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a minha pscoa / la mia pasqua


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Pubblicato il 29/03/2010 12:00:00

Tragam-me do Oriente un traje muito quente,
um perfume raro e caro para o corpo,
dose dupla de pio para a noite,
eu quero festejar a minha pscoa.

Tragam-me as brechas e as rstias
que no breu dos cadernos escrev
qual um Orfeu escuro amedrontado,
eu quero festejar a minha pscoa.

Tragam-me Madalenas sem Jesus
e rodas as perdidas sem remdio,
as que cantam fora das muralhas,
eu quero festejar a minha pascoa.

Tragam-me todas as blasfmias
ditas por prazer e os esconjuros,
ais e gritos do amor enfurecido,
eu quero festejar a minha pscoa.

Tragam-me os satlites cados no mar
assim como os pobres cados nas ruas
do meu tempo rico de destroos,
eu quero festejar a minha pscoa.

Tragam-me a retrica do divino,
as vrias fantasias dos profetas,
toda palavra sem eira nem beira,
eu quero festejar a minha pscoa.

Se no bastar tragam-me o silncio
dos que no falam roucos de temor,
os que nunca beijaram a Palavra,
eu quero festejar a minha pscoa.

E se depois de interpelar heris
ningum vier, tragam-me brotos de Ipanema,
os putos magros do Brejo da Cruz,
eu quero festejar a minha pscoa.

Se brilhar ao vivo a minha morte
hei-de ver os anjos no azul
entre setas e raios rumo ao Sol
quando passar a minha pscoa?

E ao singrar serei um ou todos
como a poesia quase soletrou,
hei-de saber de mim e do universo
quando passar minha pscoa?

Se no souber o que ser,
um outro sopro h-de contar
quem uno e trino e uno
quando passar a pscoa?


*

la mia pasqua

Portami dallOriente un indumento caldo,
un profumo raro e caro per il corpo,
una doppia dose doppio per la notte,
che voglio festeggiare la mia pasqua.

Portami le ombre e gli squarci
che ho scritto nel buio dei quaderni
come un Orfeo oscuro ed impaurito
che voglio festeggiare la mia pasqua.

Portami Maddalene senza Cristo
e tutte le perdute senza rimedio,
quelle che cantano fuori dalle mura
che voglio festeggiare la mia pasqua.

Portami tutte le blasfemie
dette per far effetto e gli scongiuri,
sospiri ed urla dellamore infuriato,
che voglio festeggiare la mia pasqua.

Portami i satelliti caduti in mare
e i poveri caduti nella strada
del mio tempo ricco di disastri
che voglio festeggiare la mia pasqua.

Portami la retorica del divino,
le varie fantasie dei profeti
tutte le parole senza peso e storia
che voglio festeggiare la mia pasqua.

E se non basta, portami il silenzio
di quelli che non parlano, rauchi di timore
quelli che mai baciarono la Parola
che voglio festeggiare la mia pasqua.

E se dopo aver cercato eroi
non venisse nessuno, portami le ragazze di Ipanema,
i bimbi magri di Brejo da Cruz,
che voglio festeggiare la mia pasqua.

Se la mia morte splender dal vivo
potr vedere gli angeli nellazzurro
fra saette e raggi verso il sole
quando passer la mia pasqua?

E quando andr sar uno o tutti
come la poesia quasi ha rivelato,
potr sapere di me e delluniverso
quando passer la mia pasqua?

Se non sapr cosa accadr,
un altro soffio racconter
chi uno e trino e uno
quando passer la pasqua?


(Tratta da "Oropa Frana e Bahia", Edizioni della Meridiana, Firenze, traduzione di Andrea Sirotti)

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