:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Shanghai

di Paul Morand 

Proposta di Giuliano Brenna »

« indietro | stampa
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 09/06/2008

Vorrei tornare in Asia , mi diceva Blasco Ibaez, appena tornato dalla sua crociera intorno al mondo, soltanto per scrivere il romanzo di Shanghai.

All'annuncio dello Yangtze che sbocca assai prima che le coste siano in vista, inondando anche il mare di un limo rosa, diluendo nel Pacifico tutta quella terra strappata alle viscere della Cina, prevedo una grande spettacolo. buio, scorgo delle luci, ma soprattutto dal rumore di quell' acqua pi pesante, viscosa, di quel fango di genesi, che indovino Shanghai. Leghe e leghe di magazzini che hanno tutti i nomi della terra, pieni di mercanzie internazionali. Navi da carico in banchina. Altre, ancorate in mezzo al fiume, circondate da zattere, bettoline. Coolie rossi e neri, soprattutto donne, dal petto appiattito, imbarcano carbone in ceste, susseguendosi come tazze di una draga. Il fiume ingombro di un coacervo di motovedette, di giunche, di piroscafi, dell'intera flottiglia delle compagnie fluviali inglesi boicottate all'interno che venuta a rifugiarsi qui. Poi, le cannoniere bianche, gli incrociatori smuseruolati, con i pezzi puntati sulle Concessioni. La sera, Shanghai divisa in due da una cometa luminosa: il viale Joffre che, da nord, a sud, delimita la Concessione francese. Al di l, un buco nero, e, si direbbe , tutta la Cina desta nell' ombra e che aspetta la sua ora.
Incendi spasmodici della pubblicit. I grattacieli in fiamme, i giardini pensili del Plaza, del Majestic, del Carlton, i pi grandi alberghi e bordelli di Shanghai appartengono ai Padri spagnoli. Su quei tetti di lusso ballano le mogli degli ufficiali inglesi di Wei-Hai-Wei, dei giudici della Commissione mista e dei russi rifugiati. Ingresso tragico di un numero di music-hall, sei donne: tre in veste di fantino giallo e tre di cavallo rosa. Cosa sono le epidemie asiatiche in confronto a questi veleni occidentali?
Mi portano al Grand Monde. Un'auto, guidata da un autista stravolto dall' oppio, con lunghi capelli neri scarmigliati dalla velocit, si sforza di sorpassare le auto di inglesi che sono gi al whisky & soda numero 35. La nostra corsa a spirale rettificata dai poliziotti ind, dritti agli incroci.
Il Grand Monde un caravanserraglio notturno, una sorta di Magic-City, di Coney Island per cinesi: testa blu per i capelli rasati in ricrescita, o in panama, il ventaglio o la gabbia del canarino in mano, si fermano, sollecitati da tutti i divertimenti, dalla roulette dove i coolie vincono pacchetti di sigarette fino alle lotterie automatizzate: da uno scivolo nichelato e traforato si vedono scendere le palline d'avorio; in fondo, passano da un rubinetto e si riversano sul tabellone. Ci sono molti ristoranti e molti teatri. Su ogni poltrona della sale da spettacolo, un giornale e tre mele aspettano lo spettatore. Qui, un dramma eroico con squilli di piatti, vocalizzi rochi di ventriloquo, e i principi manci con barbone nere, costumi rossi e blu, fanfare ricamate. L, un' opera buffa dove una vecchia e una giovane con il viso imbrattato di bianco gareggiano in spiritosaggini.


La messinscena ricorda quella dell' epoca di Shakespeare, ancor pi essenziale: laddove, per annunciare un cavaliere, gli elisabettiani caracollavano su un una testa di cavallo di legno legata in vita, i cinesi entrano soltanto con un frustino. Se un attore arriva da fuori, alza il piede per indicare che varca un'invisibile porta. Il brano stesso soltanto una melensa storia fiabesca con fini edificanti; le lettere cinesi hanno dato soltanto prova di disprezzo per la produzione teatrale del loro Paese, abbandonata al linguaggio volgare, e in essa si cercherebbe invano l'equivalente di quei n pi tardi ma che sono l'essenza della cavalleria letteraria nipponica. Quanto al frastuono prodotto dall' orchestra, accompagnamento stridente e discordante dell' azione, , secondo le ricerche pi recenti, d'importazione mongola e ha preso il posto di una musica propriamente cinese, melodiosa e soave, che le orecchie hanno tutto il diritto di rimpiangere.
Degli intossicati color giada verdastra si aggirano intorno a materiali da fumeria. Studenti fanno politica; invertiti truccati, i cognatini ; prostitute deliziose, i fiori , i famosi fiori di Shanghai, i capelli laccati con olio di cocco, una camelia sulla nuca, l'occhio appena marcato all' angolo del naso piatto divoratrici di ricchezze, succhiatrici di dollari messicani, passano in risci e s'inoltrano in strade ornate di cartelloni verticali, laccati di rosso o nero, con caratteri d'oro, come tra i fogli di un grande libro aperto e ritto.

Polizia internazionale, Concessione internazionale, poi d'un tratto i policeman ind lasciano il posto ai fucilieri annamiti; la Concessione francese. Poi, la citt cinese. Inattivit, per strada, dei mah-jong, perch gi l'America non ci gioca pi. Nessun europeo nei paraggi, dove in questo momento vi guardano. con occhio privo di benevolenza. Gli uomini, a torso nudo, di un rosso d'anatra laccata, fasciati in quei calzoni di seta lustra nera di un taglio mirabile, che sostituiscono la sottana a mano. a mano. che si va verso sud.
Nei rigagnoli, sguazzano. bambini che portano. un collare per ingannare i demoni e far lora credere che abbiano davanti dei cani. Rumori cinesi, gridi rauchi, dispute isteriche, ingiurie nate dal fondo della gola; contrasto con le strade giapponesi cos deserte, cos calme. Venditori di seta. Le pezze di seta ordinate per colori a sfumare, come quelli delle scatale di pastelli. Mirabili sete, sconosciute in Europa, spesse, resistenti come tela, infinitamente durevoli, ornate di motivi geometrici, di lettere, di cartigli. Pong, crespi, rinuncio difficilmente a decantarvele meglio..
Taverne oscure, dove i busti d'ambra pallida dei cuochi e degli habitu abbruttiti e fosforescenti si stagliano. su uno sfonda di fuliggine, un fuoca di forgia e dei paioli dave sembra che cuociano bambini, pentole piene di colture biologiche in decomposizione.
Ecco. la fine della Concessione. Le scuole americane a sinistra. Davanti a noi, fossati con filo spinato. Pochi mesi fa, qui c'era lo stato di guerra. Dietro quei bamb azzurri comincia la Cina dell'interno dave soltanto ieri i bianchi erano padroni e dove forse non torneranno pi.

Dal libro Nientaltro che la terra Viaggio intorno al mondo
Traduzione di Francesco Bruno
Editrice Corbaccio


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giuliano Brenna, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giuliano Brenna, nella sezione Proposta_Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Racconto zen , di Anonimo (Pubblicato il 01/03/2010 16:01:42 - visite: 2129) »

:: Lacciarino , di Hans Christian Andersen (Pubblicato il 23/12/2009 18:01:46 - visite: 1704) »

:: Un the da matti , di Lewis Carroll (Pubblicato il 19/11/2008 18:26:01 - visite: 1771) »

:: Le piccole maddalene , di Marcel Proust (Pubblicato il 30/10/2008 16:52:45 - visite: 2122) »

:: Pollicino , di Jakob e Wilhelm Grimm (Pubblicato il 22/09/2008 14:54:05 - visite: 1877) »

:: La casettina del coniglio , di Lewis Carroll (Pubblicato il 16/08/2008 13:19:44 - visite: 1914) »

:: Il gatto con gli stivali , di Charles Perrault (Pubblicato il 14/07/2008 21:42:18 - visite: 2040) »

:: Tuileries , di Marcel Proust (Pubblicato il 28/04/2008 - visite: 1728) »

:: Livree e monocoli , di Marcel Proust (Pubblicato il 07/04/2008 - visite: 1802) »

:: Le tentazioni , di Charles Baudelaire (Pubblicato il 24/03/2008 - visite: 3476) »