:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 106 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Oct 17 00:08:07 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

F. D’Episcopo: Empatismo: l’avanguardia dei sentimenti

Argomento: Letteratura

di Menotti Lerro
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 16/10/2026 08:48:30

Saggio critico di Francesco D’Episcopo

 

L’EMPATISMO, OVVERO L’ELEVAZIONE DELLA SPECIE UMANA PER MIGLIORARE IL MONDO

 

Dalla Pietra del Bastardo al mondo: l’Empatismo come irradiazione di fertilità culturale, dall’arte totale all’empatia totale, dall’io al noi, per l’elevazione della specie umana e il miglioramento del mondo.

 

 

1. Pre-Empatismo (2000-2020): le origini della ricerca

 

Il Pre-Empatismo comprende il periodo delle ricerche iniziali di Menotti Lerro, sviluppate attraverso la scrittura, la riflessione teorica e la sperimentazione artistica, fino alla formulazione del Nuovo Manifesto sulle Arti del 2019, elaborato con Antonello Pelliccia.

Al centro di questa fase si collocano l’interdisciplinarità, la figura dell’Artista Totale (Unus) e la ricerca di una verità empatica, intesa non come verità assoluta e unilateralmente posseduta, ma come esito di un dialogo tra punti di vista soggettivi.

Ogni individuo attribuisce significati propri ai fatti, in base alla propria esperienza e sensibilità. L’incontro tra queste interpretazioni permette di ampliare la comprensione della realtà e di avvicinarsi a una verità più articolata, senza cancellare le differenze.

L’Arte diventa così il luogo in cui le soggettività si incontrano, si completano e si trasformano reciprocamente.

Si vedano inoltre tutti gli autori pre-empatici indicati dai maestri del movimento.

 

2. Empatismo (2020-2026): dall’Arte Totale all’Empatia Totale

 

Con l’Empatismo, la ricerca si estende dalla concezione dell’opera e dell’artista a una più ampia visione dell’essere umano e della società.

L’obiettivo non è più soltanto riunificare le arti nella figura dell’artista totale, ma promuovere una sensibilità capace di riconoscere l’Altro come parte essenziale della propria esistenza.

L’empatia diventa un principio creativo, conoscitivo ed etico. Non significa annullare le differenze, ma attraversarle, ascoltarle e riconoscerne il valore. L’elevazione della specie umana viene perseguita attraverso il superamento dell’isolamento individualistico e la costruzione di relazioni più consapevoli.

In questa prospettiva si collocano le iniziative culturali, le adesioni di circa 350 Maestri Empatici, il Premio Internazionale Cilento Poesia, le attività editoriali e la formulazione di nuovi manifesti, tra cui quelli dedicati alla difesa delle minoranze e al dialogo interreligioso.

L’Empatismo si configura così come un progetto che aspira a estendere la sensibilità artistica alla vita collettiva. Un nuovo Umanesimo Empatico (o “Rinascimento Empatico”).

 

3. Unus e Narciso: due modelli di artista

 

La figura di Unus, l’artista totale, rappresenta simbolicamente la ricomposizione delle arti, dei saperi e delle sensibilità. È l’artista che riconosce i limiti della propria prospettiva e cerca nell’incontro con gli altri la possibilità di completarsi.

A questa figura si contrappone simbolicamente Narciso, l’artista ripiegato sul proprio ego, che considera la propria individualità un centro autosufficiente e tende a trasformare l’Arte in uno strumento di autoaffermazione.

La distinzione non riguarda la necessità di cancellare l’individualità creativa, ma il modo in cui essa si rapporta al mondo: da una parte, l’io che si chiude in sé stesso; dall’altra, l’io che si apre, dialoga e si lascia trasformare dall’esperienza altrui.

L’artista empatico non rinuncia alla propria voce: la rende capace di accogliere altre voci.

 

4. Le 32 Tesi, le sette tecniche e il flusso empatico

 

Le 32 Tesi definiscono i principi teorici e filosofici dell’Empatismo, mentre le sette tecniche (Correlativo Empatico, Dislocazione Empatica, Istante Empatico, Metafora Empatica, Enjambement Empatico, Lacuna Empatica e Allegoria Empatica) traducono tali principi in possibilità operative per la poesia, la narrativa e le altre arti.

Le tecniche individuano differenti modalità attraverso cui la relazione con l’Altro può entrare nella struttura dell’opera, modificandone immagini, significati, percezioni e organizzazione espressiva.

Nella scrittura, queste tecniche possono convergere nel Flusso Empatico: una modalità compositiva nella quale pensieri, ricordi, percezioni e immagini si sviluppano e si trasformano attraverso l’incontro tra sensibilità differenti. Il flusso empatico può accogliere tutte e sette le tecniche, facendole agire insieme nel movimento della coscienza.

L’Empatismo non si limita dunque a proporre una visione del mondo: cerca anche di offrire strumenti per tradurla nella pratica artistica.

 

5. L’Empathic Tour e la Piramide culturale del Cilento

 

L’Empathic Tour rappresenta la dimensione territoriale e comunitaria del progetto empatico: un percorso attraverso 25 paesi e città neoculturali, concepiti come luoghi di produzione, diffusione e condivisione della cultura.

Al centro di questa visione si colloca la Piramide culturale del Cilento, una struttura simbolica che connette comunità, istituzioni artistiche, luoghi della poesia, della riflessione e della sperimentazione contemporanea. Il territorio non viene considerato soltanto uno spazio geografico, ma un organismo culturale capace di mettere in relazione persone, linguaggi, tradizioni e nuove forme di sensibilità.

La piramide culmina nel vertice megalitico del Monte Stella, dove si colloca la Pietra del Bastardo (Mulacchio), concepita nell’immaginario empatico come primo dio empatico: una figura simbolica e primordiale dalla quale si irradia una forza di fertilità destinata a raggiungere l’intera piramide e, idealmente, il mondo.

Questa fertilità è soprattutto spirituale, culturale e umana. La pietra si oppone simbolicamente all’aridità: all’inaridimento dei sentimenti, all’isolamento individualistico, all’intolleranza e alla perdita della capacità di riconoscere l’Altro. La sua irradiazione rappresenta la possibilità di rigenerare le relazioni attraverso l’Arte, la sensibilità e il dialogo.

La Piramide culturale del Cilento diventa così una metafora di una civiltà che cerca di elevarsi non attraverso la sopraffazione, ma attraverso la capacità di generare cultura, bellezza, accoglienza e reciprocità.

 

Il Primo Triangolo Culturale del Cilento Antico

 

Alla base di questa architettura territoriale si colloca il Primo Triangolo Culturale del Cilento Antico, formato da tre nuovi poli complementari:

  • Salento Cilento, il Paese della Poesia: un luogo in cui la parola poetica diventa strumento di conoscenza, espressione della sensibilità e incontro tra esperienze umane.
  • Omignano Cilento, il Paese degli Aforismi: uno spazio dedicato alla condensazione del pensiero, alla riflessione e alla ricerca di significati essenziali attraverso la brevità della parola.
  • Vallo della Lucania, sede del Centro Contemporaneo delle Arti: un polo di incontro e sperimentazione interdisciplinare, rivolto alla convergenza dei linguaggi artistici e alla ricerca contemporanea.

I tre centri delineano una geografia culturale nella quale poesia, pensiero e arti contemporanee dialogano e si completano. Non si tratta soltanto di distribuire attività culturali sul territorio, ma di costruire una rete organica in cui ogni luogo contribuisca alla crescita degli altri.

L’Empathic Tour dà movimento a questa visione, collegando i centri del Cilento e gli altri luoghi coinvolti in un itinerario di scambio, partecipazione e rigenerazione culturale.

 

6. I cinque poli territoriali primari

 

La dimensione territoriale dell’Empatismo si estende attraverso cinque poli primari: Milano, Firenze, Roma, Edimburgo e Cilento.

Questi poli costituiscono i riferimenti geografici e culturali di una rete che mette in relazione differenti esperienze, istituzioni, tradizioni e prospettive artistiche. Il Cilento assume un ruolo generativo all’interno di questa geografia, mentre Milano, Firenze, Roma ed Edimburgo rappresentano ulteriori luoghi di confronto e apertura internazionale (A Milano, Roma e Cilento le storiche sedi operative del Centro Contemporaneo delle Arti fondato nel 2019).

La loro connessione risponde a un principio fondamentale dell’Empatismo: la cultura si sviluppa attraverso la relazione, non nell'isolamento. Ogni polo può contribuire con la propria identità alla costruzione di una rete più ampia, nella quale le differenze territoriali diventano occasioni di arricchimento reciproco.

La Piramide culturale del Cilento e i cinque poli primari appartengono così a due scale complementari: la prima radica il progetto nelle comunità e nei luoghi; i secondi ne ampliano l’orizzonte geografico e culturale.

 

7. Dall’io al noi: dall’io lirico all’io poroso

 

Il passaggio dall’io al noi costituisce uno dei nuclei centrali dell’Empatismo.

L’io lirico, quando si concepisce come centro esclusivo dell’esperienza poetica, rischia di rinchiudere il mondo entro i confini della propria soggettività. L’io poroso, invece, mantiene la propria identità ma si lascia attraversare dalle esperienze, dalle emozioni e dalle prospettive degli altri.

La porosità non è perdita di sé, bensì disponibilità alla trasformazione. L’Altro non viene ridotto a oggetto della propria osservazione: diventa interlocutore e parte attiva del processo conoscitivo e creativo.

In questo movimento, l’interdisciplinarità assume un valore decisivo: mettere in relazione discipline, linguaggi e punti di vista consente agli artisti di completarsi reciprocamente e di ampliare la ricerca della verità empatica.

Il noi non cancella l’io, ma lo rende più consapevole della propria relazione con gli altri.

 

8. L’orizzonte: l’elevazione della specie umana

 

L’Empatismo aspira a una trasformazione che oltrepassi i confini dell’arte e investa il modo in cui gli esseri umani si percepiscono, si comprendono e convivono.

La difesa delle minoranze, il dialogo interreligioso, l’interdisciplinarità, la costruzione di reti culturali e il confronto tra soggettività appartengono a un medesimo orizzonte: costruire una civiltà nella quale la diversità non sia una minaccia, ma una possibilità di conoscenza e arricchimento reciproco.

In questa prospettiva, la Piramide culturale del Cilento rappresenta una struttura generativa; l’Empathic Tour, il movimento che la mette in relazione con le comunità; la Pietra del Bastardo, il simbolo della fertilità empatica che contrasta l’aridità; Unus, la figura dell’artista che riunisce linguaggi e sensibilità; la verità empatica, l’orizzonte conoscitivo verso cui tende l’intero progetto.

L’elevazione della specie umana non viene intesa come affermazione di superiorità su altre forme di vita, ma come sviluppo delle capacità di ascolto, comprensione, responsabilità e cooperazione.

Dall’arte totale all’empatia totale. Dall’io al noi. Dall’io lirico all’io poroso. Dalla frammentazione alla relazione. Dall’aridità alla fertilità culturale.

L’Empatismo propone che il miglioramento del mondo cominci dalla trasformazione del nostro modo di sentire, conoscere e riconoscere l’Altro.

 

N. B. Con il momento di svolta epocale della Pandemia di Covid-19 Menotti Lerro ha proclamato in un celebre discorso presso le Giubbe Rosse di Firenze la fine definitiva convenzionale del postmodernismo e l’inizio del post-postmodernismo che coincide con il primo movimento post-postmodernista che è l’Empatismo.

 

EMPATHISM, OR THE ELEVATION OF THE HUMAN SPECIES TO IMPROVE THE WORLD

From the Pietra del Bastardo to the world: Empathism as an irradiation of cultural fertility, from Total Art to Total Empathy, from the I to the We, for the elevation of the human species and the betterment of the world.

1. Pre-Empathism (2000–2020): The Origins of the Research

Pre-Empathism encompasses the period of Menotti Lerro’s early research, developed through writing, theoretical reflection, and artistic experimentation, culminating in the formulation of the New Manifesto on the Arts in 2019, co-authored with Antonello Pelliccia.

At the heart of this phase are interdisciplinarity, the figure of the Total Artist (Unus), and the pursuit of empathic truth, understood not as an absolute truth possessed unilaterally, but as the outcome of a dialogue between subjective points of view.

Each individual attributes personal meanings to facts according to their own experience and sensibility. The encounter between these interpretations makes it possible to broaden our understanding of reality and move closer to a more nuanced truth without erasing differences.

Art thus becomes the space in which subjectivities meet, complement one another, and transform one another.

See also all the Pre-Empathic Masters identified by the Masters of the Movement.

2. Empathism (2020–2026): From Total Art to Total Empathy

With Empathism, the research expands from a conception of the artwork and the artist to a broader vision of human beings and society.

The aim is no longer merely to reunify the arts in the figure of the Total Artist, but to foster a sensibility capable of recognizing the Other as an essential part of one’s own existence.

Empathy becomes a creative, epistemological, and ethical principle. It does not mean erasing differences, but engaging with them, listening to them, and recognizing their value. The elevation of the human species is pursued by overcoming individualistic isolation and building more conscious relationships.

This perspective encompasses cultural initiatives, the participation of approximately 350 Empathic Masters, the International Cilento Poetry Prize, publishing activities, and the formulation of new manifestos, including those devoted to the defence of minorities and interreligious dialogue.

Empathism thus takes shape as a project that aspires to extend artistic sensibility into collective life: a new Empathic Humanism, or an “Empathic Renaissance.”

3. Unus and Narcissus: Two Models of the Artist

The figure of Unus, the Total Artist, symbolically represents the recomposition of the arts, forms of knowledge, and sensibilities. This is the artist who recognizes the limits of their own perspective and seeks, through encounters with others, the possibility of becoming more complete.

Symbolically opposed to this figure is Narcissus, the artist turned inward towards their own ego, who regards their individuality as a self-sufficient centre and tends to transform Art into an instrument of self-assertion.

The distinction does not concern the need to erase creative individuality, but rather how it relates to the world: on the one hand, the self that closes in upon itself; on the other, the self that opens up, engages in dialogue, and allows itself to be transformed by the experiences of others.

The empathic artist does not renounce their own voice: they make it capable of welcoming other voices.

4. The 32 Theses, the Seven Techniques, and the Empathic Flow

The 32 Theses define the theoretical and philosophical principles of Empathism, while the seven techniques (Empathic Correlative, Empathic Displacement, Empathic Instant, Empathic Metaphor, Empathic Enjambment, Empathic Lacuna, and Empathic Allegory) translate these principles into practical possibilities for poetry, narrative, and the other arts.

The techniques identify different ways in which the relationship with the Other can enter the structure of an artwork, transforming its images, meanings, perceptions, and expressive organization.

In writing, these techniques can converge in the Empathic Flow: a compositional mode in which thoughts, memories, perceptions, and images develop and transform through encounters between different sensibilities. The Empathic Flow can incorporate all seven techniques, allowing them to operate together in the movement of consciousness.

Empathism therefore does not merely propose a vision of the world; it also seeks to offer tools for translating that vision into artistic practice.

5. The Empathic Tour and the Cultural Pyramid of Cilento

The Empathic Tour represents the territorial and communal dimension of the empathic project: a journey through 25 neo-cultural towns and cities, conceived as places for the creation, dissemination, and sharing of culture.

At the heart of this vision lies the Cultural Pyramid of Cilento, a symbolic structure connecting communities, artistic institutions, places of poetry and reflection, and centres of contemporary experimentation. The territory is regarded not merely as a geographical space, but as a cultural organism capable of bringing people, languages, traditions, and new forms of sensibility into relationship.

The pyramid culminates at the megalithic summit of Mount Stella, where the Pietra del Bastardo (Mulacchio) is located. Within the empathic imaginary, this stone is conceived as the first empathic god: a primordial symbolic figure from which a force of fertility radiates, intended to reach the entire pyramid and, ideally, the world.

This fertility is above all spiritual, cultural, and human. The stone symbolically opposes aridity: the drying up of feelings, individualistic isolation, intolerance, and the loss of the ability to recognize the Other. Its radiance represents the possibility of regenerating relationships through Art, sensibility, and dialogue.

The Cultural Pyramid of Cilento thus becomes a metaphor for a civilization seeking to elevate itself not through domination, but through its capacity to generate culture, beauty, openness, and reciprocity.

The First Cultural Triangle of Ancient Cilento

 

At the foundation of this territorial architecture lies the First Cultural Triangle of Ancient Cilento, comprising three complementary new cultural hubs:

  • Salento Cilento, the Village of Poetry: a place where poetic language becomes an instrument of knowledge, an expression of sensibility, and a meeting point for human experiences.

  • Omignano Cilento, the Village of Aphorisms: a space devoted to the distillation of thought, reflection, and the search for essential meanings through the brevity of language.

  • Vallo della Lucania, home of the Contemporary Arts Centre: a hub for interdisciplinary encounters and experimentation, dedicated to bringing artistic languages together and pursuing contemporary research.

The three centres establish a cultural geography in which poetry, thought, and contemporary arts engage in dialogue and complement one another. The aim is not simply to distribute cultural activities across the territory, but to build an organic network in which each place contributes to the growth of the others.

The Empathic Tour sets this vision in motion, connecting the centres of Cilento and the other participating locations through a journey of exchange, participation, and cultural regeneration.

 

6. The Five Primary Territorial Hubs

 

The territorial dimension of Empathism extends across five primary hubs: Milan, Florence, Rome, Edinburgh, and Cilento.

These hubs constitute the geographical and cultural reference points of a network connecting different experiences, institutions, traditions, and artistic perspectives. Cilento assumes a generative role within this geography, while Milan, Florence, Rome, and Edinburgh represent additional spaces for dialogue and international engagement. Milan, Rome, and Cilento are the historic operational locations of the Contemporary Arts Centre, founded in 2019.

Their connection reflects a fundamental principle of Empathism: culture develops through relationships, not in isolation. Each hub can contribute its own identity to the construction of a broader network in which territorial differences become opportunities for mutual enrichment.

The Cultural Pyramid of Cilento and the five primary hubs thus belong to two complementary scales: the former roots the project in communities and places, while the latter expands its geographical and cultural horizons.

7. From the I to the We: From the Lyrical I to the Porous I

 

The transition from the I to the We is one of the central principles of Empathism.

When the lyrical I conceives of itself as the exclusive centre of poetic experience, it risks confining the world within the boundaries of its own subjectivity. The porous I, by contrast, retains its identity while allowing itself to be traversed by the experiences, emotions, and perspectives of others.

Porosity does not mean losing oneself, but remaining open to transformation. The Other is not reduced to an object of observation, but becomes an interlocutor and an active participant in the processes of knowledge and creation.

Within this movement, interdisciplinarity assumes decisive importance: bringing disciplines, languages, and points of view into dialogue enables artists to complement one another and broaden the search for empathic truth.

The We does not erase the I; it makes the I more conscious of its relationships with others.

8. The Horizon: The Elevation of the Human Species

 

Empathism aspires to a transformation that extends beyond the boundaries of art and affects the way human beings perceive, understand, and coexist with one another.

The defence of minorities, interreligious dialogue, interdisciplinarity, the construction of cultural networks, and the exchange between subjectivities all belong to the same horizon: building a civilization in which diversity is not a threat, but an opportunity for knowledge and mutual enrichment.

From this perspective, the Cultural Pyramid of Cilento represents a generative structure; the Empathic Tour is the movement that connects it with communities; the Pietra del Bastardo symbolizes empathic fertility as a force opposing aridity; Unus embodies the artist who brings languages and sensibilities together; and empathic truth is the epistemological horizon towards which the entire project strives.

The elevation of the human species is not understood as the assertion of superiority over other forms of life, but as the development of our capacities for listening, understanding, responsibility, and cooperation.

From Total Art to Total Empathy. From the I to the We. From the lyrical I to the porous I. From fragmentation to relationship. From aridity to cultural fertility.

Empathism proposes that improving the world begins with transforming the way we feel, understand, and recognize the Other.

N.B.
With the historic turning point represented by the COVID-19 pandemic, Menotti Lerro proclaimed, in a celebrated speech at the Giubbe Rosse café in Florence, the definitive, conventional end of postmodernism and the beginning of post-postmodernism, which coincides with the emergence of the first post-postmodernist movement: Empathism.

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Menotti Lerro, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Menotti Lerro, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Letteratura ] D’Episcopo: Empathism: Milan as a Laboratory of the Arts (Pubblicato il 08/10/2026 07:57:43 - visite: 66) »

:: [ Letteratura ] Definizione del Correlativo Empatico - innovazione (Pubblicato il 24/09/2026 00:58:57 - visite: 117) »

:: [ Letteratura ] Dal Correlativo oggettivo al Correlativo Empatico (Pubblicato il 24/09/2026 00:26:52 - visite: 80) »

:: [ Letteratura ] Grammatica Sentimentale - poesia empatista sperimentale (Pubblicato il 18/09/2026 07:34:19 - visite: 88) »

:: [ Letteratura ] Le Sette Tecniche Empatiste (Empatismo - Movimento) (Pubblicato il 10/09/2026 13:54:42 - visite: 173) »

:: [ Letteratura ] 100 Poeti Italiani dal 2000 al 2025 – Antologia Empatica (Pubblicato il 02/09/2026 12:56:06 - visite: 228) »

:: [ Letteratura ] D’Episcopo: i 30 anni di poesia di Menotti Lerro (Pubblicato il 14/03/2026 22:33:13 - visite: 366) »

:: [ Letteratura ] I Poeti Sono Sexy (Pubblicato il 07/03/2026 19:26:25 - visite: 290) »

:: [ Letteratura ] L’allegoria Empatica (Empatismo) (Pubblicato il 01/03/2026 20:49:04 - visite: 347) »

:: [ Letteratura ] L’amore empatico (Pubblicato il 21/02/2026 20:05:31 - visite: 360) »