:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Benvenuta in citt!


Testo proposto da LaRecherche.it

« indietro | stampa
# 23 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 10/09/2012 12:00:00

rimasta muta per molto tempo, lei, sepolta come unanimale morto
Sotto un cumulo di neve. Pensavo che mi avesse abbandonato.
Invece tornata laltro ieri: era appoggiata allo stipite della porta.
Al vederla tutta livida di graffi, uscita a forza dalla sua scorza,
cos spossata, ne fui sorpresa: vibrava di dolore, come stordita,
ma mi voleva, ancora. Con il suo piercing rotondo sulla lingua
baciandomi mi fece male al palato molle, lacqua della sua bocca
aveva gusto di metallo - e tintinnarono i denti
al passaggio del suo respiro. Mi promise la diversit del desiderio.
Ora io e lei, allalba, ci alziamo da letti duri di cemento
sporchi di colature e ruggine, mentre le saracinesche stridono sul mutismo
delle cose.
Ogni tanto mi chiedo perch ha abbandonato quel suo placido celarsi
dentro le foglie e i petti caldissimi ed innocenti degli animali in volo;
la morte era cosa da poco dentro il fiore, un piegarsi leggero e sgualcito,
mentre qui anche il colore del cielo trapassato dallalone delle lampade
fluorescenti,
e le ombre dei passanti barcollano agli angoli. C chi stringe tra le mani un
volante
per lacerare linsonnia; - l i grilli - ricordo- erano ossessionati
costruttori di una canzone estiva adatta alle pi serene oniriche visioni -
e la matta del terzo piano, di fronte, strilla un vocabolario sdrucito
che saffolla e batte come un uccello cieco contro la serranda del garage
e poi cade ruotando con le polveri sottili sulle mattonelle del cortile.
Finch qualcuno con una dose di morfina la ripiomba nel sonno
e in quel silenzio che una lotta ed unastuzia della compassione.
Ah, ma guarda!, mia cara, affiorata la luna in questo rettangolo
seghettato dai cornicioni, ed bella, chiara, s, trasparente, per quasi
vana,
se non fosse che un qualcosa dargento sta tremolando
in un catino colmo dacqua sporca dimenticato in balcone.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 23 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

La Redazione, nella sezione Poesia_settimanale, ha pubblicato anche:

:: Spartiscono cos le nostre vesti (Pubblicato il 01/05/2026 10:51:03 - visite: 126) »

:: Esperana e Ano-Novo (Pubblicato il 01/01/2026 18:29:54 - visite: 251) »

:: Piccola estate (Pubblicato il 17/11/2025 15:42:00 - visite: 274) »

:: Sette haiku per Gaza (Pubblicato il 08/10/2025 21:40:00 - visite: 507) »

:: Tre poesie tratte da La costanza del cielo (Pubblicato il 14/04/2025 13:42:00 - visite: 608) »

:: Quattro poesie (Pubblicato il 22/12/2024 15:52:00 - visite: 1166) »

:: Bucce di mandarini (Pubblicato il 16/09/2024 12:00:00 - visite: 582) »

:: Sacroprofano (Pubblicato il 31/07/2024 09:11:00 - visite: 842) »

:: Debutto nelloblio (Pubblicato il 22/04/2024 12:00:00 - visite: 761) »

:: Ombra da viaggio (Pubblicato il 15/04/2024 12:00:00 - visite: 814) »