Pubblicato il 14/08/2015 16:49:19
Un tempo facevo il portiere di notte, ma non riuscendo a parare una palla, mi misero in riga mandandomi via dalla squadra. Pur non avendo motivi validi, decisi di fare la cantante. -Pianta tutto!- Mi urlavano ai concerti. Allora andai a lavorare in campagna. Ma la vita del contadino umiliante, soprattutto se non ti chiami Dino. E fu molto dura dover rinunciare ai piaceri della carne non essendo macellaio. Avrei voluto essere sarda e chiamarmi Alice per farmi irretire da un pescatore, ma avevo un'intelligenza fuori dal comune e pertanto mi elessero Sindaco di un altro paese. Devo dire che la cosa fu assai soddisfacente: mi capivano tutti al volo e, in particolare, i piloti d'aereo. Finita la legislatura, siccome sono una donna di vecchio stampo, mi detti all'imprenditoria e aprii una tipografia. Ma gli affari andavano male perch non sapevo come far cantare la carta e se la carta non canta non potr mai vincere Sanremo. Tra la mia clientela, comunque, c'era tutta la crema della societ e, grazie ad essa, iniziai a creare della pasticceria veramente squisita. Fu allora che conobbi un elettricista e misi alla luce un figlio. Il bambino crebbe in fretta ma non mostr di possedere spiccate capacit. In verit non capiva un tubo e non fu nemmeno ammesso alla scuola di idraulica. Mi cost un occhio della testa e dovetti rifarmelo di vetro. Per sbarcare il lunario mi trasferii a Livorno e mi impiegai come scaricatore di porto. Progettai di salpare verso paesi esotici ma avevo sempre il morale a terra. A nulla serv il mio psicologo che mi piant in asso durante una partita a poker per andare a suonare in un complesso. Fossi stata miliardaria! Ma io so esprimermi solo in parole povere. Che vitaccia, la mia. Non ho mai trovato il cacciavite giusto. Ma un giorno degli amici mi dissero: - Prendi fiato, conta fino a 10 e ricomincia da capo. - Io inspirai e cominciai a contare ma, non appena provai a dir otto, piovve! E ricominciai come capo reparto in una fabbrica di ombrelli. A volte gli amici sono angeli, con la testa fra le nuvole!
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