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SETTE e CONFRATERNITE : I TEMPLARI - 1parte

di Maria Pace
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Pubblicato il 03/10/2012 07:13:52

LOrdine dei Cavalieri nacque dallesigenza e dallinteresse, in Terra Santa,  di proteggere lafflusso di pellegrini, curare i feriti,  combattere o presidiare le fortezze costruite dai Crociati:

-        dei feriti si occupavano i Cavalieri di Malta e i Cavalieri Teutonici

-        della difesa militare si fecero carico soprattutto i Cavalieri Templari.

 

In realt, troppi, gli Ordini e le Confraternite allinterno di quel grande organismo che era il Regno delle Crociate e, di conseguenza, troppe discordie, come vedremo e troppi segreti e misteri.

 In questa prima fase ci occuperemo di due Ordini:

-        Templari

-        Teutonici

 

 

 I  TEMPLARI

 

Innanzi tutto chi erano?

Usando un linguaggio moderno, li definiremmo: Corpo Scelto con licenza di uccidere.

In realt erano molto di pi.

Erano monaci-guerrieri francesi e costituivano il baluardo armato della Cristianit, con limpegno di difendere il pellegrino e combattere il Saraceno.

Erano anche una Confraternita ricchissima e potentissima. Troppo ricca e potente. Tale da impensierire la Chiesa e stuzzicare gli appetiti dello Stato. (soprattutto di quello francese).

Ricchezza e potenza furono proprio la causa della loro rovina che arriv insieme allaccusa pi facile e veloce per lepoca, se si voleva annientare qualcuno: leresia.

Il 18 marzo del 1314, nei pressi della Senna furono mandati al rogo con quellaccusa, i capi della Confraternita.

 

Ma cominciamo dallinizio.

LOrdine del Tempio, monastico-guerriero, fu fondato nel 1118, nel Regno Cristiano di Gerusalemme, da nove Cavalieri francesi,

Nei pressi delle rovine del Tempio di Salomone, i nove, davanti al Patriarca di Gerusalemme, fecero solenne voto di: castit, povert ed obbedienza, col giuramento di difendere la Cristianit

Il loro nome della confraternita era:  Poveri Cavalieri diCristo e come poveri vivevano, seguendo le regole di vita di qualunque monaco.

In realt, non erano monaci come gli altri.

Ben presto si rivelarono essere uomini ambiziosi e pronti ad impugnare il ferro per la  Causa.

E non erano poveri, ma sostenuti da facoltose famiglie, prima fra tutte, quella di S. Bernardo.

Dieci anni  dopo i membri della Confraternita erano saliti a 300, con una milizia armata di 3000 uomini e per la prima volta nella storia della Chiesa, per fissare le Regole del nuovo Ordine, lOrdine del Tempio, venne addirittura fissato un Concilio.

Lordine era composto di Cavalieri (rigorosamente di nobile origine) cappellani, scudieri esoldati.

A capo cera il GranMaestro; seguivano:

-        Il Siniscalco(assistente del primo)

-        Il Maresciallo (capo delle Forze Armate)

-        Il Commendatore (amministratore dei beni)

 

I privilegi dellOrdine erano davvero tanti:  beni esenti da tasse, diritto di riscossione di tributi sui beni e perfino  facolt di amministrare la Giustizia allinterno dei possedimenti.

 

Durante i primi cento anni, lasciti e conquiste, consentirono allOrdine di accumulareunenorme ricchezza.

Una ricchezza incalcolabile, proveniente da donazione dei propri beni da parte degli stessi Cavalieri, lasciti di famiglie di nobili e ricchi mercanti,  regalie di Principi e Re in compenso dei servigi ottenuti: unenorme ricchezza in denaro, oro, terreni, palazzi, castelli, e altro ancora.

Da aggiungere a questa, lenorme bottino portato via dallOriente.

Tanta ricchezza fecedi loro i banchieri di Papi e Re e la

 sola sede di Gerusalemme non bast pi.

Se ne crearono molte altre: ad Antiochia, a Tripoli, in Francia, Inghilterra, Portogallo, Italia,Ungheria, ecc.. e lOrdine divenne una vera e propria multinazionale economica, politica e militare.

 

Tanta ricchezza, per, fin per creare intorno allOrdine dei Cavalieri un alone dimistero,  alimentare diffidenze e sospetti, suscitare gelosie e destare appetiti.

Si diceva di loro che avessero  scoperto la Pietra Filosofale, che praticassero lAlchimia e custodissero altri segreti.

Si diceva che  non adorassero solo il Cristo e la Croce, ma anche un misterioso idolo.

Oggi, in molti concordano nel ritenere che quellidolo, che tanta parte ebbe nel Processo intentato contro di loro, altro non fosse che il lenzuolo piegato della Sindone con limmagine del Cristo.

Se consideriamo la loro grande loro capacit di Cacciatori e Ricercatori di Sacre Reliquie, non si fatica a credere che si trattasse proprio della famosa reliquia custodita aTorino.

 

Lattacco allOrdine era, dunque, questione di tempo.

Arriv nel 1307 nella persona del re di Francia, Filippo il Bello, il quale, per voler mettere nei guai i Cavalieri, aveva molte ragioni:

-        era debitore nei confronti dellOrdine  per una ingente somma.

-        Aveva chiesto e mai ottenuto di diventare Gran Maestro dellOrdine, privilegio concesso ad altri Sovrani.

-        Gli era stato negato un ulteriore e pi ingente prestito per fronteggiare la guerra controlInghilterra. 

 

Il passo dal rancore alla vendetta fu  breve e loccasione gliela dette la visita a Parigi del Gran Maestro, preoccupato delle strane voci che circolavano sullOrdine e sui Cavalieri.

Allalba del 1 3ottobre del 1307, alla stessa ora e in tutto il territorio francese, uomini armati si presentarono alle Commende. ( i conventi con annesse propriet, dei monaci-guerrieri). Circa 2000. 

I soldati del Re arrestarono tutti i Templari e sequestrarono i loro beni con laccusa di eresia, cos formulata:

.  rito segreto di Iniziazione attraverso cerimonia blasfema.

-  Adorazione di un idolo non ben definito, da parte del Gran Maestro  e delle alte gerarchie dellOrdine.

- Omissione della consacrazione dellOstia durante la celebrazione della Messa

- Sodomia

 

 

Come ogni Confraternita che si rispetti, anche i Templari , in verit, avevano tutta una serie di rituali segreti, soprattutto legati allIniziazione, suggestiva, ma discutibile e talvolta incomprensibilmente blasfema, come risulta dalle Carte Vaticane del Processo intentato contro lOrdine nel 1308.

Seguiamo una cerimonia dIniziazione.

Ladepto,accompagnato da due Scudieri, si reca alla Casa dellOrdine dove, attraverso uno spiraglio, due Templari gli chiedono. Cosa desideri?

Entrare nelTempio.  la risposta.

La porta si apre ed egli condotto alla presenza del Gran Maestro e di 12 Templari, tutti con indosso il bianco mantello con sulla spalla sinistra ricamata la Croce.

Inizia lInterrogatorio e segue il Giuramento, che si conclude con il Bacio dellaPace sulla bocca, ma anche (risulter dagliatti di accusa) in fine spine dorsi e non occorre traduzione.

Se gli atti diaccusa sono veritieri, risulter che alladepto viene richiesto perfino di sputare sul Crocifisso ma questo era un particolare ancora ignoto prima del processo e, in verit,   un particolare assai debole, considerata la fonte: le confessioni ad un altro detenuto, di un Cavaliere espulso dal Tempio e finito nelle carceri di Parigi.

 

Ma torniamo  al Processo.

Re Filippo ne affid il corso a Guillaume de Nogaret, inflessibile ed implacabile Inquisitore della Chiesa di Francia ed amico suo personale.

Si trattava di un processo di carattere religioso e non spettava al Re intentarlo, essendo esclusivo diritto della Chiesa: un palese abuso di potere da parte della Francia.

Filippo, che voleva sbrigare la faccenda in poco tempo, ordin la tortura per far confessare gli accusati e farli condannare al rogo, pena prevista dalla Chiesa Romana per quei reati.

 

Clemente V, per, il Papa, non ne fu affatto contento: il diritto di sottoporre a torture, mutilare e bruciare in nome di Cristo, spettava solo alla Chiesa ed egli rivendicava per s e per la Chiesa quel diritto.

Nel febbraio dello stesso anno, egli annull ogni potere dellInquisitore francese e pur tra le vivaci proteste di re Filippo, intent un nuovo processo, conducendo personalmente linterrogatorio su 72 Templari; gli altri furono interrogati da vescovi e cardinali.

La Chiesa era sempre stata dalla parte dei Cavalieri e questi, forse, si aspettavano lo fosse anche  Papa Clemente.

Invece, il Papa (forse per opportunit o forse per timore nei confronti della Francia) ordin lo scioglimento dellOrdine: una decisione che segn la fine dei Cavalieri.

Quelli che avevano confermato la confessione furono liberati, gli altri, condannati al rogo.

Quanto al Gran Maestro ed ai vertici dellOrdine, proprio sul sagrato di Notre Dame, essi confermarono le proprie confessioni e vennero condannati al carcere perpetuo, ma il Gran Maestro, Jacques de Molay, appreso dello scioglimento dellOrdine, ritratt ed afferm che la Regola del Tempio era giusta, lecita e cattolica eche i Cavalieri non erano colpevoli di alcuna forma di eresia.

Re Filippo ordin immediatamente il rogo per lui e gli altri.

Era il 18 marzo del1314.

Il Gran Maestro affront il rogo senza labito sacro dei Templari, quale gesto simbolico daffermazione dinnocenza ed accompagn il gesto con una solenne Maledizione nei confronti delle due istituzioni, colpevoli di quelle morti: lo Stato e la Chiesa e predisse, entro lanno, la morte dei rappresentanti di entrambe.

Gli eventi siverificarono esattamente in aprile e nel novembre del 1314.

 

(continua) 

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