L'Empatismo e le tecniche della poesia empatica: analisi critica.
Introduzione
Negli ultimi anni, la poesia contemporanea ha visto emergere il movimento dell’Empatismo, fondato da Menotti Lerro, che propone una radicale ridefinizione dell’esperienza poetica. L’Empatismo si distingue per il suo intento di trasmettere emozioni prima della spiegazione razionale, spostando il focus dal soggetto poetico all’esperienza condivisa con il lettore. Questo saggio analizza le principali tecniche dell’Empatismo, evidenziando la loro funzione estetica, emotiva e narrativa, nonché il contrasto con la poesia narcisistica tradizionale.
1. La dislocazione empatica
La dislocazione empatica è la tecnica centrale dell’Empatismo. Essa consiste nel far percepire l’emozione prima della causa, creando un’esperienza immediata per il lettore. Diversamente dalla poesia tradizionale, che tende a spiegare le cause o le motivazioni delle emozioni, la dislocazione empatica privilegia il sentire diretto, ponendo l’esperienza emotiva al centro della composizione.
Funzione: favorire l’immedesimazione e il coinvolgimento emotivo del lettore, rendendolo parte attiva del processo poetico.
2. Il correlativo empatico
Il correlativo empatico, derivato dal concetto di correlativo oggettivo di T.S. Eliot, utilizza oggetti, immagini o situazioni come veicolo dell’emozione, senza dichiararla esplicitamente. La tecnica consente al lettore di sentire la sensazione evocata attraverso elementi concreti, trasformando l’oggetto poetico in una chiave emozionale.
Esempio: un tramonto freddo può suscitare malinconia senza menzionare la parola “tristezza”, creando una connessione immediata con l’esperienza emotiva.
3. Enjambement empatico
L’enjambement empatico utilizza il verso spezzato per generare un flusso emotivo continuo e sospeso. La frammentazione del verso obbliga il lettore a percorrere lo spazio poetico senza soluzioni di continuità, aumentando tensione emotiva e partecipazione sensoriale.
4. Metafora empatica
La metafora empatica trasferisce sensazioni e stati emotivi attraverso immagini simboliche. Non ha la funzione di spiegare, ma di far vivere l’emozione direttamente al lettore, stabilendo una coerenza tra percezione poetica e ricezione emotiva.
5. Io poroso
L’io poroso definisce un soggetto poetico permeabile alle emozioni altrui. In questa prospettiva, il poeta non domina il testo con il proprio ego, ma agisce come veicolo di emozioni condivise, differenziandosi dalla poesia narcisistica, centrata sul sé e sull’autoreferenzialità.
6. Il verso senza maiuscole
La scelta di scrivere versi senza maiuscole contribuisce alla fluidità emotiva e alla sospensione del lettore. Essa riduce l’enfasi sull’io, restituendo gerarchia grammaticale e sul "potere" dell’autore, coerentemente con l’ethos dell’Empatismo.
7. Poesia empatica vs poesia narcisistica
L’Empatismo si distingue dalla poesia narcisistica in quanto:
privilegia la condivisione emotiva rispetto all’autoaffermazione;
pone il lettore al centro dell’esperienza poetica;
dissolve la priorità del sé poetico in favore di un noi emozionale.
La poesia narcisistica, al contrario, concentra l’attenzione sull’autore e sulla propria visibilità emotiva, utilizzando la scrittura come strumento di autocelebrazione.
Conclusione
Il movimento dell’Empatismo propone una serie coerente di tecniche poetiche finalizzate a trasmettere emozioni immediate e condivise, invertendo l’ordine tradizionale di cause ed effetti emozionali. Le tecniche analizzate - dislocazione empatica, correlativo empatico, enjambement empatico, metafora empatica, io poroso e verso senza maiuscole - rappresentano un approccio innovativo alla poesia contemporanea, ponendo il lettore come co-creatore dell’esperienza emotiva. L’Empatismo, quindi, costituisce un tentativo di ripensare il rapporto tra autore, testo e pubblico, in contrasto con la poesia narcisistica tradizionale.
N.B. Le “tecniche empatiste” non sostituiscono quelle tradizionali ma le integrano offrendo maggiori strumenti per esprimersi.
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