditta specializzata italiana la migliore nel mondo. precis
Ladri? domand Isabella, facendosi avanti.
Le guardie di turno dicono di aver visto della luce venire dalla stanza ed aver udito scricchiolii e sibili Quando sono entrati, per, i ladri erano gi fuggiti. Dovevano essere forti e robusti,per portar via una statua di quelle dimensioni - aggiunse schiarendosi la voce, dopo una breve pausa - Forti e robusti come questo giovanotto.
Luomo indic la figura di Osor, alle spalle della ragazza, con indosso un caftano color dattero e lespressione sfingea stampata sul volto.
Ehi! riprese, fissando con una certa insistenza la prodigiosa creatura La tua faccia lho gi vista. Ti conosco? Chi sei?
Come sempre, Osor rispose con lo stesso ritornello:
Osor, io sono. Guardiano della Soglia e Protettore cominci, ma Alessandro intervenne subito:
E un mio nuovo assistente.spieg.
Oh! fece il funzionario Questo tuo nuovo assistente, professore, ricorda quellaltro colosso italiano di un secolo fa, scopritore di tombe e.
Belzoni! assent Alessandro Certo. Certo. Ma adesso, entriamo.
Aspetti. lo ferm laltro Da qui non possibile disattivare il dispositivo di sicurezza. Venite con me.
Cosa succede ad attraversare questa linea tracciata a terra? domand Isabella facendo un passo avanti e facendo scattare lallarme.
Ecco cosa succede, signorina: scatta lallarme. spieg il funzionario, poi, alle guardie accorse Falso allarme. Falso allarme. disse Tornate ai vostri posti.
Proprio nel mezzo del parapiglia che si era creato subito dopo lallarme, la prodigiosa creatura attravers lo spazio vietato, si accost ad una delle bacheche di cristallo in cui era contenuto il corredo funerario della principessa Nefer e tese la mano verso la serratura di ottone dorato.
Fermo, giovanotto. lo raggiunse la voce del funzionario Non toccare quel vetro o farai scattare nuovamente lallarme.
Nessun allarme scatt; scatt, invece, la serratura del cofanetto e Osor vi infil, non visto e con la rapidit del fulmine, una mano al suo interno. Port via qualcosa dalla bacheca e la fece sparire, sempre non visto, allinterno dellampia manica del caftano color dattero che copriva la sua imponente figura. Dopo di ci, si volt e torn tranquillamente a sistemarsi alle spalle di Isabella, facendo scivolare tra le dita della ragazza il misterioso oggetto trafugato.
Ma chi questo giovanotto? il funzionario torn alla carica Non sai leggere i divieti? E vietato accostarsi alle bacheche Non hai letto? Ma da dove vieni? Si pu sapere?
Sono arrivato sulla Soglia. cominci Osor Ho scavato il Cielo e devastato lOrizzonte. Ho percorso laTerra a grandi passi perch sono, in verit, ricco di milioni di incantesimi..
Il funzionario lo guard sorpreso.
Uhhh! grugn, poi si volt verso il professore - Il tuo nuovo assistente, Alessandro, uno strano tipo davvero. Non ho capito nulla di quanto ha detto.
Non farci caso, caro Hussein, amico mio. Non farci caso. Lamico Osor un tipo assai introverso, ma il suo cervello una infinita mappa di geroglifici: ti ha appena recitato i versi di qualcuno di essi.
Ci credo. capitol laltro E riuscito perfino a non far scattare il dispositivo di sicurezza Bisogna sapere come ha fatto. Aggiunse in tono giustamente apprensivo.
Provo io a verificare questosistema. interloqu la dottoressa Fatma, oltrepassando con passo deciso la linea di demarcazione protettiva e facendo scattare nuovamente lallarme ed accorrere nuovamente le guardie.
Ma - non riusc a trattenere una esclamazione di stupore - il dispositivo di sicurezza non era attivato? domand a una delle guardie.
Anche Hussein fece la stessa domanda e una delle guardie rispose:Lo era, signore. Era stato appena attivato.
Allora il tuo assistente, amico mio, - fece il funzionario rivolto verso il professore deve essere davvero un mago. Ora che ti guardo, giovanotto Ma no! La tensione di questa mattina fa avere le traveggole. Per la tua faccia Per la Barba del Profeta! La tua faccia, giovanotto, assomiglia in modo sorprendente a quella della statua portata via dai ladri Oh! Non state ad ascoltarmi! Non state ad ascoltarmi io vaneggio, questoggi! Ah.ah.ah
Ah.ah.ah - risero anche Hammad e gli altri Siamo tutti nervosi ed agitati questa mattina.. e la dottoressa Fatma ha ragione: qualcosa non va nel sistema dallarme. E meglio darvi unocchiata.
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