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Le nozze di Cadmo e Armonia

di Roberto Calasso 

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Pubblicato il 10/06/2013 18:48:00

‘Sulla spiaggia di Sidone un toro tentava di imitare un gorgheggio amoroso. Era Zeus. Fu scosso da un brivido, come quando i tafani lo pungevano. Ma questa volta un brivido dolce. Eros gli stava mettendo sulla groppa la fanciulla Europa. Poi la bestia bianca si gettò in acqua, e il suo corpo imponente ne emergeva abbastanza perchè la fnciulla non si bagnasse. Lo videro in molti. Tritone, con la sua conchiglia sonora, rispose al mugghio nuziale. Europa, tremente, si teneva aggrapata a uno dei lunghi corni del toro. Li vide anche Borea, mentre fendevano le acque. Malizioso e geloso, fischiò alla vista di quei seni acerbi che il suo soffio scopriva. Atena arrossì spiando dall’alto il padre cavalcato da una donna. Anche in marinaio acheo li vide, e allibì. Era forse Teti, curiosa di vedere il cielo? O una Nereide soltanto, e per una volta vestita? O Poseidone ingannatore aveva rapito un’altra ragazza? Europa intanto non vedeva la fine di quella pazza navigazione. Ma immaginava la sua sorte, quando avessero ritrovato la terra. E gridò un messaggio ai venti e alle acque: “Dite a mio padre che Europa ha lasciato la sua terra in groppa a un toro, mio rapitore, mio marinaio, mio -suppongo-futuro compagno di letto. Date, vi prego, a mia madre questa collana.” Stava per invocare anche Borea, perchè la sollevasse con le sue ali, come aveva fatto con la sua sposa, l’ateniese Oritia. Ma si morse la lingua: perchè passare da un rapitore a un altro?” (stralcio dell'Opera che parla 'dell'ultima occasione in cui gli dèi dell'Olimpo ebbero di sedersi a tavola con gli uomini,per una festa')


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